Epitteto, Manuale, 48

Atteggiamento e carattere del profano: non si aspetta mai vantaggio o danno da se stesso, ma dalle cose esterne. Atteggiamento e carattere del filosofo: si aspetta ogni vantaggio e ogni danno da se stesso.

Segni di chi fa progressi: non biasima nessuno, non loda nessuno, non dà la colpa a nessuno, non accusa nessuno, non dice niente di sé come se fosse qualcuno o sapesse qualcosa. Quando incontra un ostacolo o un impedimento, accusa se stesso. Se qualcuno lo loda, ride dentro di sé di chi lo loda; se lo biasima, non si difende. Va in giro come i convalescenti, attento a non muovere nessuna parte che si sta rimettendo a posto, prima che si sia saldata.

Ha tolto da sé ogni desiderio; ha spostato l'avversione soltanto sulle cose contrarie alla natura tra quelle che dipendono da noi. Verso ogni cosa usa un impulso senza tensione. Se sembra sciocco o ignorante, non se ne cura. In una parola, sorveglia se stesso come un nemico che gli tende insidie.

Epitteto · Manuale, 48

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Epitteto, Manuale, 48, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/epitteto/manuale/48