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248 passi di Marco Aurelio, Seneca ed Epitteto, nella traduzione italiana di Cittadella.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 5Dal mio educatore: il non essere diventato sostenitore né dei Verdi né degli Azzurri, né dei Parmulari né degli Scutari; la resistenza alla fatica e…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 7Da Rustico: l'aver avuto l'impressione che il mio carattere avesse bisogno di essere corretto e curato; il non essermi lasciato trascinare…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 9Da Sesto: la benevolenza; l'esempio di una casa governata con autorità paterna; l'idea di vivere secondo natura; la dignità senza affettazione…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 10Da Alessandro il grammatico: il non fare rimproveri, e il non riprendere in modo offensivo chi si lascia sfuggire un barbarismo, un errore di…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 11Da Frontone: l'aver notato che cosa siano l'invidia, la doppiezza e l'ipocrisia di un tiranno, e che in generale questi che da noi sono chiamati…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 12Da Alessandro il platonico: il non dire spesso a qualcuno, né scrivere in una lettera senza necessità, «non ho tempo», e il non sottrarmi…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 13Da Catulo: il non trascurare un amico che muove qualche rimprovero, anche se lo fa senza ragione, ma cercare di riportarlo all'intesa di sempre; il…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 14Da mio fratello Severo: l'amore per i familiari, per la verità e per la giustizia; l'aver conosciuto grazie a lui Trasea, Elvidio, Catone, Dione…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 17Dagli dèi: l'aver avuto buoni nonni, buoni genitori, una buona sorella, buoni maestri, buoni familiari, parenti, amici, quasi tutti; e il non essermi…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 1Di prima mattina, di' a te stesso in anticipo: incontrerò un impiccione, un ingrato, un arrogante, un imbroglione, un invidioso, un asociale. Tutto…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 6Oltraggiati, oltraggiati pure, anima: non avrai più tempo per onorarti. Ognuno ha una sola vita, e la tua è quasi finita, mentre tu non hai rispetto…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 8Non è facile vedere qualcuno infelice perché non bada a ciò che succede nell'anima di un altro; ma chi non segue con attenzione i movimenti della…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 13Niente è più misero di chi gira intorno a tutto, che «fruga sotto la terra», come dice il verso, e cerca di indovinare che cosa c'è nell'anima di chi…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 4Non consumare la parte di vita che ti resta nelle impressioni che ti fai sugli altri, quando non le riferisci a qualche utilità comune (perché così ti…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 4Se l'intelligenza ci è comune, è comune anche la ragione per cui siamo esseri razionali; se è così, è comune anche la ragione che prescrive che cosa…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 11Non giudicare le cose come le giudica chi ti offende, o come vuole che tu le giudichi, ma guardale come sono in verità.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 12Devi avere sempre pronte queste due disposizioni. La prima: fare soltanto ciò che ti suggerisce la ragione dell'arte regale e legislativa, a vantaggio…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 18Quanto tempo libero guadagna chi non guarda che cosa ha detto, fatto o pensato il vicino, ma soltanto che cosa fa lui stesso, perché proprio questo…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 29Se è straniero nell'universo chi non conosce ciò che c'è in esso, non è meno straniero chi non conosce ciò che vi accade. È esule chi fugge la ragione…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 1All'alba, quando ti alzi controvoglia, abbi pronto questo pensiero: mi alzo per fare il lavoro di un uomo. Perché dunque sono di malumore, se sto…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 3Considerati degno di ogni parola e di ogni azione secondo natura, e non lasciarti distrarre dalle critiche o dai discorsi di qualcuno che ne seguono…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 6C'è chi, quando fa del bene a qualcuno, è pronto anche a mettergli in conto il favore. Un altro non è pronto a questo, ma dentro di sé lo considera…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 16Come sono le impressioni che hai più spesso, così sarà la tua mente: perché l'anima si tinge delle impressioni. Tingila dunque con una serie continua…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 17Inseguire l'impossibile è da folli; ed è impossibile che i malvagi non facciano cose del genere.
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 20Da un certo punto di vista l'uomo è per noi la cosa più vicina, in quanto dobbiamo fare del bene agli uomini e sopportarli; ma in quanto alcuni si…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 22Ciò che non danneggia la città non danneggia nemmeno il cittadino. Ogni volta che hai l'impressione di essere stato danneggiato, applica questa…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 25Un altro sbaglia contro di me? Se la vedrà lui: ha la sua disposizione, la sua attività. Io ho ora ciò che la natura comune vuole che io abbia ora, e…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 28Ti arrabbi forse con chi puzza come un caprone? Ti arrabbi forse con chi ha l'alito cattivo? Che cosa ti farà? Ha quella bocca, ha quelle ascelle: è…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 30La mente del tutto è sociale. Ha fatto infatti gli esseri inferiori in vista dei superiori, e ha messo in armonia i superiori tra loro. Vedi come ha…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 31Come ti sei comportato finora con gli dèi, i genitori, i fratelli, la moglie, i figli, i maestri, gli educatori, gli amici, i familiari, i servi? Vale…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 35Se questo non è un mio vizio, né un'azione dovuta a un mio vizio, e la comunità non ne è danneggiata, perché me ne preoccupo? E quale danno ne viene…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 36Non lasciarti trascinare del tutto dall'impressione, ma aiuta gli altri secondo le tue possibilità e secondo ciò che meritano, anche se subiscono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 6Il modo migliore di vendicarsi è non diventare come loro.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 7Trova gioia e riposo in una cosa sola: passare da un'azione utile alla comunità a un'altra azione utile alla comunità, ricordandoti di dio.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 14La maggior parte delle cose che la massa ammira si riducono alle più generiche, quelle tenute insieme da una coesione o da una natura: pietre, legno…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 16Non è degno di stima traspirare come le piante, né respirare come il bestiame e le belve, né ricevere l'impronta delle impressioni, né essere tirati…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 20Nelle palestre qualcuno ci graffia con le unghie o ci ferisce con una testata, ma noi non protestiamo, non ci offendiamo e non lo guardiamo poi con…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 22Io faccio il mio dovere; il resto non mi distrae: perché o sono cose senza anima, o senza ragione, o persone che si sono smarrite e non conoscono la…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 23Gli animali privi di ragione, e in generale le cose e gli oggetti, trattali con grandezza d'animo e libertà, perché tu hai la ragione e loro no; gli…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 26Se qualcuno ti chiede come si scrive il nome Antonino, forse scandirai ogni lettera alzando la voce? E se si arrabbiano, ti arrabbierai anche tu? Non…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 27Com'è crudele non permettere agli uomini di slanciarsi verso ciò che sembra loro proprio e utile. Eppure, in un certo senso, non glielo permetti…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 30Bada a non diventare un Cesare, a non farti tingere: succede. Conservati dunque semplice, buono, puro, dignitoso, senza affettazione, amico della…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 38Pensa spesso al legame di tutte le cose dell'universo e al loro rapporto reciproco. In un certo senso, infatti, tutte le cose sono intrecciate tra…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 39Adattati alle cose che ti sono toccate in sorte, e ama gli uomini con cui ti è toccato di vivere, ma amali davvero.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 41Qualunque cosa, tra quelle che non dipendono dalla tua facoltà di scelta, tu ti metta in testa che sia un bene o un male, è inevitabile che, se ti…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 42Tutti collaboriamo a un'unica opera, alcuni consapevolmente e con comprensione, altri senza rendersene conto: come, credo, Eraclito dice che anche chi…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 44Se gli dèi hanno preso decisioni su di me e su ciò che doveva capitarmi, hanno deciso bene: non è facile neppure immaginare un dio privo di senno; e…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 45Tutto ciò che capita a ciascuno giova al tutto. Questo basterebbe. Ma se osservi con attenzione vedrai anche, in generale, che ciò che giova a un uomo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 47Pensa continuamente a uomini di ogni genere, di ogni professione e di ogni popolo, che sono morti; scendi così fino a Filistione, Febo e Origanione…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 48Quando vuoi rallegrarti, pensa alle qualità di chi vive con te: l'energia di uno, il pudore di un altro, la generosità di un terzo, qualcos'altro in…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 53Abituati a seguire ciò che dice un altro senza distrarti, e per quanto possibile entra nell'anima di chi parla.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 54Ciò che non giova allo sciame non giova neppure all'ape.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 55Se i marinai parlassero male di me mentre guido la nave, o i malati mentre li curo, a che cos'altro baderei se non a come ottenere io stesso la…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 57A chi ha l'itterizia il miele sembra amaro, a chi è stato morso da un animale rabbioso l'acqua fa paura, e ai bambini la palla sembra bella. Perché…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 3La vana smania di una parata, drammi sulla scena, greggi, mandrie, duelli con la lancia, un ossicino gettato ai cagnolini, una briciola nelle vasche…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 5La mia mente basta per questo compito o no? Se basta, me ne servo per il lavoro come di uno strumento che mi ha dato la natura del tutto. Se non…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 7Non vergognarti di essere aiutato: il tuo compito è fare la parte che ti spetta, come un soldato all'assalto di una muraglia. E allora? Se tu…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 9Tutte le cose sono intrecciate tra loro e il loro legame è sacro; e quasi nessuna è estranea a un'altra: sono state disposte insieme e insieme danno…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 13Quello che sono le membra del corpo in un organismo unito, sono gli esseri razionali tra loro, pur separati: sono fatti per collaborare a un'unica…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 15Qualunque cosa uno faccia o dica, io devo essere buono, come se l'oro, lo smeraldo o la porpora ripetessero sempre: «Qualunque cosa uno faccia o dica…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 22È proprio dell'uomo amare anche chi sbaglia. E questo succede se ti viene in mente che sono tuoi parenti, che sbagliano per ignoranza e senza volerlo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 26Quando qualcuno ti fa un torto, pensa subito a quale giudizio sul bene o sul male lo ha portato a sbagliare. Vedendo questo, avrai pietà di lui e non…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 31Fai risplendere te stesso di semplicità, di pudore e di indifferenza verso ciò che sta in mezzo tra virtù e vizio. Ama il genere umano. Segui il dio…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 36«È da re fare il bene e sentir parlare male di sé.»
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 39«Possa tu dare gioia agli dèi immortali e a noi.»
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 52Più bravo a gettare a terra l'avversario, ma non più socievole, né più rispettoso, né più composto davanti a ciò che accade, né più benevolo verso gli…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 55Non guardarti intorno a scrutare le parti che guidano gli altri, ma guarda dritto a dove ti conduce la natura: quella del tutto, attraverso ciò che ti…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 62Chiediti di continuo chi sono quelli di cui vuoi l'approvazione, e com'è la parte che li guida. Così non biasimerai quelli che sbagliano senza volerlo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 63«Ogni anima», dice, «è privata della verità contro la sua volontà»; e così anche della giustizia, della temperanza, della benevolenza e di ogni cosa…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 65Bada di non provare mai verso i disumani quello che i disumani provano verso gli uomini.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 66Come sappiamo che Telauge non fosse migliore di Socrate nella disposizione d'animo? Non basta che Socrate sia morto in modo più glorioso, che…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 70Gli dèi, che sono immortali, non si irritano di dover per forza sopportare sempre, per un'eternità così lunga, malvagi così numerosi e di questa…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 71È ridicolo non fuggire il proprio vizio, cosa che è possibile, e fuggire quello degli altri, cosa che è impossibile.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 72Ciò che la facoltà razionale e civile trova privo di intelligenza e di socievolezza, a ragione lo giudica inferiore a sé.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 73Quando tu hai fatto del bene e un altro lo ha ricevuto, perché cerchi una terza cosa oltre a queste, come gli sciocchi: anche la fama di aver fatto…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 74Nessuno si stanca di ricevere un beneficio; e il beneficio è un'azione secondo natura. Non stancarti dunque di ricevere un beneficio proprio mentre lo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 2Per ogni azione chiediti: «Com'è per me questa azione? Me ne pentirò? Fra poco sarò morto e tutto sarà scomparso. Che cosa cerco di più, se ciò che…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 4Che faranno comunque le stesse cose, anche se tu scoppi.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 8Leggere, non puoi. Ma puoi reprimere la prepotenza; puoi vincere piaceri e dolori; puoi stare al di sopra della piccola fama; puoi non arrabbiarti con…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 12Quando ti svegli a fatica, ricorda che è secondo la tua costituzione e secondo la natura umana compiere azioni utili alla comunità, mentre dormire è…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 14Chiunque incontri, di' subito a te stesso: «Quest'uomo che principi ha sul bene e sul male?». Se infatti sul piacere e sul dolore e su ciò che produce…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 17Se dipende da te, perché lo fai? Se dipende da un altro, chi biasimi? Gli atomi o gli dèi? Follie, tutte e due. Non bisogna biasimare nessuno. Se…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 26La gioia dell'uomo è fare ciò che è proprio dell'uomo. Ed è proprio dell'uomo la benevolenza verso i suoi simili, il disprezzo per i moti dei sensi…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 27Tre relazioni: una con il vaso che ti avvolge; una con la causa divina, da cui tutto accade a tutti; una con quelli che vivono con te.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 30Parla in modo composto, sia in senato sia con chiunque, senza enfasi. Usa un linguaggio sano.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 34Se hai mai visto una mano tagliata, o un piede, o una testa mozzata, giacere da qualche parte separata dal resto del corpo: così rende se stesso, per…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 42Non merito di far soffrire me stesso: non ho mai fatto soffrire volontariamente nessun altro.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 43Una cosa rallegra uno, un'altra un altro; quanto a me, mi rallegra avere sana la parte che mi guida: che non si allontani da nessun uomo né da nulla…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 49Non dire a te stesso niente di più di ciò che riferiscono le prime impressioni. Ti è stato riferito che il tale parla male di te. Ti è stato riferito…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 53Vuoi essere lodato da un uomo che maledice se stesso tre volte all'ora? Vuoi piacere a un uomo che non piace a se stesso? Piace a se stesso chi si…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 56Per la mia facoltà di scelta, la facoltà di scelta del prossimo è indifferente, come lo sono il suo piccolo soffio e la sua povera carne. Infatti…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 59Gli uomini sono nati gli uni per gli altri: dunque o istruiscili o sopportali.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 61Entra nella parte che guida ciascuno; e lascia che anche ogni altro entri nella parte che guida te.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 2Sarebbe da uomo più raffinato andarsene dagli uomini senza aver assaggiato la menzogna, l'ipocrisia in ogni sua forma, il lusso e la vanità. Ma…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 3Non disprezzare la morte, ma accoglila volentieri, perché anche questa è una delle cose che la natura vuole. Come essere giovani e invecchiare…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 8Negli animali privi di ragione è distribuita una sola anima; negli esseri razionali è ripartita una sola anima intelligente; così come c'è una sola…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 9Tutto ciò che partecipa di qualcosa in comune tende verso ciò che è della sua stessa specie. Tutto ciò che è fatto di terra tende verso la terra…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 11Se puoi, correggili insegnando; se no, ricorda che per questo ti è stata data la benevolenza. Anche gli dèi sono benevoli con persone così, e in certe…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 18Entra dentro, dentro, nelle parti che li guidano, e vedrai quali giudici temi, e quali giudici sono anche di se stessi.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 20L'errore di un altro devi lasciarlo là dove è.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 22Corri verso la tua parte che guida, verso quella del tutto e verso quella di costui. Verso la tua, per farne una mente giusta; verso quella del tutto…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 23Come tu stesso sei un elemento che completa il sistema civile, così ogni tua azione deve completare la vita civile. Ogni tua azione che non sia…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 27Quando qualcuno ti biasima o ti odia, o la gente dice cose del genere, va' alle loro piccole anime, entra dentro e guarda che tipo di persone sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 34Come sono le parti che guidano costoro, per che cosa si danno da fare, per quali motivi amano e onorano: immagina di vedere nude le loro piccole…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 38Se ha sbagliato, il male è lì. Ma forse non ha sbagliato.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 42Quando ti urta la sfrontatezza di qualcuno, chiediti subito: «È possibile che nell'universo non ci siano sfrontati?». Non è possibile. Non pretendere…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 4Se sbaglia, istruiscilo con benevolenza e mostragli ciò che non vede. Se non ci riesci, dai la colpa a te stesso, o neppure a te stesso.
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 6Che ci siano gli atomi o la natura, sia stabilito per prima cosa che sono parte del tutto governato dalla natura; poi, che ho un legame di parentela…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 10Un ragnetto è fiero di aver catturato una mosca; un altro, un leprotto; un altro, un'acciuga con la rete; un altro, dei cinghialetti; un altro, degli…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 13Appena ti svegli, chiediti: «Ti importerà se un altro biasima ciò che è giusto e ben fatto?». Non importerà. Hai forse dimenticato che questi che si…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 19Che cosa sono quando mangiano, dormono, si accoppiano, vanno di corpo e tutto il resto; e poi che cosa sono quando fanno i padroni e si pavoneggiano…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 24Che cos'è per me la parte che mi guida? E come la sto rendendo, ora? E per che cosa la sto usando, ora? È forse vuota di intelligenza? È forse slegata…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 30Quando ti urta l'errore di qualcuno, passa subito a considerare in che cosa sbagli tu in modo simile: per esempio, giudicando un bene il denaro, il…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 36Nessuno è così fortunato che, quando muore, non ci sia accanto qualcuno contento del male che gli accade. Era un uomo virtuoso e saggio: alla fine non…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 37Abituati, per quanto è possibile, davanti a qualunque cosa faccia qualcuno, a chiederti: «A che cosa mira costui con questo?». Ma comincia da te…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 4Ho fatto qualcosa per la comunità: dunque ne ho avuto un vantaggio io. Che questo pensiero ti venga sempre incontro, pronto; e non smettere mai.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 8Un ramo tagliato dal ramo vicino non può non essere tagliato anche da tutta la pianta. Così anche un uomo staccato da un solo uomo è caduto fuori da…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 9Quelli che ti ostacolano mentre procedi secondo la retta ragione non potranno distoglierti dall'agire sano; e così non ti facciano perdere nemmeno la…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 13Qualcuno mi disprezzerà? Ci penserà lui. Io penserò a non essere trovato a fare o dire qualcosa che meriti disprezzo. Mi odierà? Ci penserà lui. Io…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 14Si disprezzano a vicenda e si fanno i complimenti a vicenda; vogliono prevalere uno sull'altro e si inchinano uno davanti all'altro.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 15Che marcio e che falso è chi dice: «Ho deciso di comportarmi con te in modo schietto»! Che cosa fai, uomo? Non serve annunciarlo. Si vedrà da sé: deve…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 18Primo: qual è il mio rapporto con loro; e che siamo nati gli uni per gli altri; e che, sotto un altro aspetto, sono nato per stare alla loro testa…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 21«Chi non ha sempre un unico e identico scopo nella vita non può essere unico e identico per tutta la vita.» Non basta ciò che si è detto, se non…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 24Gli Spartani, durante gli spettacoli, mettevano i sedili per gli stranieri all'ombra, mentre loro si sedevano dove capitava.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 28Com'era Socrate, con una pelle di pecora legata in vita, quando Santippe aveva preso il suo mantello ed era uscita; e che cosa disse Socrate agli…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 34Diceva Epitteto che, mentre baci il tuo bambino, devi dire fra te: «Domani forse morirai». «Ma sono parole di malaugurio.» «Niente è di malaugurio»…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 39Socrate diceva: «Che cosa volete? Avere anime di esseri razionali o di esseri privi di ragione?» «Di esseri razionali.» «Di quali esseri razionali?…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 4Mi sono spesso stupito di come ciascuno ami se stesso più di tutti, eppure tenga in minor conto la propria opinione su di sé che quella degli altri…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 12Non bisogna biasimare gli dèi: non sbagliano in nulla, né volontariamente né involontariamente; né gli uomini: non sbagliano in nulla se non…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 16Davanti a chi ti ha dato l'impressione di aver sbagliato: «Ma che ne so io se questo è un errore?». E anche se ha sbagliato: si è condannato da solo…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 20Primo: niente a caso né senza uno scopo. Secondo: non riferire le tue azioni a nient'altro che al fine della comunità.
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 26Quando ti irriti per qualcosa, hai dimenticato che tutto avviene secondo la natura del tutto; e che l'errore commesso è di un altro; e inoltre che…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 30Una è la luce del sole, anche se è divisa da muri, montagne e mille altre cose. Una è la sostanza comune, anche se è divisa in mille corpi con le loro…
- Epitteto, Manuale, 12Se vuoi fare progressi, lascia perdere ragionamenti come questi: «Se trascuro i miei affari, non avrò di che vivere»; «Se non punisco lo schiavo…
- Epitteto, Manuale, 13Se vuoi fare progressi, accetta di passare per sciocco e stupido riguardo alle cose esterne; non voler sembrare di sapere qualcosa. E se ad alcuni…
- Epitteto, Manuale, 16Quando vedi qualcuno che piange in lutto, o perché il figlio è partito, o perché ha perduto i suoi beni, sta' attento che l'impressione non ti…
- Epitteto, Manuale, 19Puoi essere invincibile, se non scendi in nessuna gara in cui vincere non dipende da te. Sta' attento: quando vedi qualcuno che riceve più onori di…
- Epitteto, Manuale, 22Se desideri la filosofia, preparati fin da subito a essere deriso, a vedere molti che ti prendono in giro e dicono: «Eccolo, all'improvviso ci è…
- Epitteto, Manuale, 23Se mai ti capita di volgerti all'esterno perché vuoi piacere a qualcuno, sappi che hai perso la tua linea di condotta. Accontentati dunque, in tutto…
- Epitteto, Manuale, 30I doveri si misurano in generale sulle relazioni. È tuo padre: ti è prescritto di prenderti cura di lui, di cedergli in tutto, di sopportarlo quando…
- Epitteto, Manuale, 33Stabilisci fin da ora per te un carattere e un modello di comportamento, da mantenere sia quando sei solo sia quando sei con gli altri. Taci per lo…
- Epitteto, Manuale, 36Come le proposizioni «È giorno» ed «È notte» hanno grande valore in una disgiunzione, ma nessun valore in una congiunzione, così prendere la porzione…
- Epitteto, Manuale, 40Le donne, appena compiuti i quattordici anni, vengono chiamate «signore» dagli uomini. Così, vedendo che per loro non c'è altro se non andare a letto…
- Epitteto, Manuale, 42Quando qualcuno ti fa del male o parla male di te, ricorda che lo fa o lo dice perché pensa che sia suo dovere. Non è possibile dunque che segua ciò…
- Epitteto, Manuale, 43Ogni cosa ha due manici: uno da cui la si può portare, l'altro da cui non si può. Se tuo fratello ti fa torto, non prendere la cosa da questa parte…
- Epitteto, Manuale, 45Qualcuno fa il bagno in fretta: non dire che lo fa male, ma in fretta. Qualcuno beve molto vino: non dire che beve male, ma molto. Prima di conoscere…
- Epitteto, Manuale, 46Non definirti mai filosofo, da nessuna parte, e non parlare molto dei principi tra i profani, ma fa' ciò che dai principi deriva. Per esempio, a un…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Hai affidato a un tuo amico, come scrivi, delle lettere da consegnarmi; poi mi avverti di non mettere a parte…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 2Ma se consideri amico qualcuno di cui non ti fidi quanto di te stesso, sbagli di grosso e non conosci abbastanza la forza della vera amicizia. Tu…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 3Tu, certo, vivi in modo da non confidare a te stesso nulla che non potresti confidare anche a un tuo nemico; ma poiché capitano cose che l'uso ha reso…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 4Alcuni raccontano a chi capita cose da confidare solo agli amici, e scaricano in qualsiasi orecchio tutto ciò che li opprime. Altri invece hanno paura…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 2Evita l'abbigliamento ruvido, i capelli incolti, la barba trascurata, l'odio dichiarato per l'argento, il giaciglio steso per terra e qualsiasi altra…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 3La toga non sia splendente, ma nemmeno sporca. Non teniamo argenteria su cui sia stato cesellato oro massiccio, ma non pensiamo che fare a meno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 4Questo per prima cosa promette la filosofia: il senso di comunità, l'umanità, la vita insieme agli altri. Da questa promessa ci allontanerà l'essere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 2Vorrei dunque comunicarti un cambiamento così improvviso in me; allora comincerei ad avere una fiducia più salda nella nostra amicizia, quella vera…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 3Ti indicherò molti a cui non è mancato un amico, ma l'amicizia. Questo non può succedere quando una pari volontà di desiderare il bene morale unisce…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 4«Manda anche a me», dici, «queste cose che hai sperimentato così efficaci». Io, certo, desidero riversare tutto in te, e mi fa piacere imparare…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 5Ti manderò dunque i libri stessi e, perché tu non sprechi molta fatica a cercare qua e là i passi utili, ci metterò dei segni, così arriverai subito…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 6Cleante non avrebbe ricalcato Zenone se lo avesse soltanto ascoltato: partecipò alla sua vita, ne scrutò i segreti, lo osservò per vedere se vivesse…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 7Intanto, poiché ti devo il piccolo compenso quotidiano, ti dirò che cosa mi è piaciuto oggi in Ecatone. «Mi chiedi», dice, «che progressi ho fatto? Ho…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Mi chiedi che cosa devi considerare da evitare più di tutto? La folla. Non puoi ancora affidarti a lei senza rischi. Io…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 2Frequentare molta gente fa male: non c'è nessuno che non ci renda attraente qualche vizio, o non ce lo imprima, o non ce lo attacchi addosso senza che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 3Che cosa credi che io voglia dire? Torno più avido, più ambizioso, più dedito al lusso, anzi più crudele e più disumano, perché sono stato tra gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 4La maggior parte della gente preferisce questo alle coppie del programma e a quelle chieste dal pubblico. E perché non dovrebbe preferirlo? Il ferro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 5«Ma quello ha commesso una rapina, ha ucciso un uomo». E allora? Poiché ha ucciso, ha meritato di subire questo; ma tu, disgraziato, che cosa hai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 6Un animo ancora tenero e poco saldo nel bene va sottratto alla folla: è facile passare dalla parte dei più. Una moltitudine diversa da loro avrebbe…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 7Un solo esempio di lusso o di avidità fa molto male: un compagno di tavola raffinato a poco a poco ti snerva e ti rammollisce, un vicino ricco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 8Ma bisogna evitare entrambe le cose: non devi diventare simile ai cattivi perché sono molti, né nemico dei molti perché sono diversi da te. Ritirati…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 9Non c'è motivo che la smania di mettere in mostra il tuo ingegno ti spinga in pubblico, a voler fare letture o dibattiti davanti a questa gente…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 10Ma per non aver imparato oggi solo per me, ti comunicherò tre detti eccellenti che mi sono capitati, più o meno sullo stesso concetto: con uno questa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 11Bene ha detto anche quell'altro, chiunque fosse (sull'autore infatti si discute), quando gli chiesero perché mettesse tanta cura in un'arte che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 12Queste parole, mio Lucilio, vanno riposte nell'animo, perché tu disprezzi il piacere che viene dall'approvazione dei più. Molti ti lodano. Hai forse…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 1Seneca saluta il suo Lucilio. «Tu», dici, «mi ordini di evitare la folla, di ritirarmi e di accontentarmi della mia coscienza? Dove sono quei vostri…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 2Mi sono ritirato non solo dagli uomini, ma dagli affari, e prima di tutto dai miei; lavoro per i posteri; scrivo per loro qualche cosa che possa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 6Se dico queste cose a me stesso, se le dico ai posteri, non ti sembra che io sia più utile di quando scendevo nel foro per assistere qualcuno in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Desideri sapere se Epicuro abbia ragione quando, in una sua lettera, rimprovera chi dice che il saggio basta a se stesso…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 3Tra noi e loro c'è questa differenza: il nostro saggio vince ogni avversità, ma la sente; il loro non la sente nemmeno. In questo invece noi e loro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 5Così il saggio basta a se stesso: non nel senso che voglia stare senza un amico, ma che possa. E questo «possa» vuol dire questo: se lo perde, lo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 6Mi chiedi come farà a farsi presto un amico? Te lo dirò, se siamo d'accordo che ti pago subito il mio debito e che, per questa lettera, siamo pari…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 7La differenza che c'è tra il contadino che miete e quello che semina c'è tra chi si è procurato un amico e chi se lo sta procurando. Il filosofo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 8Ora torniamo al punto. Il saggio, anche se basta a se stesso, vuole comunque avere un amico, se non altro per esercitare l'amicizia, perché una virtù…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 9Sono queste le amicizie che la gente chiama di circostanza: chi è stato scelto per utilità piacerà finché sarà utile. Per questo una folla di amici…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 10Per che cosa mi procuro un amico? Per avere qualcuno per cui poter morire, qualcuno da seguire in esilio, qualcuno alla cui morte io possa oppormi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 11Senza dubbio la passione degli innamorati ha qualcosa di simile all'amicizia: si potrebbe dire che è un'amicizia folle. Ma qualcuno ama forse per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 12«Ma ora», dici, «non si tratta di questo, se l'amicizia vada cercata per se stessa». Anzi, niente va dimostrato più di questo. Infatti, se va cercata…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 15Dunque, per quanto basti a se stesso, gli servono gli amici. Desidera averne il più possibile, ma non per vivere felice: vivrà felice anche senza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 17Finché, certo, gli è permesso di disporre delle sue cose come vuole, basta a se stesso e prende moglie; basta a se stesso e ha dei figli; basta a se…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 18Ciononostante, pur amando moltissimo i suoi amici, pur mettendoli alla pari con sé e spesso preferendoli a sé, racchiuderà ogni bene dentro di sé e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 1Seneca saluta il suo Lucilio. È così, non cambio idea: fuggi la moltitudine, fuggi i pochi, fuggi perfino uno solo. Non ho nessuno con cui vorrei…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 2Di solito sorvegliamo chi è in lutto o ha paura, perché non faccia cattivo uso della solitudine. Nessuno di quelli che non sono saggi va lasciato a se…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 5Ma per mandarti la lettera, secondo la mia abitudine, con qualche piccolo regalo, è vero ciò che ho trovato in Atenodoro: «Sappi che sarai libero da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 8Ormai la lettera chiede una chiusa. Eccola, ed è utile e salutare; voglio che tu te la fissi nell'animo: «Dobbiamo tenere caro un uomo buono e averlo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 9Questo, mio Lucilio, lo ha insegnato Epicuro. Ci ha dato un custode e un precettore, e non a torto. Gran parte delle colpe scompare, se chi sta per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 10Scegli dunque Catone. Se ti sembra troppo rigido, scegli un uomo di animo più disteso, Lelio. Scegli qualcuno di cui ti siano piaciuti la vita, le…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 6Fammi questo favore: ogni volta che ti staranno intorno quelli che vogliono convincerti che sei infelice, pensa non a ciò che senti dire, ma a ciò che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 4Di tutte queste cose nessuna ci scuote più di quella che incombe dal potere altrui. Arriva infatti con grande strepito e tumulto. I mali naturali che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 7Impegniamoci dunque a non urtare nessuno. A volte è il popolo che dobbiamo temere; a volte, se l'ordinamento dello stato è tale che quasi tutto si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 9Dobbiamo dunque guardarci intorno per capire come metterci al sicuro dalla massa. Prima di tutto non desideriamo le stesse cose degli altri: tra…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 10Poi, secondo un antico precetto, bisogna stare attenti a evitare tre cose: l'odio, l'invidia, il disprezzo. Come riuscirci, lo mostrerà solo la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 11Bisogna dunque rifugiarsi nella filosofia: questi studi, non dico presso i buoni, ma presso chi è cattivo in misura moderata, valgono come le bende…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 12«E allora?», dici. «Ti sembra che Marco Catone faccia filosofia con modestia, lui che con il suo voto vuole fermare la guerra civile? Lui che si mette…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 13Si può discutere se in quel tempo il saggio dovesse prendere parte alla vita pubblica. «Che cosa vuoi, Marco Catone? Ormai non si tratta più della…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 14Ma vedremo più avanti se il saggio debba dedicarsi alla vita pubblica; intanto ti richiamo a quegli stoici che, esclusi dalla vita pubblica, si sono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 10Perciò, Lucilio, ricorda spesso quante cose hai raggiunto. Quando guardi quanti ti stanno davanti, pensa a quanti ti stanno dietro. Se vuoi essere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 1Seneca saluta il suo Lucilio. È il mese di dicembre: la città suda più che mai. Al lusso pubblico è stato dato via libera. Tutto risuona di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 2Se ti avessi qui, discuterei volentieri con te su che cosa pensi che si debba fare: se non cambiare nulla delle abitudini quotidiane o, per non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 3Se ti conosco bene, facendo da arbitro, non avresti voluto che fossimo in tutto simili alla folla in berretto, né in tutto diversi; a meno che proprio…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 4È molto più forte restare asciutto e sobrio mentre il popolo è ubriaco e vomita; è più equilibrato non mettersi in disparte né farsi notare, e nemmeno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 14Ma ormai cominciamo a ripiegare la lettera. «Prima», dici, «paga quello che devi». Ti farò pagare da Epicuro: sarà lui a sborsare. «L'ira smodata…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 15Questa passione divampa contro ogni genere di persone; nasce tanto dall'amore quanto dall'odio, non meno nelle cose serie che nei giochi e negli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 3Poi, chi ha davanti scelte ancora intatte e iniziali vedrà se vuole trascorrere la vita nell'ombra; per te questa libertà non c'è. Ti hanno portato in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 4Non puoi avere il buio: dovunque fuggirai, ti seguirà molta della luce di prima. La quiete puoi rivendicarla senza l'odio di nessuno, senza rimpianto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 10Potrei saldare il conto con te con questa frase di Mecenate. Ma, se ti conosco, mi farai causa e non vorrai ricevere ciò che ti devo in moneta grezza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 11Questo non ti capiterà, se non ti ritiri; altrimenti avrai commensali che il nomenclatore avrà selezionato tra la folla di chi viene a salutarti. Ma…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 12«E allora? I favori non procurano amicizie?» Le procurano, se si è potuto scegliere chi li avrebbe ricevuti, se sono stati collocati, non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 7«Che ne sarà», dici, «di questa folla di familiari, senza il patrimonio di famiglia?» Questa folla, quando smetterai di nutrirla tu, si nutrirà da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Quanto ai nostri due amici, bisogna procedere per strade diverse: i vizi dell'uno vanno corretti, quelli dell'altro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 2Non so se otterrò qualcosa. Preferisco che mi manchi il successo piuttosto che la lealtà. E non perdere la speranza che anche i malati di lunga data…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 6Quando avrai fatto tanti progressi da avere rispetto anche di te stesso, potrai congedare il tuo precettore; nel frattempo fatti custodire…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 7Devi diventare diverso dai più. Finché per te non è sicuro ritirarti in te stesso, guardati intorno, uno per uno: non c'è nessuno per cui non sia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 1Seneca saluta il suo Lucilio. «Tu dai consigli a me?», dici. «Ti sei già dato consigli da solo, ti sei già corretto? È per questo che hai tempo per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 7Non sono d'accordo con quelli che si gettano in mezzo ai flutti e, approvando una vita tumultuosa, lottano ogni giorno con grande animo contro le…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Mi chiedi del nostro Marcellino e vuoi sapere che cosa fa. Viene raramente da noi, per nessun altro motivo se non che ha…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 2Che senso ha, infatti, rimproverare dei sordi, o chi è muto dalla nascita o per malattia? «Perché», dici, «dovrei risparmiare le parole? Sono gratis…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 3Questo, Lucilio mio, non credo che debba farlo un grande uomo: la sua autorità si annacqua e non ha abbastanza peso presso quelli che potrebbe…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 4Sul nostro Marcellino io non ho ancora perso la speranza. Può ancora essere salvato, ma solo se gli si tende presto la mano. C'è certo il pericolo che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 5Farà quello che fa di solito: chiamerà in aiuto quelle sue battute capaci di far ridere anche chi è in lutto, e scherzerà prima su sé stesso, poi su…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 6Mi mostrerà Aristone, il filosofo di Marco Lepido, che teneva le sue lezioni mentre si faceva portare in giro: aveva scelto infatti quel momento per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 7Mi butterà in faccia questi ciarlatani, per i quali sarebbe stato più onorevole trascurare la filosofia che venderla. Ho deciso però di sopportare gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 8Il mio proposito è affrontarlo e mostrargli quanto valeva di più quando a molti sembrava valere di meno. Anche se non estirperò i suoi vizi, li…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 10Se avessi un po' di pudore, mi avresti condonato l'ultima rata. Ma nemmeno io mi comporterò da spilorcio alla fine del mio debito: ti caccerò in mano…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 11«Chi l'ha detto?», chiedi, come se non sapessi a chi do ordini: Epicuro. Ma la stessa cosa te la grideranno tutti, da ogni scuola: Peripatetici…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 12Che cosa ti darà dunque quella filosofia tanto lodata, da preferire a tutte le arti e a tutte le cose? Questo, naturalmente: che tu preferisca piacere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 2Insomma, sarai saggio se ti chiuderai le orecchie; e non basta tapparle con la cera: serve un tampone più solido di quello che, si racconta, Ulisse…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 11Bisogna cercare qualcosa che non peggiori di giorno in giorno, qualcosa a cui nulla possa fare ostacolo. Che cos'è? L'animo, ma un animo retto, buono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 2Questo è salutare: non frequentare chi è diverso da te e desidera cose diverse. Ho fiducia, certo, che tu non possa essere distolto e che rimarrai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 2Di frasi del genere sono pieni i poemi, piene le opere di storia. Perciò non voglio che tu le creda di Epicuro: sono di tutti, e soprattutto nostre…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 34, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Cresco, esulto e, scrollata di dosso la vecchiaia, mi riscaldo di nuovo ogni volta che da ciò che fai e scrivi capisco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 34, 2Ti rivendico come mio: sei opera mia. Quando ho visto le tue qualità, ci ho messo le mani sopra, ti ho esortato, ti ho spronato e non ti ho lasciato…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Quando ti prego con tanta insistenza di studiare, faccio il mio interesse: voglio averti come amico, e questo non può…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 2Affrettati dunque, mentre fai progressi per me, per non averlo imparato per un altro. Io, certo, ne raccolgo già il frutto, quando immagino che saremo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 3Ma voglio rallegrarmi anche della realtà stessa. Dalle persone che amiamo ci arriva gioia anche quando sono lontane, ma è una gioia leggera ed…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Esorta il tuo amico a disprezzare con grande animo quelli che lo rimproverano perché ha cercato l'ombra e il ritiro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 2«Ma c'è chi la regge bene.» Sì, come il vino. Perciò non c'è motivo che costoro ti convincano che è felice chi è assediato da molti: si corre da lui…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 4Questo è il tempo per imparare. «E allora? C'è un tempo in cui non si deve imparare?» Niente affatto. Ma come è onorevole studiare a ogni età, così…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 38, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Hai ragione a chiedere che rendiamo più frequente questo scambio di lettere tra noi. La conversazione giova moltissimo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ti ringrazio perché mi scrivi spesso: così ti mostri a me nell'unico modo che puoi. Non ricevo mai una tua lettera senza…
- Seneca, La brevità della vita, 14Di tutti, i soli ad avere tempo libero sono quelli che si dedicano alla saggezza; solo loro vivono. Perché non custodiscono bene soltanto la propria…