Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 5

Quale nemico è mai stato così oltraggioso con qualcuno come lo sono con certuni i loro stessi piaceri? La loro sfrenatezza e la loro folle smania si potrebbero perdonare per un solo motivo: subiscono ciò che hanno fatto. E non a torto questa follia li tormenta: è inevitabile infatti che si spinga all'infinito il desiderio che oltrepassa la misura naturale. La misura naturale ha il suo limite; le cose vane e nate dal capriccio non hanno confine.

Seneca · Lettere a Lucilio, 39, 5

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 5, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/39/5