Marco Aurelio, Pensieri, V, 13

Sono composto di un elemento causale e di uno materiale; e nessuno dei due si distruggerà nel non essere, così come nessuno dei due è venuto dal non essere. Ogni mia parte, dunque, sarà collocata attraverso la trasformazione in una parte dell'universo, e quella a sua volta si trasformerà in un'altra parte dell'universo, e così all'infinito. Attraverso una trasformazione del genere sono venuto all'esistenza io, e quelli che mi hanno generato, e così via, risalendo all'indietro, in un altro infinito. Niente impedisce di dire così, anche se l'universo è governato secondo cicli limitati.

Marco Aurelio · Pensieri, V, 13

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, V, 13, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/5/13