Marco Aurelio, Pensieri, X, 1

Sarai mai, anima, buona, semplice, una e nuda, più visibile del corpo che ti avvolge? Gusterai mai una disposizione affettuosa e amorevole? Sarai mai piena e senza bisogni, senza rimpiangere nulla e senza desiderare nulla, né essere animato né inanimato, per goderne i piaceri? Né tempo, per goderne più a lungo? Né un luogo, un paese, un clima mite? Né la buona armonia con gli uomini? Ti accontenterai invece della condizione presente, sarai contenta di tutto ciò che hai davanti, e ti convincerai che tutto ti viene dagli dèi, che tutto per te va bene e andrà bene, tutto ciò che a loro piace e che stanno per darti per la salvezza dell'essere vivente perfetto, buono, giusto e bello, che genera tutte le cose, le tiene insieme, le contiene e le raccoglie quando si dissolvono per far nascere altre cose simili? Sarai mai tale da vivere con gli dèi e con gli uomini da concittadina, senza lamentarti di loro e senza essere condannata da loro?

Marco Aurelio · Pensieri, X, 1

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, X, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/10/1