Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 57
Il sole sembra riversarsi giù, e infatti si diffonde in ogni direzione, ma non si esaurisce. Questa diffusione è infatti una tensione: i suoi raggi, appunto, si chiamano aktínes perché si estendono (ekteínesthai). Che cosa sia un raggio, lo vedresti se osservassi la luce del sole che entra in una stanza buia attraverso una stretta apertura: si stende in linea retta e, per così dire, si appoggia contro qualunque corpo solido incontri che la separi dall'aria al di là; lì si ferma, e non scivola né cade. Così deve essere la diffusione e l'espansione della mente: non un esaurirsi, ma una tensione; e contro gli ostacoli che incontra non deve premere con violenza o con impeto, e nemmeno cadere, ma fermarsi e illuminare ciò che la accoglie. Ciò che non la lascia passare si priverà da sé della sua luce.
Marco Aurelio · Pensieri, VIII, 57
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 57, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/8/57