Marco Aurelio, Pensieri, IV, 29
Se è straniero nell'universo chi non conosce ciò che c'è in esso, non è meno straniero chi non conosce ciò che vi accade. È esule chi fugge la ragione civile; cieco chi chiude l'occhio dell'intelligenza; povero chi ha bisogno di un altro e non ha da sé tutto ciò che serve alla vita; ascesso dell'universo chi si allontana e si separa dalla ragione della natura comune perché è scontento di ciò che accade: è infatti quella stessa natura che porta questo, quella che ha portato anche te; pezzo staccato dalla città chi separa la propria anima da quella degli esseri razionali, che è una sola.
Marco Aurelio · Pensieri, IV, 29
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, IV, 29, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/4/29