Seneca · Lettere a Lucilio
Lettere a Lucilio, Lettera 2
6 passi nella traduzione italiana di Cittadella.
- Lettere a Lucilio, 2, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Da quello che mi scrivi e da quello che sento dire, nutro buone speranze su di te: non corri qua e là e non ti agiti…
- Lettere a Lucilio, 2, 2Bada però che questo leggere molti autori e libri di ogni genere non abbia qualcosa di vago e di instabile. Bisogna soffermarsi su determinati autori…
- Lettere a Lucilio, 2, 3Non giova e non viene assimilato dal corpo il cibo che si espelle appena preso; niente ostacola la guarigione quanto il continuo cambiare rimedi; non…
- Lettere a Lucilio, 2, 4«Ma io», dici, «ora voglio sfogliare questo libro, ora quello». Assaggiare molte cose è proprio di uno stomaco svogliato; e quando i cibi sono vari e…
- Lettere a Lucilio, 2, 5Lo faccio anch'io: tra le molte cose che ho letto, ne afferro qualcuna. Ecco quella di oggi, che ho trovato in Epicuro; ho infatti l'abitudine di…
- Lettere a Lucilio, 2, 6«È una cosa onorevole», dice, «la povertà serena». Ma se è serena, non è povertà. Non è povero chi ha poco, ma chi desidera di più. Che importa…