Tema
Se stessi
240 passi di Marco Aurelio, Seneca ed Epitteto, nella traduzione italiana di Cittadella.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 4Dal mio bisnonno: il non aver frequentato le scuole pubbliche, l'aver avuto buoni maestri in casa, e l'aver capito che per queste cose bisogna…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 6Da Diogneto: il non affannarsi per cose vane; il non credere a quello che raccontano ciarlatani e stregoni su incantesimi, cacciata dei demoni e cose…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 2Qualunque cosa io sia, sono un po' di carne, un soffio vitale e la parte che guida. Lascia stare i libri; non lasciarti più distrarre: non ti è…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 4Ricorda da quanto tempo rimandi queste cose, e quante volte hai ricevuto dagli dèi delle proroghe senza approfittarne. Ormai devi finalmente capire di…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 6Oltraggiati, oltraggiati pure, anima: non avrai più tempo per onorarti. Ognuno ha una sola vita, e la tua è quasi finita, mentre tu non hai rispetto…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 7Ti distraggono le cose che ti piombano addosso dall'esterno? Datti il tempo di imparare ancora qualcosa di buono, e smetti di girare a vuoto. Ma ormai…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 8Non è facile vedere qualcuno infelice perché non bada a ciò che succede nell'anima di un altro; ma chi non segue con attenzione i movimenti della…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 13Niente è più misero di chi gira intorno a tutto, che «fruga sotto la terra», come dice il verso, e cerca di indovinare che cosa c'è nell'anima di chi…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 17Della vita umana, il tempo è un punto, la sostanza scorre, la percezione è oscura, la composizione di tutto il corpo marcisce facilmente, l'anima è…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 4Non consumare la parte di vita che ti resta nelle impressioni che ti fai sugli altri, quando non le riferisci a qualche utilità comune (perché così ti…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 5Non agire contro voglia, né in modo asociale, né senza riflettere, né diviso tra spinte contrarie; non abbellire il tuo pensiero con raffinatezze; non…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 8Nella mente di chi è stato disciplinato e purificato non troveresti niente di purulento, niente di sporco, nessuna piaga nascosta; e il destino non…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 14Non vagare più: non leggerai più i tuoi appunti, né le gesta degli antichi Romani e Greci, né gli estratti dai libri che avevi messo da parte per la…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 15Non sanno quanti significati abbiano rubare, seminare, comprare, stare tranquilli, vedere ciò che si deve fare: cosa che non si fa con gli occhi, ma…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 3Cercano luoghi dove ritirarsi, case di campagna, spiagge, montagne; e anche tu sei solito desiderare queste cose più di tutto. Ma tutto questo è un…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 16Entro dieci giorni sembrerai un dio proprio a quelli per cui ora sei una bestia e una scimmia, se tornerai ai tuoi principi e al culto della ragione.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 29Se è straniero nell'universo chi non conosce ciò che c'è in esso, non è meno straniero chi non conosce ciò che vi accade. È esule chi fugge la ragione…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 38Osserva a fondo la parte che li guida, anche nei saggi: che cosa fuggono, che cosa inseguono.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 41Sei una piccola anima che porta in giro un cadavere, come diceva Epitteto.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 46Ricorda sempre il detto di Eraclito: la morte della terra è diventare acqua, la morte dell'acqua è diventare aria, quella dell'aria diventare fuoco, e…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 5Non possono ammirare la tua acutezza. Sia pure; ma ci sono molte altre cose per cui non puoi dire: «Non sono portato per natura.» Mostra dunque quelle…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 9Non disgustarti, non scoraggiarti, non perderti d'animo se non riesci sempre a fare ogni cosa secondo principi giusti; ma, quando vieni respinto…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 11A che cosa sto usando adesso la mia anima? In ogni occasione chiediti questo ed esamina: che cosa c'è ora in me, in quella parte che chiamano…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 19Le cose in sé non toccano in nessun modo l'anima, non hanno accesso all'anima e non possono né volgerla né muoverla: è l'anima sola che volge e muove…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 21Onora ciò che c'è di più potente nell'universo: è ciò che si serve di tutto e tutto governa. Allo stesso modo, onora anche ciò che c'è di più potente…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 24Ricorda la sostanza universale, di cui hai una parte minima; e il tempo universale, di cui ti è stato assegnato un intervallo breve, un istante; e il…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 27«Vivere con gli dèi.» Vive con gli dèi chi mostra loro continuamente la propria anima contenta di ciò che le è assegnato, e intenta a fare ciò che…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 31Come ti sei comportato finora con gli dèi, i genitori, i fratelli, la moglie, i figli, i maestri, gli educatori, gli amici, i familiari, i servi? Vale…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 3Guarda dentro. Di nessuna cosa ti sfuggano né la qualità propria né il valore.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 5La ragione che governa sa com'è disposta, che cosa fa e su quale materia.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 8La parte che guida è quella che si risveglia e si volge da sé, che si fa come vuole e fa sì che tutto ciò che accade le appaia come vuole lei.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 11Quando le circostanze ti costringono, per così dire, a turbarti, rientra subito in te stesso e non uscire dal ritmo più del necessario: sarai più…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 12Se avessi insieme una matrigna e una madre, saresti premuroso con la prima, ma torneresti continuamente dalla madre. Questo sono ora per te la corte e…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 28La morte è il riposo dall'urto delle sensazioni, dagli impulsi che ci tirano come marionette, dal girovagare del pensiero e dal servizio alla carne.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 29È vergognoso che, in questa vita in cui il tuo corpo non si arrende, sia l'anima ad arrendersi per prima.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 31Torna lucido e richiamati a te stesso; e, svegliato di nuovo e resoti conto che erano sogni a tormentarti, ora che sei sveglio guarda queste cose come…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 32Sono fatto di un povero corpo e di un'anima. Per il corpo tutto è indifferente: non è infatti in grado di fare differenze. Per la mente sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 52Su questo puoi non avere nessuna opinione e non turbarti nell'anima: le cose in sé non hanno una natura capace di produrre i nostri giudizi.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 2In quale altro modo possono morire i principi, se non si spengono le impressioni che vi corrispondono? E riaccenderle di continuo dipende da te. Su…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 4Bisogna seguire parola per parola ciò che si dice e, in ogni impulso, ciò che si fa; in un caso vedere subito a quale scopo mira, nell'altro osservare…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 12Diritto, non raddrizzato.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 16La parte che guida non disturba se stessa: voglio dire, per esempio, non si spaventa da sé fino a cadere nel desiderio. Se qualcun altro può…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 17La felicità (eudaimonia) è un buon dàimon, o una buona parte che guida. Che cosa fai qui, allora, impressione? Vattene, per gli dèi, come sei venuta…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 24Un'espressione rabbiosa del volto è del tutto contro natura: quando è frequente, la bellezza del viso muore, o alla fine si spegne, tanto da non…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 28Raccogliti in te stesso. La parte razionale che ti guida è fatta per bastare a se stessa quando agisce con giustizia e, proprio per questo, ha la…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 30Segui con il pensiero ciò che viene detto. Entra con la mente in ciò che accade e in ciò che lo produce.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 33Sul dolore: quello insopportabile ti porta via; quello che dura si può sopportare. E la mente, ritirandosi in sé, conserva la sua calma, e la parte…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 37È vergognoso che il volto obbedisca alla mente, prendendo forma e componendosi come lei comanda, e che la mente invece non prenda forma e non si…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 47Osserva il corso degli astri come se corressi insieme a loro, e pensa di continuo alle trasformazioni degli elementi l'uno nell'altro: queste…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 59Scava dentro. Dentro c'è la sorgente del bene, e può zampillare sempre, se scavi sempre.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 60Anche il corpo deve essere saldo e non scomposto, né quando si muove né quando sta fermo. Come la mente si mostra sul volto mantenendolo composto e…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 62Chiediti di continuo chi sono quelli di cui vuoi l'approvazione, e com'è la parte che li guida. Così non biasimerai quelli che sbagliano senza volerlo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 3Alessandro, Gaio e Pompeo, che cosa sono rispetto a Diogene, Eraclito e Socrate? Questi videro le cose, le loro cause e la loro materia, e la loro…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 9Che nessuno ti senta più criticare la vita di corte; e neppure tu stesso.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 13Di continuo e, se è possibile, davanti a ogni impressione, ragiona da studioso della natura, da studioso delle passioni, da dialettico.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 25Lucilla seppellì Vero, poi toccò a Lucilla; Secunda seppellì Massimo, poi toccò a Secunda; Epitincano seppellì Diotimo, poi toccò a Epitincano…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 27Tre relazioni: una con il vaso che ti avvolge; una con la causa divina, da cui tutto accade a tutti; una con quelli che vivono con te.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 28Il dolore o è un male per il corpo, e allora lo dichiari il corpo; o per l'anima, ma l'anima può conservare il proprio cielo sereno e la propria…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 29Cancella le impressioni dicendo continuamente a te stesso: «Ora dipende da me che in quest'anima non ci sia alcuna malvagità, né desiderio, né…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 40Se togli il tuo giudizio su ciò che sembra farti soffrire, tu stesso sei nella posizione più sicura. «Quale te stesso?» La ragione. «Ma io non sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 41L'impedimento della sensazione è un male per la natura animale; l'impedimento dell'impulso è ugualmente un male per la natura animale. C'è anche…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 42Non merito di far soffrire me stesso: non ho mai fatto soffrire volontariamente nessun altro.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 43Una cosa rallegra uno, un'altra un altro; quanto a me, mi rallegra avere sana la parte che mi guida: che non si allontani da nessun uomo né da nulla…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 48Ricorda che la parte che ti guida diventa invincibile quando, raccolta in se stessa, si accontenta di sé e non fa nulla che non voglia, anche se la…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 51Nelle azioni, non essere trascurato; nei discorsi, non essere confuso; nelle impressioni, non vagare; nell'anima, non contrarti e non agitarti del…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 52Chi non sa che cos'è l'universo, non sa dove si trova. Chi non sa per che cosa è nato, non sa chi è né che cos'è l'universo. E chi ha tralasciato…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 54Non limitarti più a respirare insieme all'aria che ti circonda, ma ormai pensa anche insieme all'intelligenza che circonda tutte le cose. Perché la…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 55In generale il vizio non danneggia per niente l'universo; e il vizio del singolo non danneggia per niente un altro: è dannoso solo per chi lo ha, e a…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 56Per la mia facoltà di scelta, la facoltà di scelta del prossimo è indifferente, come lo sono il suo piccolo soffio e la sua povera carne. Infatti…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 57Il sole sembra riversarsi giù, e infatti si diffonde in ogni direzione, ma non si esaurisce. Questa diffusione è infatti una tensione: i suoi raggi…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 60In un modo si muove la freccia, in un altro la mente. Eppure la mente, sia quando procede con cautela sia quando gira intorno a un problema per…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 61Entra nella parte che guida ciascuno; e lascia che anche ogni altro entri nella parte che guida te.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 4Chi sbaglia, sbaglia contro se stesso; chi è ingiusto è ingiusto con se stesso, perché rende cattivo se stesso.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 7Cancella l'impressione; ferma l'impulso; spegni il desiderio; tieni in tuo potere la parte che ti guida.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 13Oggi sono uscito da ogni difficoltà, o meglio, ho buttato fuori ogni difficoltà: perché non era fuori, ma dentro, nei miei giudizi.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 15Le cose stanno fuori dalla porta, per conto loro, senza sapere nulla di sé e senza dichiarare nulla. Che cosa, allora, si pronuncia su di esse? La…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 18Entra dentro, dentro, nelle parti che li guidano, e vedrai quali giudici temi, e quali giudici sono anche di se stessi.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 26Hai sopportato infinite cose perché non ti accontentavi che la parte che ti guida facesse ciò per cui è stata costituita. Ma basta.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 39O tutto deriva da un'unica fonte intelligente e accade come in un solo corpo, e allora la parte non deve lamentarsi di ciò che avviene per il bene del…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 41Epicuro dice: «Durante la malattia, i miei discorsi non riguardavano le sofferenze del mio povero corpo, e con chi veniva a trovarmi», dice, «non…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 1Sarai mai, anima, buona, semplice, una e nuda, più visibile del corpo che ti avvolge? Gusterai mai una disposizione affettuosa e amorevole? Sarai mai…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 8Dopo esserti dato questi nomi: buono, rispettoso, sincero, assennato, concorde, magnanimo, bada di non farti mai chiamare con altri nomi; e se perdi…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 9Farsa, guerra, paura, torpore, schiavitù: giorno dopo giorno cancelleranno in te quei sacri principi, tutti quelli che immagini senza averli fondati…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 24Che cos'è per me la parte che mi guida? E come la sto rendendo, ora? E per che cosa la sto usando, ora? È forse vuota di intelligenza? È forse slegata…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 37Abituati, per quanto è possibile, davanti a qualunque cosa faccia qualcuno, a chiederti: «A che cosa mira costui con questo?». Ma comincia da te…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 38Ricorda che ciò che muove i fili è ciò che sta nascosto dentro: quella è l'eloquenza, quella la vita, quello, se si deve dirlo, è l'uomo. Non…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 1Le proprietà dell'anima razionale: vede se stessa, dà forma a se stessa, si rende come vuole, coglie da sé il frutto che porta (i frutti delle piante…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 7Com'è evidente che non c'è altra condizione di vita così adatta a fare filosofia come questa in cui ti trovi ora!
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 12La sfera dell'anima conserva la sua forma quando non si protende verso qualcosa, non si contrae verso l'interno, non si disperde e non si accascia, ma…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 19Ci sono soprattutto quattro deviazioni della parte che guida da sorvegliare di continuo e, quando le scopri, da cancellare, dicendo per ciascuna così…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 29Nello scrivere e nel leggere non potrai guidare prima di essere stato guidato. Questo vale molto di più nella vita.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 31«E rise il mio cuore.»
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 36Non esiste un ladro della facoltà di scelta: parola di Epitteto.
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 2Il dio vede tutte le parti che guidano nude dei vasi materiali, delle cortecce e delle scorie. Con la sua sola intelligenza tocca soltanto ciò che da…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 3Sono tre le cose di cui sei composto: il povero corpo, il piccolo soffio, la mente. Di queste, le prime due sono tue nella misura in cui devi…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 4Mi sono spesso stupito di come ciascuno ami se stesso più di tutti, eppure tenga in minor conto la propria opinione su di sé che quella degli altri…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 9Nell'uso dei principi bisogna essere simili al lottatore di pancrazio, non al gladiatore: questo depone e riprende la spada di cui si serve; quello ha…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 19Accorgiti finalmente che hai in te qualcosa di più forte e più divino di ciò che provoca le passioni e, in una parola, di ciò che ti muove come una…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 33Come si serve di sé la parte che guida? Qui sta tutto. Il resto, che dipenda dalla tua facoltà di scelta o no, è cadavere e fumo.
- Epitteto, Manuale, 6Non andare fiero di nessun pregio che non sia tuo. Se il cavallo, tutto fiero, dicesse «Sono bello», si potrebbe sopportare; ma tu, quando dici tutto…
- Epitteto, Manuale, 10Per ogni cosa che ti capita, ricordati di rivolgerti a te stesso e di cercare quale capacità hai per servirtene. Se vedi un bel ragazzo o una bella…
- Epitteto, Manuale, 13Se vuoi fare progressi, accetta di passare per sciocco e stupido riguardo alle cose esterne; non voler sembrare di sapere qualcosa. E se ad alcuni…
- Epitteto, Manuale, 22Se desideri la filosofia, preparati fin da subito a essere deriso, a vedere molti che ti prendono in giro e dicono: «Eccolo, all'improvviso ci è…
- Epitteto, Manuale, 23Se mai ti capita di volgerti all'esterno perché vuoi piacere a qualcuno, sappi che hai perso la tua linea di condotta. Accontentati dunque, in tutto…
- Epitteto, Manuale, 28Se qualcuno affidasse il tuo corpo al primo che incontra, ti indigneresti; e tu affidi la tua mente a chiunque capiti, così che, se ti insulta, ne…
- Epitteto, Manuale, 38Come, quando cammini, stai attento a non calpestare un chiodo e a non storcerti un piede, così sta' attento a non danneggiare anche la parte che ti…
- Epitteto, Manuale, 41È segno di poco ingegno dedicare molto tempo alle cose del corpo, come fare molta ginnastica, mangiare molto, bere molto, passare molto tempo ad…
- Epitteto, Manuale, 44Questi ragionamenti non sono validi: «Sono più ricco di te, dunque sono migliore di te»; «Sono più eloquente di te, dunque sono migliore di te»…
- Epitteto, Manuale, 46Non definirti mai filosofo, da nessuna parte, e non parlare molto dei principi tra i profani, ma fa' ciò che dai principi deriva. Per esempio, a un…
- Epitteto, Manuale, 47Quando ti sei abituato a vivere in modo frugale per quanto riguarda il corpo, non fartene bello; e se bevi acqua, non dire a ogni occasione che bevi…
- Epitteto, Manuale, 48Atteggiamento e carattere del profano: non si aspetta mai vantaggio o danno da se stesso, ma dalle cose esterne. Atteggiamento e carattere del…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 1, 4Forse mi chiederai che cosa faccio io, che ti do questi precetti. Lo confesserò francamente: come succede a chi spende molto ma è scrupoloso, i conti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 2, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Da quello che mi scrivi e da quello che sento dire, nutro buone speranze su di te: non corri qua e là e non ti agiti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 2, 2Bada però che questo leggere molti autori e libri di ogni genere non abbia qualcosa di vago e di instabile. Bisogna soffermarsi su determinati autori…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 2, 3Non giova e non viene assimilato dal corpo il cibo che si espelle appena preso; niente ostacola la guarigione quanto il continuo cambiare rimedi; non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 2, 4«Ma io», dici, «ora voglio sfogliare questo libro, ora quello». Assaggiare molte cose è proprio di uno stomaco svogliato; e quando i cibi sono vari e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 2, 5Lo faccio anch'io: tra le molte cose che ho letto, ne afferro qualcuna. Ecco quella di oggi, che ho trovato in Epicuro; ho infatti l'abitudine di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 3Tu, certo, vivi in modo da non confidare a te stesso nulla che non potresti confidare anche a un tuo nemico; ma poiché capitano cose che l'uso ha reso…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 5Allo stesso modo dovresti biasimare sia quelli che sono sempre inquieti, sia quelli che stanno sempre fermi. Infatti quell'agitazione che gode del…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 6Perciò affiderai all'animo questa frase che ho letto in Pomponio: «Alcuni si sono rintanati tanto nell'ombra da credere che tutto ciò che sta alla…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Persevera come hai cominciato e affrettati quanto puoi, per godere più a lungo di un animo corretto e ordinato. Ne…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 2Ricordi senz'altro quanta gioia hai provato quando, deposta la toga pretesta, hai indossato la toga virile e sei stato accompagnato nel foro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Che tu studi con tenacia e, lasciato tutto il resto, ti dedichi solo a questo, a diventare ogni giorno migliore, lo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Mi accorgo, Lucilio, che non solo mi sto correggendo, ma mi sto trasformando. E non prometto né spero già che in me non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 7Intanto, poiché ti devo il piccolo compenso quotidiano, ti dirò che cosa mi è piaciuto oggi in Ecatone. «Mi chiedi», dice, «che progressi ho fatto? Ho…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Mi chiedi che cosa devi considerare da evitare più di tutto? La folla. Non puoi ancora affidarti a lei senza rischi. Io…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 8Ma bisogna evitare entrambe le cose: non devi diventare simile ai cattivi perché sono molti, né nemico dei molti perché sono diversi da te. Ritirati…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 9Non c'è motivo che la smania di mettere in mostra il tuo ingegno ti spinga in pubblico, a voler fare letture o dibattiti davanti a questa gente…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 10Ma per non aver imparato oggi solo per me, ti comunicherò tre detti eccellenti che mi sono capitati, più o meno sullo stesso concetto: con uno questa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 11Bene ha detto anche quell'altro, chiunque fosse (sull'autore infatti si discute), quando gli chiesero perché mettesse tanta cura in un'arte che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 12Queste parole, mio Lucilio, vanno riposte nell'animo, perché tu disprezzi il piacere che viene dall'approvazione dei più. Molti ti lodano. Hai forse…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 1Seneca saluta il suo Lucilio. «Tu», dici, «mi ordini di evitare la folla, di ritirarmi e di accontentarmi della mia coscienza? Dove sono quei vostri…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 2Mi sono ritirato non solo dagli uomini, ma dagli affari, e prima di tutto dai miei; lavoro per i posteri; scrivo per loro qualche cosa che possa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 6Se dico queste cose a me stesso, se le dico ai posteri, non ti sembra che io sia più utile di quando scendevo nel foro per assistere qualcuno in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 7Ma ormai devo concludere e, come mi sono imposto, pagare qualcosa per questa lettera. Non lo farò con roba mia: stiamo ancora sfogliando Epicuro, di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Desideri sapere se Epicuro abbia ragione quando, in una sua lettera, rimprovera chi dice che il saggio basta a se stesso…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 4Vedi quanto basti a se stesso: a volte gli basta una parte di sé. Se una malattia o un nemico gli avrà tagliato una mano, se un incidente gli avrà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 13Il saggio basta a se stesso. Questa frase, mio Lucilio, i più la interpretano male: tengono il saggio lontano da tutto e lo chiudono dentro la sua…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 14Voglio indicarti anche una distinzione di Crisippo. Dice che il saggio non è privo di nulla, eppure gli servono molte cose. «Allo stolto, invece, non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 15Dunque, per quanto basti a se stesso, gli servono gli amici. Desidera averne il più possibile, ma non per vivere felice: vivrà felice anche senza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 16«Ma quale sarà la vita del saggio, se resterà senza amici, gettato in prigione, o abbandonato presso un popolo straniero, o trattenuto in una lunga…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 18Ciononostante, pur amando moltissimo i suoi amici, pur mettendoli alla pari con sé e spesso preferendoli a sé, racchiuderà ogni bene dentro di sé e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 22«E allora?», dici. «Se quel tale, ricco in modo vergognoso, e quell'altro, padrone di molti ma schiavo di molti di più, diranno di essere felici…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 1Seneca saluta il suo Lucilio. È così, non cambio idea: fuggi la moltitudine, fuggi i pochi, fuggi perfino uno solo. Non ho nessuno con cui vorrei…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 2Di solito sorvegliamo chi è in lutto o ha paura, perché non faccia cattivo uso della solitudine. Nessuno di quelli che non sono saggi va lasciato a se…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 3Ricordo con quanta grandezza d'animo hai pronunciato certe parole, quanto erano piene di forza. Mi sono subito congratulato con me stesso e ho detto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 4Parla così, vivi così; bada che niente ti abbatta. Dai tuoi vecchi voti puoi pure dispensare gli dèi; fanne di nuovi da capo: chiedi una mente sana…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ha parlato con me quel tuo amico di buona indole: quanto animo, quanto ingegno, quanti progressi abbia già fatto, l'ha…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ovunque mi giri, vedo le prove della mia vecchiaia. Ero andato nella mia villa fuori città e mi lamentavo delle spese…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 6Fammi questo favore: ogni volta che ti staranno intorno quelli che vogliono convincerti che sei infelice, pensa non a ciò che senti dire, ma a ciò che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 15Ti esorto da troppo tempo, quando ti servirebbe più un promemoria che un'esortazione. Non ti portiamo in una direzione contraria alla tua natura: sei…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ammetto che è radicato in noi l'amore per il nostro corpo; ammetto che dobbiamo prendercene cura. Non nego che bisogna…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 11Bisogna dunque rifugiarsi nella filosofia: questi studi, non dico presso i buoni, ma presso chi è cattivo in misura moderata, valgono come le bende…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 14Ma vedremo più avanti se il saggio debba dedicarsi alla vita pubblica; intanto ti richiamo a quegli stoici che, esclusi dalla vita pubblica, si sono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Gli antichi avevano un'abitudine, conservata fino ai miei tempi: aggiungere alle prime parole della lettera «Se stai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 2Cura dunque soprattutto questa salute, e poi anche l'altra, quella che viene seconda, che non ti costerà molto, se vorrai stare bene. È infatti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 3Molti inconvenienti seguono chi si dedica a questa cura: prima di tutto gli esercizi, la cui fatica esaurisce il fiato e lo rende inadatto alla…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 4Ci sono esercizi facili e brevi, che stancano subito il corpo e non sprecano il tempo, di cui bisogna tenere conto più di tutto: la corsa, il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 5Qualunque cosa farai, torna presto dal corpo all'animo. Allenalo notte e giorno: si nutre con una fatica moderata. Questo esercizio non lo impediranno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 6E non ti ordino di stare sempre chino sul libro o sulle tavolette: bisogna concedere all'animo qualche pausa, in modo però che non si sfaldi, ma si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 8Dunque, come ti suggerirà l'impeto dell'animo, ora sfoga le tue invettive con più veemenza, ora più piano, secondo come anche la voce ti spingerà da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 10Perciò, Lucilio, ricorda spesso quante cose hai raggiunto. Quando guardi quanti ti stanno davanti, pensa a quanti ti stanno dietro. Se vuoi essere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 1Seneca saluta il suo Lucilio. So che ti è chiaro, Lucilio, che nessuno può vivere felice, e nemmeno in modo sopportabile, senza lo studio della…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 2Perciò con me non hai più bisogno di tante parole o di assicurazioni: capisco che hai fatto molti progressi. So da dove vengono le cose che scrivi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 3La filosofia non è un'arte per piacere alla folla né fatta per mettersi in mostra. Non sta nelle parole, ma nei fatti. E non la si usa per passare la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Butta via tutte queste cose, se sei saggio, anzi per diventarlo, e corri a tutta velocità e con tutte le forze verso una…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 2Quando dici questo, non sembri conoscere la forza e il potere del bene a cui stai pensando. L'insieme della cosa, cioè quanto giovi la filosofia, lo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 12E non mi stupisco. Il difetto non sta nelle cose, ma nell'animo stesso. Ciò che ci aveva reso pesante la povertà ci ha reso pesante anche la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 15Questa passione divampa contro ogni genere di persone; nasce tanto dall'amore quanto dall'odio, non meno nelle cose serie che nei giochi e negli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Esulto ogni volta che ricevo le tue lettere. Mi riempiono infatti di buone speranze, e ormai non promettono qualcosa di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 2C'è forse qualcosa di odioso in questo? Abbiamo vissuto tra le onde, moriamo in porto. Non ti consiglierei però di cercare fama dal tuo ritiro, che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 4Non puoi avere il buio: dovunque fuggirai, ti seguirà molta della luce di prima. La quiete puoi rivendicarla senza l'odio di nessuno, senza rimpianto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 12«E allora? I favori non procurano amicizie?» Le procurano, se si è potuto scegliere chi li avrebbe ricevuti, se sono stati collocati, non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Se stai bene e ti ritieni degno di diventare finalmente padrone di te, ne sono felice. Sarà infatti un mio vanto, se ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 2Altro è lo scopo di chi declama e va a caccia dell'approvazione del pubblico, altro quello di chi intrattiene le orecchie dei giovani e di chi ha…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 3Osserva dunque te stesso: se per caso il tuo vestito e la tua casa siano in contrasto, se sei generoso con te e meschino con i tuoi, se ceni con…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 4Ti dirò ancora da dove nasce questa incostanza e questa incoerenza tra fatti e propositi: nessuno si propone che cosa vuole, e se se lo è proposto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 6Gli uomini dunque non sanno che cosa vogliono, se non nel momento in cui lo vogliono; nessuno ha deciso una volta per tutte che cosa volere o non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 8Verso questo, dunque, tendano i tuoi pensieri, di questo prenditi cura, questo desidera, dispensando Dio da tutti gli altri voti: di accontentarti di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 12Del resto, è segno di una grande indole non correre verso queste cose come se fossero migliori, ma prepararsi come a cose facili. E sono facili…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Credi che i tuoi problemi vengano da quelle persone di cui mi avevi scritto? Il problema più grande ce l'hai con te…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 9Non c'è motivo di pensare che queste parole siano di Epicuro: sono di tutti. Quello che si fa di solito in senato, credo si debba fare anche in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 11È così, Lucilio: pochi sono trattenuti dalla schiavitù, molti di più si tengono stretta la schiavitù. Ma se hai in animo di deporla, se la libertà ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 13Stavo già imprimendo il sigillo sulla lettera; devo riaprirla, perché ti arrivi con il solito regalino e porti con sé qualche frase splendida. Ed ecco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Pensi che ti scriverò di quanto sia stato clemente con noi l'inverno, che è stato mite e breve, di quanto sia avara la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 3Prima di tutto, Lucilio mio, fa' questo: impara a gioire. Pensi ora che ti tolga molti piaceri, io che allontano i beni del caso e ritengo che si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 5Le miniere povere danno il loro frutto in superficie; le più ricche sono quelle la cui vena è nascosta in profondità e ripagherà sempre più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 6Fa', ti prego, carissimo Lucilio, l'unica cosa che può renderti felice: fa' a pezzi e calpesta queste cose che brillano da fuori, che ti vengono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 7Mi chiedi che cos'è, e da dove nasce? Te lo dirò: da una buona coscienza, da intenzioni moralmente buone, da azioni rette, dal disprezzo dei beni del…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 8Sono pochi quelli che ordinano sé stessi e le proprie cose secondo un piano; gli altri, come le cose che galleggiano sui fiumi, non vanno: sono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 5«Fa' tutto», dice, «come se Epicuro ti guardasse.» Senza dubbio è utile essersi imposti un custode e avere qualcuno a cui guardare, qualcuno che tu…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 6Quando avrai fatto tanti progressi da avere rispetto anche di te stesso, potrai congedare il tuo precettore; nel frattempo fatti custodire…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 7Devi diventare diverso dai più. Finché per te non è sicuro ritirarti in te stesso, guardati intorno, uno per uno: non c'è nessuno per cui non sia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Poco fa ti dicevo che avevo la vecchiaia in vista; ora temo di essermela lasciata alle spalle. A questi miei anni, o…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 2Eppure, davanti a te, ringrazio me stesso: non sento nell'animo l'offesa dell'età, anche se la sento nel corpo. Sono invecchiati soltanto i vizi e gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 3Crediamogli: si goda il suo bene. Mi invita a riflettere e a distinguere quanto di questa serenità e di questa moderazione dei costumi lo devo alla…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 5«Finora», dico, «non vale nulla ciò che abbiamo mostrato con i fatti o con le parole. Sono pegni leggeri e ingannevoli dell'animo, avvolti in molti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 8Volevo già smettere e la mano andava verso la chiusa; ma bisogna compiere il rito e dare a questa lettera la sua provvista per il viaggio. Non c'è…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 10«Esercitati alla morte»: chi dice questo ci ordina di esercitarci alla libertà. Chi ha imparato a morire ha disimparato a essere schiavo; è al di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 1Seneca saluta il suo Lucilio. «Tu dai consigli a me?», dici. «Ti sei già dato consigli da solo, ti sei già corretto? È per questo che hai tempo per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 3«Cerca piuttosto intorno a te qualche bene che duri. Ma non ce n'è nessuno, se non quello che l'animo trova per sé dentro di sé. Solo la virtù dà una…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Credi che sia capitato soltanto a te, e te ne stupisci come di una cosa nuova, di non esserti scrollato di dosso la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 2A uno che si lamentava della stessa cosa Socrate disse: «Perché ti stupisci che i viaggi non ti servano a nulla, se porti in giro te stesso? Ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 3Pensa che adesso il tuo stato sia come quello della profetessa che il nostro Virgilio mette in scena, ormai eccitata e invasata, e piena di uno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 4Ma quando avrai tolto quel male, ogni cambiamento di luogo diventerà piacevole; potrai essere cacciato nelle terre più lontane, essere sistemato in un…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 5Se questo ti fosse chiaro, non ti stupiresti di non trarre alcun aiuto dalla varietà dei paesi in cui continui a trasferirti per noia dei precedenti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 6Può esserci qualcosa di più caotico del foro? Eppure anche lì si può vivere tranquilli, se è necessario. Ma se potessi organizzarmi a mio piacere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 8«Trenta tiranni», dirai, «circondarono Socrate e non riuscirono a spezzarne l'animo.» Che importa quanti siano i padroni? La schiavitù è una sola. Chi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 9È ora di finire, ma prima devo pagare il pedaggio. «Il principio della salvezza è riconoscere il proprio errore.» Mi pare che Epicuro abbia detto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 10Alcuni si vantano dei loro vizi: credi che pensino a un rimedio quelli che contano i loro mali al posto delle virtù? Perciò, per quanto puoi, metti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 13Ammetto dunque di essere andato a trovare più spesso, per più ragioni, quest'uomo a me caro, per sapere se lo avrei trovato ogni volta uguale, se con…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 3Non sono beni quelli che costoro vogliono ammucchiare su di te; c'è un solo bene, causa e fondamento della vita felice: avere fiducia in sé stessi. Ma…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 11Bisogna cercare qualcosa che non peggiori di giorno in giorno, qualcosa a cui nulla possa fare ostacolo. Che cos'è? L'animo, ma un animo retto, buono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Chiedo notizie di te e domando a tutti quelli che vengono dalla tua regione che cosa fai, dove e con chi passi il tempo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 3Affrettati dunque, carissimo Lucilio, e pensa quanto aumenteresti la velocità se avessi il nemico alle spalle, se sospettassi che la cavalleria sta…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 4Oh, quando vedrai il momento in cui saprai che il tempo non ti riguarda, in cui sarai sereno e calmo, e incurante del domani perché pienamente sazio…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 5Ti auguro il possesso di te stesso, così che la tua mente, agitata da pensieri vaganti, finalmente si fermi e sia salda, sia contenta di sé e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 4Supponi che vogliamo separare dalla massa le singole massime: a chi le attribuiremo? A Zenone, a Cleante, a Crisippo, a Panezio, a Posidonio? Non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 5Perciò abbandona questa speranza di poter assaggiare in breve gli ingegni dei più grandi uomini: devi esaminarli interi, studiarli interi. Lì si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 6Se però insisterai, non mi comporterò con te da mendicante, ma lo farò a piene mani: ce n'è una folla enorme sparsa dappertutto; basterà prenderle…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 7Per questo ai bambini facciamo imparare a memoria massime e quelle che i Greci chiamano chrie, perché l'animo di un bambino, che non può contenere di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 8Perciò tutti costoro, mai autori, sempre interpreti, nascosti all'ombra di altri, ritengo che non abbiano nulla di nobile: non hanno mai osato fare…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 9«Questo l'ha detto Zenone, questo Cleante.» Ci sia qualche differenza tra te e un libro. Fino a quando imparerai? Ormai insegna anche tu. «Perché…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 10Aggiungi ora che costoro, che non escono mai di tutela, prima di tutto seguono i predecessori in un campo in cui tutti si sono staccati da chi li…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 11E allora? Non camminerò sulle orme dei predecessori? Certo che userò la vecchia strada; ma se ne troverò una più breve e più piana, costruirò quella…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 34, 4Vedo in te quest'uomo, se persevererai, ti impegnerai e farai in modo che tutte le tue azioni e le tue parole siano coerenti tra loro, si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 4Affrettati a venire da me, ma prima da te stesso. Fa' progressi e soprattutto cerca di essere coerente con te stesso. Ogni volta che vorrai verificare…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 7Se fosse nato tra i Parti, tenderebbe l'arco già da bambino; se fosse nato in Germania, fin da ragazzino brandirebbe una lancia sottile; se fosse…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 37, 3«E allora come ne uscirò?», chiedi. Non puoi sfuggire alle necessità, ma puoi vincerle. «Con la forza si apre la strada.» E questa strada te la darà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 37, 4La stoltezza è una cosa bassa, abietta, squallida, servile, soggetta a molte passioni, e crudelissime. Questi padroni così pesanti, che a volte…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 38, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Hai ragione a chiedere che rendiamo più frequente questo scambio di lettere tra noi. La conversazione giova moltissimo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 38, 2Vanno sparse come un seme, che, per quanto piccolo, quando ha trovato un terreno adatto sprigiona la sua forza e da minuscolo si espande in una…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 3Come la fiamma sale dritta e non può giacere né essere schiacciata, così come non può stare ferma, così il nostro animo è in movimento, tanto più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 4Aggiungi ora che il discorso che si dedica alla verità deve essere disadorno e semplice. Questo discorso popolare non ha nulla di vero: vuole…
- Seneca, La brevità della vita, 2Perché ci lamentiamo della natura? Si è comportata con generosità: la vita, se sai usarla, è lunga. Uno è posseduto da un'avidità insaziabile; un…
- Seneca, La brevità della vita, 5Marco Cicerone, sballottato tra i Catilina e i Clodi, i Pompei e i Crassi, in parte nemici dichiarati, in parte amici incerti, mentre ondeggiava…
- Seneca, La brevità della vita, 10Se volessi dividere in parti e argomenti la tesi che ho proposto, mi verrebbero in mente molte prove per dimostrare che la vita degli affaccendati è…
- Seneca, La brevità della vita, 12Forse mi chiedi chi chiamo affaccendati? Non devi pensare che io intenda soltanto quelli che solo i cani sguinzagliati alla fine riescono a cacciare…
- Seneca, La brevità della vita, 18Sottraiti dunque alla folla, carissimo Paolino, e ritirati finalmente in un porto più tranquillo, dopo essere stato sballottato più di quanto…
- Seneca, La brevità della vita, 19Ritirati verso queste cose più tranquille, più sicure, più grandi! Credi che sia la stessa cosa preoccuparti che il grano venga travasato nei granai…