Marco Aurelio · Pensieri
Pensieri, Libro XI
39 passi nella traduzione italiana di Cittadella.
- Pensieri, XI, 1Le proprietà dell'anima razionale: vede se stessa, dà forma a se stessa, si rende come vuole, coglie da sé il frutto che porta (i frutti delle piante…
- Pensieri, XI, 2Disprezzerai il canto piacevole, la danza e il pancrazio se scomponi la melodia nelle singole note e, per ciascuna, ti chiedi se ne sei vinto: ti…
- Pensieri, XI, 3Com'è l'anima pronta, se deve ormai sciogliersi dal corpo, e spegnersi, o disperdersi, o restare unita! Ma questa prontezza deve venire da un giudizio…
- Pensieri, XI, 4Ho fatto qualcosa per la comunità: dunque ne ho avuto un vantaggio io. Che questo pensiero ti venga sempre incontro, pronto; e non smettere mai.
- Pensieri, XI, 5Qual è la tua arte? Essere buono. E come si riesce a farlo bene, se non grazie a principi teorici, alcuni sulla natura del tutto, altri sulla…
- Pensieri, XI, 6Per prima cosa furono introdotte le tragedie, per ricordare ciò che accade: che queste cose sono fatte per accadere così, e che ciò che vi diverte…
- Pensieri, XI, 7Com'è evidente che non c'è altra condizione di vita così adatta a fare filosofia come questa in cui ti trovi ora!
- Pensieri, XI, 8Un ramo tagliato dal ramo vicino non può non essere tagliato anche da tutta la pianta. Così anche un uomo staccato da un solo uomo è caduto fuori da…
- Pensieri, XI, 9Quelli che ti ostacolano mentre procedi secondo la retta ragione non potranno distoglierti dall'agire sano; e così non ti facciano perdere nemmeno la…
- Pensieri, XI, 10«Nessuna natura è inferiore all'arte»: le arti infatti imitano le nature. Se è così, la natura più perfetta di tutte e che tutte le comprende non può…
- Pensieri, XI, 11Non sono le cose, il cui inseguimento e la cui fuga ti agitano, a venire verso di te; sei tu, in un certo senso, ad andare verso di loro. Lascia…
- Pensieri, XI, 12La sfera dell'anima conserva la sua forma quando non si protende verso qualcosa, non si contrae verso l'interno, non si disperde e non si accascia, ma…
- Pensieri, XI, 13Qualcuno mi disprezzerà? Ci penserà lui. Io penserò a non essere trovato a fare o dire qualcosa che meriti disprezzo. Mi odierà? Ci penserà lui. Io…
- Pensieri, XI, 14Si disprezzano a vicenda e si fanno i complimenti a vicenda; vogliono prevalere uno sull'altro e si inchinano uno davanti all'altro.
- Pensieri, XI, 15Che marcio e che falso è chi dice: «Ho deciso di comportarmi con te in modo schietto»! Che cosa fai, uomo? Non serve annunciarlo. Si vedrà da sé: deve…
- Pensieri, XI, 16Vivere nel modo più bello: questa capacità è nell'anima, se si resta indifferenti alle cose indifferenti. E si resterà indifferenti se si guarda…
- Pensieri, XI, 17Da dove è venuta ciascuna cosa, da quali elementi è composta, in che cosa si trasforma, che cosa sarà una volta trasformata, e come non subirà alcun…
- Pensieri, XI, 18Primo: qual è il mio rapporto con loro; e che siamo nati gli uni per gli altri; e che, sotto un altro aspetto, sono nato per stare alla loro testa…
- Pensieri, XI, 19Ci sono soprattutto quattro deviazioni della parte che guida da sorvegliare di continuo e, quando le scopri, da cancellare, dicendo per ciascuna così…
- Pensieri, XI, 20Il tuo piccolo soffio e tutto ciò che c'è di fuoco mescolato in te, pur tendendo per natura verso l'alto, tuttavia, obbedendo all'ordinamento del…
- Pensieri, XI, 21«Chi non ha sempre un unico e identico scopo nella vita non può essere unico e identico per tutta la vita.» Non basta ciò che si è detto, se non…
- Pensieri, XI, 22Il topo di montagna e il topo di casa, e lo spavento di quest'ultimo, e la sua fuga agitata.
- Pensieri, XI, 23Socrate chiamava le opinioni della gente anche Lamie, spauracchi per bambini.
- Pensieri, XI, 24Gli Spartani, durante gli spettacoli, mettevano i sedili per gli stranieri all'ombra, mentre loro si sedevano dove capitava.
- Pensieri, XI, 25Socrate a Perdicca, sul perché non andava da lui: «Per non morire», disse, «della morte peggiore», cioè per non ricevere benefici senza poterli…
- Pensieri, XI, 26Negli scritti degli epicurei c'era il precetto di ricordarsi continuamente di qualcuno degli antichi che praticarono la virtù.
- Pensieri, XI, 27I pitagorici: guardare il cielo all'alba, per ricordarci di quegli esseri che compiono il loro lavoro sempre secondo le stesse leggi e nello stesso…
- Pensieri, XI, 28Com'era Socrate, con una pelle di pecora legata in vita, quando Santippe aveva preso il suo mantello ed era uscita; e che cosa disse Socrate agli…
- Pensieri, XI, 29Nello scrivere e nel leggere non potrai guidare prima di essere stato guidato. Questo vale molto di più nella vita.
- Pensieri, XI, 30«Sei nato schiavo: non hai parte della ragione.»
- Pensieri, XI, 31«E rise il mio cuore.»
- Pensieri, XI, 32«Biasimeranno la virtù, parlando con parole dure.»
- Pensieri, XI, 33Cercare un fico d'inverno è da pazzi: così è chi cerca il suo bambino quando non gli è più concesso.
- Pensieri, XI, 34Diceva Epitteto che, mentre baci il tuo bambino, devi dire fra te: «Domani forse morirai». «Ma sono parole di malaugurio.» «Niente è di malaugurio»…
- Pensieri, XI, 35Uva acerba, uva matura, uva passa: tutto è trasformazione, non verso ciò che non è, ma verso ciò che ora non è.
- Pensieri, XI, 36Non esiste un ladro della facoltà di scelta: parola di Epitteto.
- Pensieri, XI, 37«Bisogna trovare», disse, «un'arte dell'assenso, e nel campo degli impulsi custodire l'attenzione, perché siano con riserva, utili alla comunità…
- Pensieri, XI, 38«Non si lotta dunque», disse, «per una cosa qualsiasi, ma per essere pazzi o no.»
- Pensieri, XI, 39Socrate diceva: «Che cosa volete? Avere anime di esseri razionali o di esseri privi di ragione?» «Di esseri razionali.» «Di quali esseri razionali?…