Marco Aurelio, Pensieri, X, 6

Che ci siano gli atomi o la natura, sia stabilito per prima cosa che sono parte del tutto governato dalla natura; poi, che ho un legame di parentela con le parti della mia stessa specie. Ricordando queste cose, in quanto sono parte, non sarò scontento di nulla di ciò che mi viene assegnato dal tutto: niente di ciò che giova al tutto è dannoso per la parte. Il tutto infatti non ha nulla che non gli giovi: questo è comune a tutte le nature, ma la natura dell'universo ha in più il fatto di non essere costretta da alcuna causa esterna a generare qualcosa di dannoso per sé.

Ricordando dunque che sono parte di un tutto simile, accoglierò volentieri tutto ciò che accade; e in quanto ho un legame di parentela con le parti della mia stessa specie, non farò nulla contro la comunità, ma piuttosto avrò di mira i miei simili, rivolgerò ogni mio impulso verso il bene comune e lo distoglierò dal contrario. Se le cose vanno così, la vita deve per forza scorrere bene, come immagineresti che scorra bene la vita di un cittadino che va avanti con azioni utili ai suoi concittadini e accoglie volentieri tutto ciò che la città gli assegna.

Marco Aurelio · Pensieri, X, 6

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, X, 6, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/10/6