Tema
La virtù
393 passi di Marco Aurelio, Seneca ed Epitteto, nella traduzione italiana di Cittadella.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 1Da mio nonno Vero: la bontà d'animo e l'assenza di collera.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 2Dalla fama e dal ricordo di chi mi ha generato: il riserbo e la fermezza virile.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 3Da mia madre: la devozione verso gli dèi, la generosità, e il trattenersi non solo dal fare il male ma anche dal concepirne il pensiero; e inoltre la…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 4Dal mio bisnonno: il non aver frequentato le scuole pubbliche, l'aver avuto buoni maestri in casa, e l'aver capito che per queste cose bisogna…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 5Dal mio educatore: il non essere diventato sostenitore né dei Verdi né degli Azzurri, né dei Parmulari né degli Scutari; la resistenza alla fatica e…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 6Da Diogneto: il non affannarsi per cose vane; il non credere a quello che raccontano ciarlatani e stregoni su incantesimi, cacciata dei demoni e cose…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 7Da Rustico: l'aver avuto l'impressione che il mio carattere avesse bisogno di essere corretto e curato; il non essermi lasciato trascinare…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 8Da Apollonio: la libertà, e una fermezza che senza esitazioni non lascia nulla al caso; il non guardare a nient'altro, neppure per un momento, se non…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 9Da Sesto: la benevolenza; l'esempio di una casa governata con autorità paterna; l'idea di vivere secondo natura; la dignità senza affettazione…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 10Da Alessandro il grammatico: il non fare rimproveri, e il non riprendere in modo offensivo chi si lascia sfuggire un barbarismo, un errore di…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 13Da Catulo: il non trascurare un amico che muove qualche rimprovero, anche se lo fa senza ragione, ma cercare di riportarlo all'intesa di sempre; il…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 14Da mio fratello Severo: l'amore per i familiari, per la verità e per la giustizia; l'aver conosciuto grazie a lui Trasea, Elvidio, Catone, Dione…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 15Da Massimo: il dominio di sé e il non lasciarsi trascinare da nulla; il buon umore nelle malattie come in ogni altra circostanza; un carattere…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 16Da mio padre: la mitezza, e la fermezza incrollabile nelle decisioni prese dopo un attento esame; l'indifferenza alla vanagloria per i presunti onori…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 17Dagli dèi: l'aver avuto buoni nonni, buoni genitori, una buona sorella, buoni maestri, buoni familiari, parenti, amici, quasi tutti; e il non essermi…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 1Di prima mattina, di' a te stesso in anticipo: incontrerò un impiccione, un ingrato, un arrogante, un imbroglione, un invidioso, un asociale. Tutto…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 3Le opere degli dèi sono piene di provvidenza. Quelle della fortuna non avvengono senza la natura, né senza l'intreccio e la trama delle cose governate…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 5In ogni momento pensa con fermezza, da romano e da uomo, a fare quello che hai tra le mani con dignità precisa e senza affettazione, con affetto…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 10Da vero filosofo Teofrasto, confrontando le colpe come le si potrebbe confrontare in termini comuni, dice che quelle commesse per desiderio sono più…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 13Niente è più misero di chi gira intorno a tutto, che «fruga sotto la terra», come dice il verso, e cerca di indovinare che cosa c'è nell'anima di chi…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 16L'anima dell'uomo oltraggia se stessa anzitutto quando diventa, per quanto dipende da lei, un ascesso e quasi un tumore dell'universo: perché…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 5Non agire contro voglia, né in modo asociale, né senza riflettere, né diviso tra spinte contrarie; non abbellire il tuo pensiero con raffinatezze; non…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 6Se nella vita umana trovi qualcosa di meglio della giustizia, della verità, della temperanza, del coraggio e, in una parola, di una mente contenta di…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 7Non considerare mai utile per te ciò che un giorno ti costringerà a tradire la parola data, ad abbandonare il pudore, a odiare qualcuno, a sospettare…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 8Nella mente di chi è stato disciplinato e purificato non troveresti niente di purulento, niente di sporco, nessuna piaga nascosta; e il destino non…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 9Rispetta la tua facoltà di giudizio. Tutto dipende da lei: che nella parte che ti guida non nasca più un giudizio contrario alla natura e alla…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 11Ai precetti che ho detto se ne aggiunga ancora uno: dare sempre una definizione o una descrizione dell'oggetto che si presenta all'impressione, così…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 12Se compi ciò che hai davanti seguendo la retta ragione, con impegno, con vigore, con benevolenza, senza mescolarci nient'altro, ma mantenendo il tuo…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 13Come i medici hanno sempre a portata di mano strumenti e ferri per gli interventi improvvisi, così anche tu tieni pronti i principi per conoscere le…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 16Corpo, anima, mente. Al corpo appartengono le sensazioni, all'anima gli impulsi, alla mente i principi. Ricevere l'impronta delle impressioni è…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 1Ciò che dentro di noi comanda, quando è secondo natura, si pone di fronte agli eventi in modo da adattarsi sempre con facilità a ciò che è possibile e…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 2Nessuna azione sia compiuta a caso, né in altro modo che secondo una regola che porti a compimento l'arte.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 8Ciò che non rende l'uomo peggiore di se stesso non rende peggiore neppure la sua vita, e non lo danneggia né dall'esterno né dall'interno.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 10«Tutto ciò che accade, accade giustamente»: lo scoprirai, se osservi con attenzione. Non dico soltanto secondo una successione ordinata, ma secondo…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 12Devi avere sempre pronte queste due disposizioni. La prima: fare soltanto ciò che ti suggerisce la ragione dell'arte regale e legislativa, a vantaggio…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 13«Hai la ragione?» «Sì.» «E allora perché non la usi? Se lei fa la sua parte, che cos'altro vuoi?»
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 16Entro dieci giorni sembrerai un dio proprio a quelli per cui ora sei una bestia e una scimmia, se tornerai ai tuoi principi e al culto della ragione.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 17Non vivere come se dovessi vivere diecimila anni. L'inevitabile incombe su di te. Finché vivi, finché puoi, diventa buono.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 20Tutto ciò che è bello, in qualunque modo lo sia, è bello di per sé e finisce in se stesso, senza avere la lode come parte di sé: ciò che viene lodato…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 25Prova a vedere come ti riesce anche la vita dell'uomo buono, che è contento di ciò che gli è assegnato dal tutto e si accontenta della propria azione…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 28Carattere nero, carattere effeminato, carattere ostinato, feroce, bovino, infantile, stupido, falso, buffonesco, da bottegaio, tirannico.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 30Uno fa filosofia senza tunica, un altro senza libri. Quest'altro, mezzo nudo, dice: «Non ho pane, eppure resto fedele alla ragione.» E io non ho il…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 31Ama la piccola arte che hai imparato, e trova riposo in essa; e passa il resto della vita come uno che ha affidato agli dèi, con tutta l'anima, tutto…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 33Le parole un tempo comuni ora sono termini desueti; così anche i nomi di chi un tempo era celebrato sono ora, in un certo senso, termini desueti…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 37Presto morirai, e ancora non sei semplice, né imperturbabile, né libero dal sospetto di poter essere danneggiato dall'esterno, né benevolo verso…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 49Sii simile al promontorio contro cui si infrangono continuamente le onde: resta saldo, e intorno a lui si placa il ribollire dell'acqua. «Sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 51Corri sempre per la via breve; e la via breve è quella secondo natura: dire e fare tutto nel modo più sano. Un proposito del genere ti libera dalle…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 5Non possono ammirare la tua acutezza. Sia pure; ma ci sono molte altre cose per cui non puoi dire: «Non sono portato per natura.» Mostra dunque quelle…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 6C'è chi, quando fa del bene a qualcuno, è pronto anche a mettergli in conto il favore. Un altro non è pronto a questo, ma dentro di sé lo considera…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 9Non disgustarti, non scoraggiarti, non perderti d'animo se non riesci sempre a fare ogni cosa secondo principi giusti; ma, quando vieni respinto…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 11A che cosa sto usando adesso la mia anima? In ogni occasione chiediti questo ed esamina: che cosa c'è ora in me, in quella parte che chiamano…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 12Che cosa siano le cose che ai più sembrano beni, puoi capirlo anche da qui. Se uno pensa a cose che sono beni veri, come la saggezza, la temperanza…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 14La ragione e l'arte della ragione sono facoltà che bastano a se stesse e alle opere che competono loro. Partono dal loro principio proprio e procedono…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 15Non bisogna chiamare proprie dell'uomo quelle cose che non spettano all'uomo in quanto uomo. Non sono richieste all'uomo, la natura dell'uomo non le…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 18A nessuno capita niente che la sua natura non gli permetta di sopportare. Ad altri capitano le stesse cose e, o perché non sanno che sono capitate, o…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 21Onora ciò che c'è di più potente nell'universo: è ciò che si serve di tutto e tutto governa. Allo stesso modo, onora anche ciò che c'è di più potente…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 27«Vivere con gli dèi.» Vive con gli dèi chi mostra loro continuamente la propria anima contenta di ciò che le è assegnato, e intenta a fare ciò che…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 28Ti arrabbi forse con chi puzza come un caprone? Ti arrabbi forse con chi ha l'alito cattivo? Che cosa ti farà? Ha quella bocca, ha quelle ascelle: è…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 32Perché le anime senza arte e ignoranti confondono quella che ha arte e conoscenza? E qual è l'anima che ha arte e conoscenza? Quella che conosce il…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 34Puoi sempre vivere una vita che scorre bene, se sai anche prendere la strada giusta, cioè giudicare e agire seguendo una strada. Queste due cose sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 6Il modo migliore di vendicarsi è non diventare come loro.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 14La maggior parte delle cose che la massa ammira si riducono alle più generiche, quelle tenute insieme da una coesione o da una natura: pietre, legno…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 16Non è degno di stima traspirare come le piante, né respirare come il bestiame e le belve, né ricevere l'impronta delle impressioni, né essere tirati…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 17Su, giù, in cerchio: sono i movimenti degli elementi. Il movimento della virtù invece non è in nessuno di questi, ma è qualcosa di più divino, e…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 20Nelle palestre qualcuno ci graffia con le unghie o ci ferisce con una testata, ma noi non protestiamo, non ci offendiamo e non lo guardiamo poi con…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 21Se qualcuno può dimostrarmi e farmi vedere che non giudico o non agisco correttamente, cambierò volentieri: perché cerco la verità, da cui nessuno è…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 29È vergognoso che, in questa vita in cui il tuo corpo non si arrende, sia l'anima ad arrendersi per prima.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 30Bada a non diventare un Cesare, a non farti tingere: succede. Conservati dunque semplice, buono, puro, dignitoso, senza affettazione, amico della…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 34Che piaceri hanno goduto briganti, depravati, parricidi, tiranni!
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 35Non vedi come gli artigiani si adattano fino a un certo punto ai profani, ma non per questo smettono di attenersi alla ragione della loro arte, e non…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 40Ogni strumento, attrezzo o utensile va bene se fa ciò per cui è stato costruito; eppure lì chi lo ha costruito è altrove. Nelle cose tenute insieme…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 47Pensa continuamente a uomini di ogni genere, di ogni professione e di ogni popolo, che sono morti; scendi così fino a Filistione, Febo e Origanione…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 48Quando vuoi rallegrarti, pensa alle qualità di chi vive con te: l'energia di uno, il pudore di un altro, la generosità di un terzo, qualcos'altro in…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 51L'ambizioso considera suo bene l'attività di altri; chi ama il piacere, ciò che prova; chi ha senno, la propria azione.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 53Abituati a seguire ciò che dice un altro senza distrarti, e per quanto possibile entra nell'anima di chi parla.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 11Per un essere razionale la stessa azione è secondo natura e secondo ragione.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 12Diritto, non raddrizzato.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 13Quello che sono le membra del corpo in un organismo unito, sono gli esseri razionali tra loro, pur separati: sono fatti per collaborare a un'unica…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 15Qualunque cosa uno faccia o dica, io devo essere buono, come se l'oro, lo smeraldo o la porpora ripetessero sempre: «Qualunque cosa uno faccia o dica…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 22È proprio dell'uomo amare anche chi sbaglia. E questo succede se ti viene in mente che sono tuoi parenti, che sbagliano per ignoranza e senza volerlo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 24Un'espressione rabbiosa del volto è del tutto contro natura: quando è frequente, la bellezza del viso muore, o alla fine si spegne, tanto da non…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 28Raccogliti in te stesso. La parte razionale che ti guida è fatta per bastare a se stessa quando agisce con giustizia e, proprio per questo, ha la…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 31Fai risplendere te stesso di semplicità, di pudore e di indifferenza verso ciò che sta in mezzo tra virtù e vizio. Ama il genere umano. Segui il dio…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 36«È da re fare il bene e sentir parlare male di sé.»
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 37È vergognoso che il volto obbedisca alla mente, prendendo forma e componendosi come lei comanda, e che la mente invece non prenda forma e non si…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 39«Possa tu dare gioia agli dèi immortali e a noi.»
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 42«Perché il bene e il giusto sono con me.»
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 44«Io a costui risponderei con un discorso giusto: non parli bene, amico, se credi che un uomo che valga anche poco debba calcolare il rischio di vivere…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 46«Ma, mio caro, guarda se la nobiltà e il bene non siano qualcosa di diverso dal salvare gli altri e dal salvarsi. Forse il vivere per un tempo più o…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 52Più bravo a gettare a terra l'avversario, ma non più socievole, né più rispettoso, né più composto davanti a ciò che accade, né più benevolo verso gli…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 53Dove un'opera si può compiere secondo la ragione comune agli dèi e agli uomini, lì non c'è niente di terribile: dove infatti si può trarre vantaggio…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 58Per ogni evento, abbi davanti agli occhi quelli a cui accadevano le stesse cose: poi si affliggevano, si stupivano, si lamentavano. E ora dove sono?…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 59Scava dentro. Dentro c'è la sorgente del bene, e può zampillare sempre, se scavi sempre.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 60Anche il corpo deve essere saldo e non scomposto, né quando si muove né quando sta fermo. Come la mente si mostra sul volto mantenendolo composto e…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 63«Ogni anima», dice, «è privata della verità contro la sua volontà»; e così anche della giustizia, della temperanza, della benevolenza e di ogni cosa…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 65Bada di non provare mai verso i disumani quello che i disumani provano verso gli uomini.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 66Come sappiamo che Telauge non fosse migliore di Socrate nella disposizione d'animo? Non basta che Socrate sia morto in modo più glorioso, che…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 67La natura non ti ha mescolato al composto del corpo in modo tale da non permetterti di tracciare i tuoi confini e di tenere sotto il tuo controllo ciò…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 68Vivi fino in fondo senza costrizioni, nella gioia più grande, anche se tutti ti gridano contro quello che vogliono, anche se le belve fanno a pezzi le…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 69La perfezione del carattere sta in questo: vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, senza agitarsi, senza intorpidirsi, senza fingere.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 71È ridicolo non fuggire il proprio vizio, cosa che è possibile, e fuggire quello degli altri, cosa che è impossibile.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 72Ciò che la facoltà razionale e civile trova privo di intelligenza e di socievolezza, a ragione lo giudica inferiore a sé.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 73Quando tu hai fatto del bene e un altro lo ha ricevuto, perché cerchi una terza cosa oltre a queste, come gli sciocchi: anche la fama di aver fatto…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 74Nessuno si stanca di ricevere un beneficio; e il beneficio è un'azione secondo natura. Non stancarti dunque di ricevere un beneficio proprio mentre lo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 1Anche questo ti aiuta a liberarti dalla vanagloria: non puoi più dire di aver vissuto da filosofo tutta la vita, o almeno quella dalla giovinezza in…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 5Per prima cosa, non turbarti: tutto avviene secondo la natura del tutto, e fra poco non sarai nessuno e da nessuna parte, come non lo sono più Adriano…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 7Ogni natura è contenta di sé quando procede bene per la sua strada. E la natura razionale procede bene quando, nelle impressioni, non dà il suo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 8Leggere, non puoi. Ma puoi reprimere la prepotenza; puoi vincere piaceri e dolori; puoi stare al di sopra della piccola fama; puoi non arrabbiarti con…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 10Il pentimento è una specie di rimprovero che si rivolge a se stessi per aver trascurato qualcosa di utile. Ma l'utile deve essere qualcosa di buono, e…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 12Quando ti svegli a fatica, ricorda che è secondo la tua costituzione e secondo la natura umana compiere azioni utili alla comunità, mentre dormire è…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 13Di continuo e, se è possibile, davanti a ogni impressione, ragiona da studioso della natura, da studioso delle passioni, da dialettico.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 14Chiunque incontri, di' subito a te stesso: «Quest'uomo che principi ha sul bene e sul male?». Se infatti sul piacere e sul dolore e su ciò che produce…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 16Ricorda che anche cambiare idea e seguire chi ti corregge è ugualmente un atto libero: perché è un'azione tua, che si compie secondo il tuo impulso…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 22Fai attenzione all'oggetto, o al principio, o all'azione, o al significato. Ti sta bene soffrire così: preferisci diventare buono domani piuttosto che…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 26La gioia dell'uomo è fare ciò che è proprio dell'uomo. Ed è proprio dell'uomo la benevolenza verso i suoi simili, il disprezzo per i moti dei sensi…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 30Parla in modo composto, sia in senato sia con chiunque, senza enfasi. Usa un linguaggio sano.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 39Nella costituzione dell'essere razionale non vedo una virtù che si ribelli contro la giustizia; contro il piacere, invece, la vedo: la padronanza di…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 42Non merito di far soffrire me stesso: non ho mai fatto soffrire volontariamente nessun altro.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 45Prendimi e gettami dove vuoi. Anche lì avrò il mio dàimon benevolo, cioè contento, se si trova in uno stato e agisce in modo coerente con la propria…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 48Ricorda che la parte che ti guida diventa invincibile quando, raccolta in se stessa, si accontenta di sé e non fa nulla che non voglia, anche se la…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 51Nelle azioni, non essere trascurato; nei discorsi, non essere confuso; nelle impressioni, non vagare; nell'anima, non contrarti e non agitarti del…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 55In generale il vizio non danneggia per niente l'universo; e il vizio del singolo non danneggia per niente un altro: è dannoso solo per chi lo ha, e a…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 57Il sole sembra riversarsi giù, e infatti si diffonde in ogni direzione, ma non si esaurisce. Questa diffusione è infatti una tensione: i suoi raggi…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 59Gli uomini sono nati gli uni per gli altri: dunque o istruiscili o sopportali.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 60In un modo si muove la freccia, in un altro la mente. Eppure la mente, sia quando procede con cautela sia quando gira intorno a un problema per…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 1Chi commette ingiustizia è empio. Poiché la natura del tutto ha costituito gli esseri razionali gli uni per gli altri, perché si giovino a vicenda…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 2Sarebbe da uomo più raffinato andarsene dagli uomini senza aver assaggiato la menzogna, l'ipocrisia in ogni sua forma, il lusso e la vanità. Ma…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 4Chi sbaglia, sbaglia contro se stesso; chi è ingiusto è ingiusto con se stesso, perché rende cattivo se stesso.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 5Spesso commette ingiustizia chi non fa qualcosa, non solo chi fa qualcosa.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 10Porta frutto l'uomo, il dio, l'universo: ognuno nelle sue stagioni. Se l'uso comune riserva la parola, in senso proprio, alla vite e a piante simili…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 11Se puoi, correggili insegnando; se no, ricorda che per questo ti è stata data la benevolenza. Anche gli dèi sono benevoli con persone così, e in certe…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 12Lavora, ma non come un disgraziato né per voler essere compatito o ammirato: devi volere una cosa sola, muoverti e fermarti come esige la ragione…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 16Il male e il bene dell'essere razionale e civile non stanno nel subire, ma nell'agire; come anche la sua virtù e il suo vizio non stanno nel subire…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 22Corri verso la tua parte che guida, verso quella del tutto e verso quella di costui. Verso la tua, per farne una mente giusta; verso quella del tutto…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 27Quando qualcuno ti biasima o ti odia, o la gente dice cose del genere, va' alle loro piccole anime, entra dentro e guarda che tipo di persone sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 31Imperturbabilità davanti a ciò che accade per una causa esterna; giustizia in ciò che si compie per una causa che viene da te: cioè impulso e azione…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 42Quando ti urta la sfrontatezza di qualcuno, chiediti subito: «È possibile che nell'universo non ci siano sfrontati?». Non è possibile. Non pretendere…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 2Osserva che cosa richiede la tua natura, come di un essere governato soltanto dalla natura; poi fallo e accettalo, se la tua natura di essere vivente…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 4Se sbaglia, istruiscilo con benevolenza e mostragli ciò che non vede. Se non ci riesci, dai la colpa a te stesso, o neppure a te stesso.
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 8Dopo esserti dato questi nomi: buono, rispettoso, sincero, assennato, concorde, magnanimo, bada di non farti mai chiamare con altri nomi; e se perdi…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 9Farsa, guerra, paura, torpore, schiavitù: giorno dopo giorno cancelleranno in te quei sacri principi, tutti quelli che immagini senza averli fondati…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 10Un ragnetto è fiero di aver catturato una mosca; un altro, un leprotto; un altro, un'acciuga con la rete; un altro, dei cinghialetti; un altro, degli…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 12Che bisogno c'è di fare congetture, quando puoi vedere che cosa bisogna fare? Se lo vedi, va' per quella strada con benevolenza, senza voltarti…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 13Appena ti svegli, chiediti: «Ti importerà se un altro biasima ciò che è giusto e ben fatto?». Non importerà. Hai forse dimenticato che questi che si…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 14Alla natura che dà tutto e tutto riprende, l'uomo istruito e rispettoso dice: «Dai ciò che vuoi; riprendi ciò che vuoi». E non lo dice con arroganza…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 15Ciò che ti resta è poco. Vivi come su una montagna: non fa differenza essere lì o qui, se dovunque si vive nell'universo come in una città. Che gli…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 16Non discutere più, in nessun modo, su come debba essere l'uomo buono: sii così.
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 24Che cos'è per me la parte che mi guida? E come la sto rendendo, ora? E per che cosa la sto usando, ora? È forse vuota di intelligenza? È forse slegata…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 32Nessuno possa dire con verità di te che non sei semplice o che non sei buono; ma menta chiunque pensi di te una cosa del genere. Tutto questo dipende…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 33Che cosa si può fare o dire, con questa materia, nel modo più sano? Qualunque cosa sia, puoi farla o dirla; e non cercare scuse, come se ne fossi…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 1Le proprietà dell'anima razionale: vede se stessa, dà forma a se stessa, si rende come vuole, coglie da sé il frutto che porta (i frutti delle piante…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 2Disprezzerai il canto piacevole, la danza e il pancrazio se scomponi la melodia nelle singole note e, per ciascuna, ti chiedi se ne sei vinto: ti…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 3Com'è l'anima pronta, se deve ormai sciogliersi dal corpo, e spegnersi, o disperdersi, o restare unita! Ma questa prontezza deve venire da un giudizio…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 4Ho fatto qualcosa per la comunità: dunque ne ho avuto un vantaggio io. Che questo pensiero ti venga sempre incontro, pronto; e non smettere mai.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 5Qual è la tua arte? Essere buono. E come si riesce a farlo bene, se non grazie a principi teorici, alcuni sulla natura del tutto, altri sulla…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 7Com'è evidente che non c'è altra condizione di vita così adatta a fare filosofia come questa in cui ti trovi ora!
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 8Un ramo tagliato dal ramo vicino non può non essere tagliato anche da tutta la pianta. Così anche un uomo staccato da un solo uomo è caduto fuori da…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 9Quelli che ti ostacolano mentre procedi secondo la retta ragione non potranno distoglierti dall'agire sano; e così non ti facciano perdere nemmeno la…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 10«Nessuna natura è inferiore all'arte»: le arti infatti imitano le nature. Se è così, la natura più perfetta di tutte e che tutte le comprende non può…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 13Qualcuno mi disprezzerà? Ci penserà lui. Io penserò a non essere trovato a fare o dire qualcosa che meriti disprezzo. Mi odierà? Ci penserà lui. Io…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 15Che marcio e che falso è chi dice: «Ho deciso di comportarmi con te in modo schietto»! Che cosa fai, uomo? Non serve annunciarlo. Si vedrà da sé: deve…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 20Il tuo piccolo soffio e tutto ciò che c'è di fuoco mescolato in te, pur tendendo per natura verso l'alto, tuttavia, obbedendo all'ordinamento del…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 21«Chi non ha sempre un unico e identico scopo nella vita non può essere unico e identico per tutta la vita.» Non basta ciò che si è detto, se non…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 26Negli scritti degli epicurei c'era il precetto di ricordarsi continuamente di qualcuno degli antichi che praticarono la virtù.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 30«Sei nato schiavo: non hai parte della ragione.»
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 32«Biasimeranno la virtù, parlando con parole dure.»
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 38«Non si lotta dunque», disse, «per una cosa qualsiasi, ma per essere pazzi o no.»
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 39Socrate diceva: «Che cosa volete? Avere anime di esseri razionali o di esseri privi di ragione?» «Di esseri razionali.» «Di quali esseri razionali?…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 1Tutte quelle cose a cui preghi di arrivare per una strada più lunga, puoi averle già ora, se non le neghi a te stesso. Cioè: se lasci tutto il…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 6Abituati anche alle cose che disperi di riuscire a fare. Anche la mano sinistra, che per mancanza di abitudine è lenta in tutto il resto, tiene le…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 9Nell'uso dei principi bisogna essere simili al lottatore di pancrazio, non al gladiatore: questo depone e riprende la spada di cui si serve; quello ha…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 15O forse la luce della lucerna risplende finché non si spegne e non perde il suo chiarore, mentre la verità, la giustizia e la temperanza che sono in…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 20Primo: niente a caso né senza uno scopo. Secondo: non riferire le tue azioni a nient'altro che al fine della comunità.
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 23Una singola attività, qualunque sia, che cessa al momento giusto, non subisce alcun male per il fatto di essere cessata; né chi ha compiuto…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 27Ripensa continuamente a quelli che si sono indignati troppo per qualcosa, a quelli che sono saliti al culmine della gloria, delle sventure, delle…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 29La salvezza della vita sta nel vedere ogni cosa da cima a fondo, che cos'è in sé, qual è la sua materia e qual è la sua causa; nel fare con tutta…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 31Che cosa cerchi? Respirare? O sentire? Avere impulsi? Crescere? Poi finire? Usare la voce? Pensare? Quale di queste cose ti sembra degna di essere…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 35Per chi l'unico bene è ciò che viene al momento giusto, per chi è lo stesso compiere più o meno azioni secondo la retta ragione, e per chi non fa…
- Epitteto, Manuale, 6Non andare fiero di nessun pregio che non sia tuo. Se il cavallo, tutto fiero, dicesse «Sono bello», si potrebbe sopportare; ma tu, quando dici tutto…
- Epitteto, Manuale, 10Per ogni cosa che ti capita, ricordati di rivolgerti a te stesso e di cercare quale capacità hai per servirtene. Se vedi un bel ragazzo o una bella…
- Epitteto, Manuale, 22Se desideri la filosofia, preparati fin da subito a essere deriso, a vedere molti che ti prendono in giro e dicono: «Eccolo, all'improvviso ci è…
- Epitteto, Manuale, 23Se mai ti capita di volgerti all'esterno perché vuoi piacere a qualcuno, sappi che hai perso la tua linea di condotta. Accontentati dunque, in tutto…
- Epitteto, Manuale, 24Non ti tormentino ragionamenti come questi: «Vivrò senza onori e non sarò nessuno da nessuna parte». Se infatti la mancanza di onori è un male, tu non…
- Epitteto, Manuale, 29Di ogni impresa considera ciò che viene prima e ciò che viene dopo, e solo allora mettiti all'opera. Altrimenti all'inizio ci andrai con entusiasmo…
- Epitteto, Manuale, 33Stabilisci fin da ora per te un carattere e un modello di comportamento, da mantenere sia quando sei solo sia quando sei con gli altri. Taci per lo…
- Epitteto, Manuale, 35Quando fai qualcosa dopo aver deciso che va fatto, non evitare mai di farti vedere mentre lo fai, anche se i più ne penseranno diversamente. Se…
- Epitteto, Manuale, 36Come le proposizioni «È giorno» ed «È notte» hanno grande valore in una disgiunzione, ma nessun valore in una congiunzione, così prendere la porzione…
- Epitteto, Manuale, 37Se assumi una parte superiore alle tue forze, in quella fai brutta figura, e trascuri quella che avresti potuto sostenere.
- Epitteto, Manuale, 38Come, quando cammini, stai attento a non calpestare un chiodo e a non storcerti un piede, così sta' attento a non danneggiare anche la parte che ti…
- Epitteto, Manuale, 40Le donne, appena compiuti i quattordici anni, vengono chiamate «signore» dagli uomini. Così, vedendo che per loro non c'è altro se non andare a letto…
- Epitteto, Manuale, 41È segno di poco ingegno dedicare molto tempo alle cose del corpo, come fare molta ginnastica, mangiare molto, bere molto, passare molto tempo ad…
- Epitteto, Manuale, 43Ogni cosa ha due manici: uno da cui la si può portare, l'altro da cui non si può. Se tuo fratello ti fa torto, non prendere la cosa da questa parte…
- Epitteto, Manuale, 46Non definirti mai filosofo, da nessuna parte, e non parlare molto dei principi tra i profani, ma fa' ciò che dai principi deriva. Per esempio, a un…
- Epitteto, Manuale, 47Quando ti sei abituato a vivere in modo frugale per quanto riguarda il corpo, non fartene bello; e se bevi acqua, non dire a ogni occasione che bevi…
- Epitteto, Manuale, 48Atteggiamento e carattere del profano: non si aspetta mai vantaggio o danno da se stesso, ma dalle cose esterne. Atteggiamento e carattere del…
- Epitteto, Manuale, 49Quando qualcuno si dà arie perché sa capire e spiegare i libri di Crisippo, di' a te stesso: «Se Crisippo non avesse scritto in modo oscuro, costui…
- Epitteto, Manuale, 50Ai principi che ti sono stati proposti attieniti come a leggi, come se commettessi un'empietà a trasgredirli. E qualunque cosa si dica di te, non…
- Epitteto, Manuale, 51Fino a quando rimanderai di ritenerti degno delle cose migliori e di non trasgredire in nulla la ragione che distingue? Hai ricevuto i principi che…
- Epitteto, Manuale, 52Il primo e più necessario campo della filosofia è quello dell'applicazione dei principi, per esempio: non mentire. Il secondo è quello delle…
- Epitteto, Manuale, 53In ogni occasione bisogna tenere pronte queste parole: «Guidami, o Zeus, e tu, Destino, dovunque da voi mi sia stato assegnato: vi seguirò senza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 2, 2Bada però che questo leggere molti autori e libri di ogni genere non abbia qualcosa di vago e di instabile. Bisogna soffermarsi su determinati autori…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 2, 5Lo faccio anch'io: tra le molte cose che ho letto, ne afferro qualcuna. Ecco quella di oggi, che ho trovato in Epicuro; ho infatti l'abitudine di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Persevera come hai cominciato e affrettati quanto puoi, per godere più a lungo di un animo corretto e ordinato. Ne…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 2Ricordi senz'altro quanta gioia hai provato quando, deposta la toga pretesta, hai indossato la toga virile e sei stato accompagnato nel foro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 4«È difficile», dici, «portare l'animo a disprezzare la vita». Non vedi per quali motivi futili la si disprezza? Uno si è impiccato davanti alla porta…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Che tu studi con tenacia e, lasciato tutto il resto, ti dedichi solo a questo, a diventare ogni giorno migliore, lo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 2Evita l'abbigliamento ruvido, i capelli incolti, la barba trascurata, l'odio dichiarato per l'argento, il giaciglio steso per terra e qualsiasi altra…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 3La toga non sia splendente, ma nemmeno sporca. Non teniamo argenteria su cui sia stato cesellato oro massiccio, ma non pensiamo che fare a meno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 4Questo per prima cosa promette la filosofia: il senso di comunità, l'umanità, la vita insieme agli altri. Da questa promessa ci allontanerà l'essere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 5Come desiderare cose raffinate è proprio del lusso, così fuggire quelle comuni e ottenibili con poca spesa è proprio della follia. La filosofia esige…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 6«E allora? Faremo le stesse cose che fanno gli altri? Non ci sarà nessuna differenza tra noi e loro?» Moltissima. Chi ci osserverà da vicino si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Mi accorgo, Lucilio, che non solo mi sto correggendo, ma mi sto trasformando. E non prometto né spero già che in me non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 2Vorrei dunque comunicarti un cambiamento così improvviso in me; allora comincerei ad avere una fiducia più salda nella nostra amicizia, quella vera…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 3Ti indicherò molti a cui non è mancato un amico, ma l'amicizia. Questo non può succedere quando una pari volontà di desiderare il bene morale unisce…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 4«Manda anche a me», dici, «queste cose che hai sperimentato così efficaci». Io, certo, desidero riversare tutto in te, e mi fa piacere imparare…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 5Ti manderò dunque i libri stessi e, perché tu non sprechi molta fatica a cercare qua e là i passi utili, ci metterò dei segni, così arriverai subito…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 6Cleante non avrebbe ricalcato Zenone se lo avesse soltanto ascoltato: partecipò alla sua vita, ne scrutò i segreti, lo osservò per vedere se vivesse…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 6, 7Intanto, poiché ti devo il piccolo compenso quotidiano, ti dirò che cosa mi è piaciuto oggi in Ecatone. «Mi chiedi», dice, «che progressi ho fatto? Ho…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Mi chiedi che cosa devi considerare da evitare più di tutto? La folla. Non puoi ancora affidarti a lei senza rischi. Io…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 2Frequentare molta gente fa male: non c'è nessuno che non ci renda attraente qualche vizio, o non ce lo imprima, o non ce lo attacchi addosso senza che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 3Che cosa credi che io voglia dire? Torno più avido, più ambizioso, più dedito al lusso, anzi più crudele e più disumano, perché sono stato tra gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 5«Ma quello ha commesso una rapina, ha ucciso un uomo». E allora? Poiché ha ucciso, ha meritato di subire questo; ma tu, disgraziato, che cosa hai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 6Un animo ancora tenero e poco saldo nel bene va sottratto alla folla: è facile passare dalla parte dei più. Una moltitudine diversa da loro avrebbe…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 7Un solo esempio di lusso o di avidità fa molto male: un compagno di tavola raffinato a poco a poco ti snerva e ti rammollisce, un vicino ricco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 8Ma bisogna evitare entrambe le cose: non devi diventare simile ai cattivi perché sono molti, né nemico dei molti perché sono diversi da te. Ritirati…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 9Non c'è motivo che la smania di mettere in mostra il tuo ingegno ti spinga in pubblico, a voler fare letture o dibattiti davanti a questa gente…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 10Ma per non aver imparato oggi solo per me, ti comunicherò tre detti eccellenti che mi sono capitati, più o meno sullo stesso concetto: con uno questa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 11Bene ha detto anche quell'altro, chiunque fosse (sull'autore infatti si discute), quando gli chiesero perché mettesse tanta cura in un'arte che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 5«Tenete dunque questa regola di vita sana e salutare: concedete al corpo solo quanto basta alla buona salute. Va trattato con una certa durezza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 7Ma ormai devo concludere e, come mi sono imposto, pagare qualcosa per questa lettera. Non lo farò con roba mia: stiamo ancora sfogliando Epicuro, di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 8Può darsi che tu mi chieda perché riporto tante belle frasi di Epicuro piuttosto che dei nostri. Ma perché dovresti pensare che queste frasi siano di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 2Cadremmo in un equivoco se volessimo rendere in fretta con una sola parola apátheia e dire «impazienza». Si potrebbe infatti capire il contrario di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 5Così il saggio basta a se stesso: non nel senso che voglia stare senza un amico, ma che possa. E questo «possa» vuol dire questo: se lo perde, lo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 6Mi chiedi come farà a farsi presto un amico? Te lo dirò, se siamo d'accordo che ti pago subito il mio debito e che, per questa lettera, siamo pari…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 8Ora torniamo al punto. Il saggio, anche se basta a se stesso, vuole comunque avere un amico, se non altro per esercitare l'amicizia, perché una virtù…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 13Il saggio basta a se stesso. Questa frase, mio Lucilio, i più la interpretano male: tengono il saggio lontano da tutto e lo chiudono dentro la sua…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 14Voglio indicarti anche una distinzione di Crisippo. Dice che il saggio non è privo di nulla, eppure gli servono molte cose. «Allo stolto, invece, non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 19Ecco un uomo forte e valoroso! Ha vinto la vittoria stessa del suo nemico. «Non ho perso nulla», disse; e lo costrinse a dubitare di aver vinto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 20Non credere che solo noi pronunciamo parole nobili: anche Epicuro, proprio lui che rimprovera Stilpone, ha detto una frase simile, che ti prego di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 1Seneca saluta il suo Lucilio. È così, non cambio idea: fuggi la moltitudine, fuggi i pochi, fuggi perfino uno solo. Non ho nessuno con cui vorrei…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 2Di solito sorvegliamo chi è in lutto o ha paura, perché non faccia cattivo uso della solitudine. Nessuno di quelli che non sono saggi va lasciato a se…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 3Ricordo con quanta grandezza d'animo hai pronunciato certe parole, quanto erano piene di forza. Mi sono subito congratulato con me stesso e ho detto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 4Parla così, vivi così; bada che niente ti abbatta. Dai tuoi vecchi voti puoi pure dispensare gli dèi; fanne di nuovi da capo: chiedi una mente sana…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 5Ma per mandarti la lettera, secondo la mia abitudine, con qualche piccolo regalo, è vero ciò che ho trovato in Atenodoro: «Sappi che sarai libero da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ha parlato con me quel tuo amico di buona indole: quanto animo, quanto ingegno, quanti progressi abbia già fatto, l'ha…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 2Ad alcuni, anche tra i più saldi, davanti alla gente scoppia il sudore, proprio come succede a chi è stanco e accaldato; ad altri tremano le ginocchia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 6Queste cose, come ho detto, nessuna saggezza le scaccia; altrimenti, se cancellasse tutti i difetti, avrebbe la natura sotto il suo comando. Tutto ciò…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 7Gli attori di teatro, che imitano le passioni, che esprimono la paura e l'agitazione, che rappresentano la tristezza, imitano il pudore con questi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 8Ormai la lettera chiede una chiusa. Eccola, ed è utile e salutare; voglio che tu te la fissi nell'animo: «Dobbiamo tenere caro un uomo buono e averlo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 9Questo, mio Lucilio, lo ha insegnato Epicuro. Ci ha dato un custode e un precettore, e non a torto. Gran parte delle colpe scompare, se chi sta per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 10Scegli dunque Catone. Se ti sembra troppo rigido, scegli un uomo di animo più disteso, Lelio. Scegli qualcuno di cui ti siano piaciuti la vita, le…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 11«L'ha detto Epicuro», dici. «Che hai a che fare tu con la roba altrui?» Ciò che è vero è mio. Continuerò a propinarti Epicuro, perché quelli che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 1Seneca saluta il suo Lucilio. So che di animo ne hai molto. Infatti, anche prima di armarti di precetti salutari, capaci di vincere le asprezze, avevi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 2Ecco la sua prova del fuoco: non può portare grande ardore alla gara l'atleta che non ha mai preso un livido; quello che ha visto il proprio sangue…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 3Dunque, per continuare questo paragone, spesso la Fortuna ti è già stata sopra, eppure non ti sei arreso, ma sei balzato su e ti sei rimesso in piedi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 14Ci spaventiamo per le cose dubbie come se fossero certe. Non rispettiamo la misura delle cose. Un piccolo dubbio si trasforma subito in paura. Mi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 15Ti esorto da troppo tempo, quando ti servirebbe più un promemoria che un'esortazione. Non ti portiamo in una direzione contraria alla tua natura: sei…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 2Dobbiamo comportarci non come se dovessimo vivere per il corpo, ma come se non potessimo vivere senza corpo. Il troppo amore per il corpo ci inquieta…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 10Poi, secondo un antico precetto, bisogna stare attenti a evitare tre cose: l'odio, l'invidia, il disprezzo. Come riuscirci, lo mostrerà solo la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 11Bisogna dunque rifugiarsi nella filosofia: questi studi, non dico presso i buoni, ma presso chi è cattivo in misura moderata, valgono come le bende…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 12«E allora?», dici. «Ti sembra che Marco Catone faccia filosofia con modestia, lui che con il suo voto vuole fermare la guerra civile? Lui che si mette…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Gli antichi avevano un'abitudine, conservata fino ai miei tempi: aggiungere alle prime parole della lettera «Se stai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 2Cura dunque soprattutto questa salute, e poi anche l'altra, quella che viene seconda, che non ti costerà molto, se vorrai stare bene. È infatti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 5Qualunque cosa farai, torna presto dal corpo all'animo. Allenalo notte e giorno: si nutre con una fatica moderata. Questo esercizio non lo impediranno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 7E non disprezzare l'esercizio della voce; ti proibisco però di alzarla per gradi e secondo toni stabiliti, e poi di abbassarla. E se poi volessi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 1Seneca saluta il suo Lucilio. So che ti è chiaro, Lucilio, che nessuno può vivere felice, e nemmeno in modo sopportabile, senza lo studio della…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 2Perciò con me non hai più bisogno di tante parole o di assicurazioni: capisco che hai fatto molti progressi. So da dove vengono le cose che scrivi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 3La filosofia non è un'arte per piacere alla folla né fatta per mettersi in mostra. Non sta nelle parole, ma nei fatti. E non la si usa per passare la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 6Ma non è il momento di passare a questa discussione, su che cosa sia in nostro potere se a governare è la provvidenza, o se la catena dei destini ci…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Butta via tutte queste cose, se sei saggio, anzi per diventarlo, e corri a tutta velocità e con tutte le forze verso una…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 5Se vuoi dedicarti all'animo, devi essere povero o simile a un povero. Lo studio non può essere salutare senza la cura della sobrietà; e la sobrietà è…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 6Non c'è motivo che la povertà ci allontani dalla filosofia, e nemmeno l'indigenza. Chi corre verso questa meta deve sopportare perfino la fame. Alcuni…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 7Gli eserciti hanno sopportato la mancanza di tutto, sono vissuti di radici d'erba e hanno sopportato la fame con cibi disgustosi anche solo a…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 8È così. Quando avrai tutto, solo allora vorrai avere anche la saggezza? Sarà l'ultimo strumento della vita e, per così dire, un'aggiunta? Tu invece…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 10«Perché rimandi te stesso così a lungo? Aspetterai gli interessi di un prestito, o il guadagno di un commercio, o il testamento di un vecchio ricco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 3Se ti conosco bene, facendo da arbitro, non avresti voluto che fossimo in tutto simili alla folla in berretto, né in tutto diversi; a meno che proprio…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 4È molto più forte restare asciutto e sobrio mentre il popolo è ubriaco e vomita; è più equilibrato non mettersi in disparte né farsi notare, e nemmeno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 12«E allora? I favori non procurano amicizie?» Le procurano, se si è potuto scegliere chi li avrebbe ricevuti, se sono stati collocati, non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Se stai bene e ti ritieni degno di diventare finalmente padrone di te, ne sono felice. Sarà infatti un mio vanto, se ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 2Altro è lo scopo di chi declama e va a caccia dell'approvazione del pubblico, altro quello di chi intrattiene le orecchie dei giovani e di chi ha…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 3Osserva dunque te stesso: se per caso il tuo vestito e la tua casa siano in contrasto, se sei generoso con te e meschino con i tuoi, se ceni con…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 4Ti dirò ancora da dove nasce questa incostanza e questa incoerenza tra fatti e propositi: nessuno si propone che cosa vuole, e se se lo è proposto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 5Perciò, per lasciar perdere le antiche definizioni della saggezza e abbracciare tutta la condotta della vita umana, posso accontentarmi di questa: che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 6Gli uomini dunque non sanno che cosa vogliono, se non nel momento in cui lo vogliono; nessuno ha deciso una volta per tutte che cosa volere o non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 9Anche se ti fa invidia, ancora una volta Epicuro paga volentieri al posto mio. «Credimi, il tuo discorso sembrerà più grandioso su una branda e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 10«E allora? Non si possono disprezzare le ricchezze quando le si ha in grembo?» Perché no? Anzi, ha un animo grandissimo chi, vedendosele riversate…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 11«Non so», dici, «come quest'uomo sopporterebbe la povertà, se ci cadesse». Nemmeno io so, Epicuro, se quel tuo povero disprezzerebbe le ricchezze, se…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 2Ti sbagli, Lucilio: da questa vita a quella si sale. La differenza che c'è tra il riflesso e la luce, dato che la luce ha una sua fonte sicura e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 3Ti riporto l'esempio di Epicuro. Scriveva a Idomeneo, che allora era ministro di un potere inflessibile e maneggiava grandi affari, per richiamarlo da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 6Tutti quelli che la sorte ha portato alla ribalta, tutti quelli che sono stati membra e parti del potere di un altro, hanno goduto di favore e hanno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 9Non c'è motivo di pensare che queste parole siano di Epicuro: sono di tutti. Quello che si fa di solito in senato, credo si debba fare anche in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 7Immagino che ora tu voglia sentire anche il parere degli Stoici. Nessuno ha motivo di accusarli davanti a te di avventatezza: sono più prudenti che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Pensi che ti scriverò di quanto sia stato clemente con noi l'inverno, che è stato mite e breve, di quanto sia avara la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 3Prima di tutto, Lucilio mio, fa' questo: impara a gioire. Pensi ora che ti tolga molti piaceri, io che allontano i beni del caso e ritengo che si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 4Credimi, la vera gioia è una cosa seria. O pensi forse che qualcuno disprezzi la morte, apra la porta di casa alla povertà, tenga a freno i piaceri…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 6Fa', ti prego, carissimo Lucilio, l'unica cosa che può renderti felice: fa' a pezzi e calpesta queste cose che brillano da fuori, che ti vengono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 7Mi chiedi che cos'è, e da dove nasce? Te lo dirò: da una buona coscienza, da intenzioni moralmente buone, da azioni rette, dal disprezzo dei beni del…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 4Rutilio sopportò la sua condanna come se l'unica cosa che lo infastidiva fosse che si giudicava male. Metello sopportò l'esilio con coraggio, Rutilio…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 5Muzio mise la mano sul fuoco. È doloroso bruciare; quanto più doloroso, se sei tu stesso a farlo! Vedi un uomo senza istruzione, non preparato da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 6«Sono storie ripetute fino alla nausea in tutte le scuole», dici; «adesso, quando si arriverà al disprezzo della morte, mi racconterai di Catone.» E…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 7E sguainata la spada, che fino a quel giorno aveva conservato pura da ogni strage, disse: «Non hai ottenuto nulla, Fortuna, opponendoti a tutti i miei…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 8Poi si inferse nel corpo una ferita mortale. I medici gli fasciarono la ferita; e lui, che aveva meno sangue, meno forze, ma lo stesso animo, ormai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 9Non accumulo ora questi esempi per esercitare il mio ingegno, ma per darti coraggio contro ciò che sembra più terribile. E ti darò coraggio più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 10Queste parole lo resero pari ai suoi antenati e non lasciarono interrompere la gloria che il destino aveva legato agli Scipioni in Africa. Fu molto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 15Rigira nell'animo queste cose, che hai sentito spesso e spesso hai detto. Ma dimostra con i fatti se le hai sentite davvero, se le hai dette davvero…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 19Permettimi di citare qui un tuo verso, dopo averti però avvertito di considerare che queste cose non le hai scritte solo per gli altri, ma anche per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 24Qualunque di questi pensieri tu mediti, rafforzerai l'animo a sopportare sia la morte sia la vita. Dobbiamo infatti essere ammoniti e rafforzati in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 25L'uomo forte e saggio non deve fuggire dalla vita, ma uscirne. E soprattutto si eviti anche quella passione che si è impadronita di molti: la voglia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Quanto ai nostri due amici, bisogna procedere per strade diverse: i vizi dell'uno vanno corretti, quelli dell'altro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 2Non so se otterrò qualcosa. Preferisco che mi manchi il successo piuttosto che la lealtà. E non perdere la speranza che anche i malati di lunga data…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 3E non c'è mai stato momento migliore per affrontarlo di questo, mentre si concede una pausa, mentre sembra uno che si è corretto. Questa sua tregua ha…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 5«Fa' tutto», dice, «come se Epicuro ti guardasse.» Senza dubbio è utile essersi imposti un custode e avere qualcuno a cui guardare, qualcuno che tu…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 6Quando avrai fatto tanti progressi da avere rispetto anche di te stesso, potrai congedare il tuo precettore; nel frattempo fatti custodire…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 7Devi diventare diverso dai più. Finché per te non è sicuro ritirarti in te stesso, guardati intorno, uno per uno: non c'è nessuno per cui non sia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 2Eppure, davanti a te, ringrazio me stesso: non sento nell'animo l'offesa dell'età, anche se la sento nel corpo. Sono invecchiati soltanto i vizi e gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 5«Finora», dico, «non vale nulla ciò che abbiamo mostrato con i fatti o con le parole. Sono pegni leggeri e ingannevoli dell'animo, avvolti in molti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 6«Lascia da parte la stima degli uomini: è sempre incerta e si divide tra due partiti. Lascia da parte gli studi coltivati per tutta la vita: sarà la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 9Il senso è chiaro: è una cosa straordinaria imparare a fondo la morte. Forse pensi che sia superfluo imparare qualcosa che si userà una volta sola. È…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 1Seneca saluta il suo Lucilio. «Tu dai consigli a me?», dici. «Ti sei già dato consigli da solo, ti sei già corretto? È per questo che hai tempo per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 3«Cerca piuttosto intorno a te qualche bene che duri. Ma non ce n'è nessuno, se non quello che l'animo trova per sé dentro di sé. Solo la virtù dà una…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 4Quando ci sarà dato di arrivare a questa gioia? Finora, certo, non si è rimasti fermi; ma bisogna affrettarsi. Resta molto lavoro, e se vuoi che sia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 5Un altro genere di studi ammette aiuto. Ai nostri tempi Calvisio Sabino era ricco. Aveva il patrimonio di un liberto, e l'ingegno pure; non ho mai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 6Escogitò quindi questa scorciatoia: comprò a caro prezzo degli schiavi, uno che sapesse a memoria Omero, un altro Esiodo; inoltre ne assegnò uno a…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 7Satellio Quadrato, che dei ricchi sciocchi era il parassita e di conseguenza l'adulatore e, cosa che va con queste due, lo schernitore, gli consigliò…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 8Lo stesso Satellio cominciò a esortarlo a praticare la lotta, lui, un uomo malaticcio, pallido, gracile. Quando Sabino rispose: «E come posso? Vivo a…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 7Non sono d'accordo con quelli che si gettano in mezzo ai flutti e, approvando una vita tumultuosa, lottano ogni giorno con grande animo contro le…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 8«Trenta tiranni», dirai, «circondarono Socrate e non riuscirono a spezzarne l'animo.» Che importa quanti siano i padroni? La schiavitù è una sola. Chi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 9È ora di finire, ma prima devo pagare il pedaggio. «Il principio della salvezza è riconoscere il proprio errore.» Mi pare che Epicuro abbia detto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 10Alcuni si vantano dei loro vizi: credi che pensino a un rimedio quelli che contano i loro mali al posto delle virtù? Perciò, per quanto puoi, metti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 3Questo, Lucilio mio, non credo che debba farlo un grande uomo: la sua autorità si annacqua e non ha abbastanza peso presso quelli che potrebbe…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 6Mi mostrerà Aristone, il filosofo di Marco Lepido, che teneva le sue lezioni mentre si faceva portare in giro: aveva scelto infatti quel momento per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 7Mi butterà in faccia questi ciarlatani, per i quali sarebbe stato più onorevole trascurare la filosofia che venderla. Ho deciso però di sopportare gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 9Mentre io mi preparo per lui, tu nel frattempo, che ne sei capace, che capisci da dove a dove sei arrivato e da questo intuisci fin dove arriverai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 10Se avessi un po' di pudore, mi avresti condonato l'ultima rata. Ma nemmeno io mi comporterò da spilorcio alla fine del mio debito: ti caccerò in mano…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 11«Chi l'ha detto?», chiedi, come se non sapessi a chi do ordini: Epicuro. Ma la stessa cosa te la grideranno tutti, da ogni scuola: Peripatetici…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 12Che cosa ti darà dunque quella filosofia tanto lodata, da preferire a tutte le arti e a tutte le cose? Questo, naturalmente: che tu preferisca piacere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 3Il nostro Basso, tuttavia, è vivace d'animo. Questo dà la filosofia: essere allegri davanti alla morte, forti e lieti in qualunque stato si trovi il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 8Ti dirò infatti che cosa penso: credo che si sia più coraggiosi nella morte stessa che quando le si sta intorno. La morte, quando è addosso, ha dato…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 11La morte ha una necessità giusta e invincibile. Chi può lamentarsi di trovarsi in una condizione in cui si trovano tutti? E il primo elemento della…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Riconosco il mio Lucilio: comincia a mostrarsi quello che aveva promesso. Segui quello slancio dell'animo con cui andavi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 3Non sono beni quelli che costoro vogliono ammucchiare su di te; c'è un solo bene, causa e fondamento della vita felice: avere fiducia in sé stessi. Ma…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 4La fatica non è un bene. Che cosa è un bene, allora? Il disprezzo della fatica. Perciò rimprovererei quelli che si affannano a vuoto. Quelli invece…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 5La fatica nutre gli animi nobili. Non c'è motivo, dunque, di scegliere da quel vecchio voto dei tuoi genitori che cosa vuoi che ti capiti, che cosa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 6Che cos'è dunque il bene? La conoscenza delle cose. Che cos'è il male? L'ignoranza delle cose. L'uomo prudente ed esperto respingerà o sceglierà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 7«E allora?», dici. «La fatica futile e superflua, e quella provocata da motivi meschini, non è un male?» Non più di quella che si spende per cose…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 8A questo si aggiunga anche, perché la virtù sia perfetta, una vita uniforme e costante, in accordo con sé stessa in tutto; e questo non è possibile se…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 9«Come ci si arriva?», chiedi. Non attraverso le Alpi Pennine o Graie, né attraverso i deserti della Candavia; non devi affrontare né le Sirti né…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 10Ma non sarà il denaro a renderti pari a un dio: un dio non possiede nulla. Non la toga pretesta: un dio è nudo. Non la fama, né il metterti in mostra…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 11Bisogna cercare qualcosa che non peggiori di giorno in giorno, qualcosa a cui nulla possa fare ostacolo. Che cos'è? L'animo, ma un animo retto, buono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 5Ti auguro il possesso di te stesso, così che la tua mente, agitata da pensieri vaganti, finalmente si fermi e sia salda, sia contenta di sé e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Vorresti che anche a queste lettere, come alle precedenti, aggiungessi qualche frase dei nostri grandi. Non si sono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 2Di frasi del genere sono pieni i poemi, piene le opere di storia. Perciò non voglio che tu le creda di Epicuro: sono di tutti, e soprattutto nostre…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 7Per questo ai bambini facciamo imparare a memoria massime e quelle che i Greci chiamano chrie, perché l'animo di un bambino, che non può contenere di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 8Perciò tutti costoro, mai autori, sempre interpreti, nascosti all'ombra di altri, ritengo che non abbiano nulla di nobile: non hanno mai osato fare…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 9«Questo l'ha detto Zenone, questo Cleante.» Ci sia qualche differenza tra te e un libro. Fino a quando imparerai? Ormai insegna anche tu. «Perché…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 11E allora? Non camminerò sulle orme dei predecessori? Certo che userò la vecchia strada; ma se ne troverò una più breve e più piana, costruirò quella…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 34, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Cresco, esulto e, scrollata di dosso la vecchiaia, mi riscaldo di nuovo ogni volta che da ciò che fai e scrivi capisco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 34, 2Ti rivendico come mio: sei opera mia. Quando ho visto le tue qualità, ci ho messo le mani sopra, ti ho esortato, ti ho spronato e non ti ho lasciato…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 34, 3«Che altro c'è?», dici. «Per ora, solo la volontà.» In questo sta moltissimo, e non nel senso in cui si dice che l'inizio è la metà di tutta l'opera…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 34, 4Vedo in te quest'uomo, se persevererai, ti impegnerai e farai in modo che tutte le tue azioni e le tue parole siano coerenti tra loro, si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Quando ti prego con tanta insistenza di studiare, faccio il mio interesse: voglio averti come amico, e questo non può…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 4Affrettati a venire da me, ma prima da te stesso. Fa' progressi e soprattutto cerca di essere coerente con te stesso. Ogni volta che vorrai verificare…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 3Lo chiamavano felice: e allora? Lo era? Non mi preoccupa nemmeno il fatto che ad alcuni sembri di animo troppo ruvido e cupo. Aristone diceva di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 6La sorte non ha alcun diritto sul carattere. Lo regoli lui, in modo che il suo animo giunga, il più sereno possibile, alla perfezione: un animo che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 9Nessuno impara a stendersi con animo sereno, se sarà necessario, su un letto di rose; ci si irrobustisce piuttosto per non piegare la propria lealtà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 12Infine chiuderò, dopo aver aggiunto solo questo: né i neonati, né i bambini, né chi ha perso il senno temono la morte, ed è vergognosissimo se la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 37, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Hai promesso di essere un uomo per bene, ed è il vincolo più forte che porta a una mente sana: hai prestato giuramento…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 37, 3«E allora come ne uscirò?», chiedi. Non puoi sfuggire alle necessità, ma puoi vincerle. «Con la forza si apre la strada.» E questa strada te la darà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 37, 4La stoltezza è una cosa bassa, abietta, squallida, servile, soggetta a molte passioni, e crudelissime. Questi padroni così pesanti, che a volte…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 38, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Hai ragione a chiedere che rendiamo più frequente questo scambio di lettere tra noi. La conversazione giova moltissimo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 38, 2Vanno sparse come un seme, che, per quanto piccolo, quando ha trovato un terreno adatto sprigiona la sua forza e da minuscolo si espande in una…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Gli appunti che desideri, ordinati con cura e condensati in poco spazio, te li preparerò senz'altro. Ma bada che non ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 2Scriverò dunque ciò che vuoi, ma a modo mio; nel frattempo hai molti autori i cui scritti forse bastano a metterti ordine in testa. Prendi in mano…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 6Il necessario lo misura l'utilità; il superfluo, a che cosa lo riduci? Così affondano nei piaceri, di cui, una volta diventati abitudine, non possono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 2Mi scrivi di aver ascoltato il filosofo Serapione, quando è sbarcato da voi: «Ha l'abitudine di strappare via le parole a gran velocità, e non le fa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 3Tieni dunque per certo che questa forza oratoria rapida e traboccante è più adatta a un ciarlatano di piazza che a chi tratta e insegna una materia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 4Aggiungi ora che il discorso che si dedica alla verità deve essere disadorno e semplice. Questo discorso popolare non ha nulla di vero: vuole…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 5Inoltre ha molto di vuoto e di vano: fa più rumore che effetto. Bisogna calmare ciò che mi spaventa, frenare ciò che mi eccita, dissipare ciò che mi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 6Ma come per molte cose che non crederesti possibili basta averle conosciute, così questi che hanno fatto ginnastica con le parole basta e avanza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 7Come quando si corre in discesa il passo non si ferma dove si vorrebbe, ma, spinto dal peso del corpo, si lascia trascinare e va più lontano di quanto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 8«E allora? Non si innalzerà mai, qualche volta?» Perché no? Ma senza perdere la dignità del carattere, di cui quella forza violenta ed eccessiva lo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 9Farai bene, dunque, a non andare ad ascoltare questi che badano a quanto dicono, non a come lo dicono, e a preferire tu stesso, se è necessario…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 10Ti capiterà magari qualcuno di spirito grossolano come quello che a Vinicio, mentre tirava fuori le parole una per una come se le dettasse invece di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 12Fabiano, uomo eccellente per la vita, per la dottrina e, cosa che viene dopo queste, anche per l'eloquenza, discuteva in modo più scorrevole che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 14Non può capitarti, ti dico, senza perdere il pudore. Inoltre serve un esercizio quotidiano, e bisogna spostare l'impegno dalle cose alle parole. E…
- Seneca, La brevità della vita, 1La maggior parte degli uomini, Paolino, si lamenta della malevolenza della natura: perché nasciamo per un tempo breve, perché lo spazio di tempo che…
- Seneca, La brevità della vita, 5Marco Cicerone, sballottato tra i Catilina e i Clodi, i Pompei e i Crassi, in parte nemici dichiarati, in parte amici incerti, mentre ondeggiava…
- Seneca, La brevità della vita, 6Livio Druso, uomo energico e impetuoso, dopo aver proposto nuove leggi e rimesso in moto i mali dei Gracchi, circondato da un'enorme folla venuta da…
- Seneca, La brevità della vita, 13Sarebbe lungo passare in rassegna uno per uno quelli che hanno consumato la vita con i giochi da tavolo, con la palla o con la cura di cuocersi il…
- Seneca, La brevità della vita, 14Di tutti, i soli ad avere tempo libero sono quelli che si dedicano alla saggezza; solo loro vivono. Perché non custodiscono bene soltanto la propria…
- Seneca, La brevità della vita, 15Nessuno di loro ti costringerà a morire, tutti ti insegneranno a farlo; nessuno di loro consuma i tuoi anni, ciascuno ti dona i suoi; con nessuno di…
- Seneca, La brevità della vita, 18Sottraiti dunque alla folla, carissimo Paolino, e ritirati finalmente in un porto più tranquillo, dopo essere stato sballottato più di quanto…
- Seneca, La brevità della vita, 19Ritirati verso queste cose più tranquille, più sicure, più grandi! Credi che sia la stessa cosa preoccuparti che il grano venga travasato nei granai…