Marco Aurelio, Pensieri, XI, 13
Qualcuno mi disprezzerà? Ci penserà lui. Io penserò a non essere trovato a fare o dire qualcosa che meriti disprezzo. Mi odierà? Ci penserà lui. Io invece sarò benevolo e ben disposto verso tutti, e verso questo stesso uomo pronto a mostrargli ciò che non vede, non per rinfacciarglielo né per mettere in mostra che lo sopporto, ma con sincerità e bontà, come quel famoso Focione, se non fingeva. Dentro bisogna essere così, e gli dèi devono vedere un uomo che non si indigna per nulla e non si lamenta di nulla come di una sventura. Che male c'è per te, se fai ora ciò che è proprio della tua natura e accetti ciò che ora è opportuno per la natura del tutto, tu, uomo teso a far sì che, in un modo o nell'altro, si realizzi il bene comune?
Marco Aurelio · Pensieri, XI, 13
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, XI, 13, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/11/13