Marco Aurelio, Pensieri, VI, 30
Bada a non diventare un Cesare, a non farti tingere: succede. Conservati dunque semplice, buono, puro, dignitoso, senza affettazione, amico della giustizia, devoto agli dèi, benevolo, affettuoso, vigoroso nelle azioni che si convengono. Lotta per restare tale quale la filosofia ha voluto renderti. Rispetta gli dèi, proteggi gli uomini. La vita è breve; c'è un solo frutto della vita sulla terra: una disposizione santa e azioni utili alla comunità.
Fa' tutto come un discepolo di Antonino: la sua energia nelle azioni compiute secondo ragione, la sua uguaglianza d'animo in ogni cosa, la sua pietà, la serenità del suo volto, la sua dolcezza, la sua indifferenza alla vanagloria, il suo impegno nel comprendere le cose;
e come non lasciava passare assolutamente nulla senza averlo prima esaminato a fondo e capito chiaramente; come sopportava chi lo criticava ingiustamente, senza criticarlo a sua volta; come non aveva fretta per nulla; come non dava ascolto alle calunnie; come esaminava con attenzione caratteri e azioni, senza essere uno che rimprovera, né un timoroso, né un sospettoso, né un sofista; come si accontentava di poco, per la casa, il letto, il vestito, il cibo, la servitù;
come era amante del lavoro e paziente; capace di restare allo stesso compito fino a sera, senza bisogno, grazie al suo vitto semplice, di andare di corpo fuori dall'ora abituale; la sua costanza e la sua coerenza nelle amicizie; il sopportare chi si opponeva con franchezza alle sue opinioni e il rallegrarsi se qualcuno gli mostrava qualcosa di meglio; e come era devoto agli dèi senza superstizione. Così che l'ultima ora ti trovi con la coscienza tranquilla, come trovò lui.
Marco Aurelio · Pensieri, VI, 30
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, VI, 30, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/6/30