Marco Aurelio, Pensieri, XII, 24

Bisogna tenere pronte queste tre cose. Per ciò che fai: che non sia fatto a caso né diversamente da come avrebbe agito la Giustizia stessa; e per ciò che accade dall'esterno: che accade o per caso o per provvidenza, e non bisogna né prendersela con il caso né accusare la provvidenza. Secondo: com'è ogni essere dal seme fino a quando riceve l'anima, e da quando riceve l'anima fino a quando la restituisce; da quali elementi è composto e in quali si dissolve. Terzo: se all'improvviso fossi sollevato in alto e guardassi dall'alto le cose umane e la loro varietà, le disprezzeresti, vedendo nello stesso tempo quanto è vasto lo spazio intorno, abitato dagli esseri dell'aria e dell'etere; e, ogni volta che fossi sollevato, vedresti le stesse cose: l'uniformità, la breve durata. E di questo si va superbi!

Marco Aurelio · Pensieri, XII, 24

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, XII, 24, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/12/24