Tema
Il giudizio
238 passi di Marco Aurelio, Seneca ed Epitteto, nella traduzione italiana di Cittadella.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 11Da Frontone: l'aver notato che cosa siano l'invidia, la doppiezza e l'ipocrisia di un tiranno, e che in generale questi che da noi sono chiamati…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 11Fa' ogni cosa, di' ogni cosa e pensa ogni cosa come uno che potrebbe già uscire dalla vita. Andarsene dagli uomini, se gli dèi esistono, non ha niente…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 12Come tutto svanisce in fretta: nell'universo i corpi stessi, nell'eternità il loro ricordo. Che cosa sono tutte le cose sensibili, e soprattutto…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 15Tutto è opinione. È chiaro quello che si diceva al cinico Monimo; ed è chiara anche l'utilità di quel detto, se se ne prende il sapore entro i limiti…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 2Bisogna fare attenzione anche a cose come questa: anche ciò che si aggiunge come conseguenza alle cose prodotte dalla natura ha qualcosa di gradevole…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 9Rispetta la tua facoltà di giudizio. Tutto dipende da lei: che nella parte che ti guida non nasca più un giudizio contrario alla natura e alla…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 11Ai precetti che ho detto se ne aggiunga ancora uno: dare sempre una definizione o una descrizione dell'oggetto che si presenta all'impressione, così…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 15Non sanno quanti significati abbiano rubare, seminare, comprare, stare tranquilli, vedere ciò che si deve fare: cosa che non si fa con gli occhi, ma…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 3Cercano luoghi dove ritirarsi, case di campagna, spiagge, montagne; e anche tu sei solito desiderare queste cose più di tutto. Ma tutto questo è un…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 7Togli il giudizio, ed è tolto il «sono stato danneggiato»; togli il «sono stato danneggiato», ed è tolto il danno.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 11Non giudicare le cose come le giudica chi ti offende, o come vuole che tu le giudichi, ma guardale come sono in verità.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 16Entro dieci giorni sembrerai un dio proprio a quelli per cui ora sei una bestia e una scimmia, se tornerai ai tuoi principi e al culto della ragione.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 19Chi si agita per la fama dopo la morte non si rende conto che ciascuno di quelli che si ricorderanno di lui morirà prestissimo anche lui; e poi di…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 20Tutto ciò che è bello, in qualunque modo lo sia, è bello di per sé e finisce in se stesso, senza avere la lode come parte di sé: ciò che viene lodato…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 22Non andare alla deriva: in ogni impulso, rendi ciò che è giusto; in ogni impressione, conserva ciò che si coglie con certezza.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 24«Fa' poche cose», dice, «se vuoi essere sereno.» Non è forse meglio fare le cose necessarie, e quelle che la ragione di un essere per natura sociale…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 39Il tuo male non sta nella parte che guida un altro, e nemmeno in qualche mutamento o alterazione di ciò che ti circonda. Dove sta allora? Lì dove c'è…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 42Non c'è nessun male per le cose che si trovano in trasformazione, così come non c'è nessun bene per quelle che esistono grazie a una trasformazione.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 44Tutto ciò che accade è abituale e noto come la rosa in primavera e la frutta in estate: così sono anche la malattia, la morte, la calunnia, le trame…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 49Sii simile al promontorio contro cui si infrangono continuamente le onde: resta saldo, e intorno a lui si placa il ribollire dell'acqua. «Sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 2Com'è facile respingere e cancellare ogni impressione fastidiosa o estranea, e trovarsi subito in una calma perfetta.
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 3Considerati degno di ogni parola e di ogni azione secondo natura, e non lasciarti distrarre dalle critiche o dai discorsi di qualcuno che ne seguono…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 8Come si dice: «Asclepio ha prescritto a costui di andare a cavallo, o bagni freddi, o di camminare scalzo», così si dice anche: «La natura del tutto…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 11A che cosa sto usando adesso la mia anima? In ogni occasione chiediti questo ed esamina: che cosa c'è ora in me, in quella parte che chiamano…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 16Come sono le impressioni che hai più spesso, così sarà la tua mente: perché l'anima si tinge delle impressioni. Tingila dunque con una serie continua…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 17Inseguire l'impossibile è da folli; ed è impossibile che i malvagi non facciano cose del genere.
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 19Le cose in sé non toccano in nessun modo l'anima, non hanno accesso all'anima e non possono né volgerla né muoverla: è l'anima sola che volge e muove…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 22Ciò che non danneggia la città non danneggia nemmeno il cittadino. Ogni volta che hai l'impressione di essere stato danneggiato, applica questa…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 26La parte della tua anima che guida e comanda non si lasci smuovere dai movimenti, dolci o aspri, della carne, e non si mescoli a essi, ma si…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 32Perché le anime senza arte e ignoranti confondono quella che ha arte e conoscenza? E qual è l'anima che ha arte e conoscenza? Quella che conosce il…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 34Puoi sempre vivere una vita che scorre bene, se sai anche prendere la strada giusta, cioè giudicare e agire seguendo una strada. Queste due cose sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 35Se questo non è un mio vizio, né un'azione dovuta a un mio vizio, e la comunità non ne è danneggiata, perché me ne preoccupo? E quale danno ne viene…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 36Non lasciarti trascinare del tutto dall'impressione, ma aiuta gli altri secondo le tue possibilità e secondo ciò che meritano, anche se subiscono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 3Guarda dentro. Di nessuna cosa ti sfuggano né la qualità propria né il valore.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 8La parte che guida è quella che si risveglia e si volge da sé, che si fa come vuole e fa sì che tutto ciò che accade le appaia come vuole lei.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 13Come quando, davanti alle pietanze e ai cibi del genere, ti fai l'impressione che questo è il cadavere di un pesce, questo il cadavere di un uccello o…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 18Guarda che cosa fanno! Non vogliono lodare gli uomini che vivono nel loro stesso tempo e insieme a loro, mentre tengono molto a essere lodati dai…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 21Se qualcuno può dimostrarmi e farmi vedere che non giudico o non agisco correttamente, cambierò volentieri: perché cerco la verità, da cui nessuno è…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 27Com'è crudele non permettere agli uomini di slanciarsi verso ciò che sembra loro proprio e utile. Eppure, in un certo senso, non glielo permetti…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 31Torna lucido e richiamati a te stesso; e, svegliato di nuovo e resoti conto che erano sogni a tormentarti, ora che sei sveglio guarda queste cose come…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 41Qualunque cosa, tra quelle che non dipendono dalla tua facoltà di scelta, tu ti metta in testa che sia un bene o un male, è inevitabile che, se ti…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 52Su questo puoi non avere nessuna opinione e non turbarti nell'anima: le cose in sé non hanno una natura capace di produrre i nostri giudizi.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 55Se i marinai parlassero male di me mentre guido la nave, o i malati mentre li curo, a che cos'altro baderei se non a come ottenere io stesso la…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 57A chi ha l'itterizia il miele sembra amaro, a chi è stato morso da un animale rabbioso l'acqua fa paura, e ai bambini la palla sembra bella. Perché…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 1Che cos'è il vizio? È ciò che hai visto tante volte. E per ogni cosa che accade tieni pronto questo pensiero: è ciò che hai visto tante volte…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 2In quale altro modo possono morire i principi, se non si spengono le impressioni che vi corrispondono? E riaccenderle di continuo dipende da te. Su…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 3La vana smania di una parata, drammi sulla scena, greggi, mandrie, duelli con la lancia, un ossicino gettato ai cagnolini, una briciola nelle vasche…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 4Bisogna seguire parola per parola ciò che si dice e, in ogni impulso, ciò che si fa; in un caso vedere subito a quale scopo mira, nell'altro osservare…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 14Dall'esterno accada pure ciò che vuole a ciò che può subirne l'urto. Ciò che lo subisce, se vuole, se ne lamenterà; io invece, se non giudico un male…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 16La parte che guida non disturba se stessa: voglio dire, per esempio, non si spaventa da sé fino a cadere nel desiderio. Se qualcun altro può…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 17La felicità (eudaimonia) è un buon dàimon, o una buona parte che guida. Che cosa fai qui, allora, impressione? Vattene, per gli dèi, come sei venuta…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 26Quando qualcuno ti fa un torto, pensa subito a quale giudizio sul bene o sul male lo ha portato a sbagliare. Vedendo questo, avrai pietà di lui e non…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 29Cancella l'impressione. Ferma i fili che ti muovono come una marionetta. Circoscrivi il momento presente. Riconosci ciò che accade a te o a un altro…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 30Segui con il pensiero ciò che viene detto. Entra con la mente in ciò che accade e in ciò che lo produce.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 34Sulla fama: guarda le loro menti, come sono, che cosa fuggono e che cosa inseguono. E pensa che, come le dune, ammucchiandosi una sull'altra, coprono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 38«Non bisogna adirarsi con le cose: a loro non importa niente.»
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 48Bello il detto di Platone. E chi parla degli uomini deve guardare anche le cose della terra come da un punto in alto: mandrie, eserciti, campi…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 58Per ogni evento, abbi davanti agli occhi quelli a cui accadevano le stesse cose: poi si affliggevano, si stupivano, si lamentavano. E ora dove sono?…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 62Chiediti di continuo chi sono quelli di cui vuoi l'approvazione, e com'è la parte che li guida. Così non biasimerai quelli che sbagliano senza volerlo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 64Per ogni dolore tieni pronto questo pensiero: non è una vergogna e non rende peggiore la mente che governa; non la rovina né in quanto razionale né in…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 66Come sappiamo che Telauge non fosse migliore di Socrate nella disposizione d'animo? Non basta che Socrate sia morto in modo più glorioso, che…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 68Vivi fino in fondo senza costrizioni, nella gioia più grande, anche se tutti ti gridano contro quello che vogliono, anche se le belve fanno a pezzi le…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 72Ciò che la facoltà razionale e civile trova privo di intelligenza e di socievolezza, a ragione lo giudica inferiore a sé.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 75La natura del tutto si è mossa per creare l'universo; ora, dunque, o tutto ciò che accade accade per conseguenza, oppure sono prive di ragione anche…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 9Che nessuno ti senta più criticare la vita di corte; e neppure tu stesso.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 10Il pentimento è una specie di rimprovero che si rivolge a se stessi per aver trascurato qualcosa di utile. Ma l'utile deve essere qualcosa di buono, e…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 11Questa cosa, che cos'è in se stessa, nella sua costituzione? Qual è la sua sostanza e materia, quale la sua causa, che cosa fa nell'universo, per…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 13Di continuo e, se è possibile, davanti a ogni impressione, ragiona da studioso della natura, da studioso delle passioni, da dialettico.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 14Chiunque incontri, di' subito a te stesso: «Quest'uomo che principi ha sul bene e sul male?». Se infatti sul piacere e sul dolore e su ciò che produce…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 15Ricorda che, come è vergognoso stupirsi se il fico produce fichi, così lo è stupirsi se l'universo produce le cose che è fatto per produrre. E anche…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 16Ricorda che anche cambiare idea e seguire chi ti corregge è ugualmente un atto libero: perché è un'azione tua, che si compie secondo il tuo impulso…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 20La natura ha di mira la fine di ogni cosa non meno del suo inizio e del suo svolgimento, come chi lancia in alto una palla. Che bene c'è per la…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 21Rivoltalo e guarda com'è, e come diventa quando invecchia, quando si ammala, quando si prostituisce. Ha vita breve chi loda e chi è lodato, chi…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 22Fai attenzione all'oggetto, o al principio, o all'azione, o al significato. Ti sta bene soffrire così: preferisci diventare buono domani piuttosto che…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 24Come ti appare il bagno: olio, sudore, sporcizia, acqua viscida, tutte cose disgustose; così è ogni parte della vita e ogni oggetto.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 28Il dolore o è un male per il corpo, e allora lo dichiari il corpo; o per l'anima, ma l'anima può conservare il proprio cielo sereno e la propria…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 29Cancella le impressioni dicendo continuamente a te stesso: «Ora dipende da me che in quest'anima non ci sia alcuna malvagità, né desiderio, né…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 37Siedono forse ancora accanto alla tomba di Vero Pantea o Pergamo? E accanto a quella di Adriano Cabria o Diotimo? Ridicolo. E se ci sedessero, quelli…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 38«Se sai vedere acutamente», dice, «guarda giudicando con la massima saggezza.»
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 40Se togli il tuo giudizio su ciò che sembra farti soffrire, tu stesso sei nella posizione più sicura. «Quale te stesso?» La ragione. «Ma io non sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 44Ecco, regala a te stesso questo tempo. Quelli che inseguono piuttosto la fama dopo la morte non pensano che gli uomini di domani saranno tali e quali…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 49Non dire a te stesso niente di più di ciò che riferiscono le prime impressioni. Ti è stato riferito che il tale parla male di te. Ti è stato riferito…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 50Il cetriolo è amaro? Buttalo. Ci sono rovi sulla strada? Scansali. Basta così; non aggiungere: «E perché queste cose esistono nell'universo?». Ti…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 53Vuoi essere lodato da un uomo che maledice se stesso tre volte all'ora? Vuoi piacere a un uomo che non piace a se stesso? Piace a se stesso chi si…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 58Chi teme la morte teme o di non sentire più nulla o di sentire in modo diverso. Ma se non avrai più sensazioni, non sentirai neppure alcun male; se…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 1Chi commette ingiustizia è empio. Poiché la natura del tutto ha costituito gli esseri razionali gli uni per gli altri, perché si giovino a vicenda…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 6Ti basta il giudizio presente, che colga con chiarezza le cose; l'azione presente, che sia utile alla comunità; la disposizione presente, che accolga…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 13Oggi sono uscito da ogni difficoltà, o meglio, ho buttato fuori ogni difficoltà: perché non era fuori, ma dentro, nei miei giudizi.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 15Le cose stanno fuori dalla porta, per conto loro, senza sapere nulla di sé e senza dichiarare nulla. Che cosa, allora, si pronuncia su di esse? La…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 16Il male e il bene dell'essere razionale e civile non stanno nel subire, ma nell'agire; come anche la sua virtù e il suo vizio non stanno nel subire…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 17Per la pietra lanciata in aria non è un male ricadere, né un bene salire.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 18Entra dentro, dentro, nelle parti che li guidano, e vedrai quali giudici temi, e quali giudici sono anche di se stessi.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 21La fine di un'attività, la cessazione di un impulso o di un giudizio, è come una morte: nessun male. Passa ora alle età della vita, per esempio…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 24Collere e giochi di bambini, e «piccole anime che portano in giro cadaveri»: così ti colpirà con più evidenza la scena dell'evocazione dei morti.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 25Vai alla qualità della causa e osservala separandola dalla materia; poi delimita anche il tempo, il massimo per cui questa cosa singola, con la sua…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 27Quando qualcuno ti biasima o ti odia, o la gente dice cose del genere, va' alle loro piccole anime, entra dentro e guarda che tipo di persone sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 32Puoi eliminare molte cose superflue che ti disturbano, perché stanno tutte nel tuo giudizio; e ti procurerai subito molto spazio abbracciando con il…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 34Come sono le parti che guidano costoro, per che cosa si danno da fare, per quali motivi amano e onorano: immagina di vedere nude le loro piccole…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 35La perdita non è altro che trasformazione. E di questo gode la natura del tutto, secondo la quale tutto avviene bene, da sempre avveniva nello stesso…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 37Basta con questa vita miserabile, con i lamenti e le scimmiottature. Perché ti turbi? Che cosa c'è di nuovo in tutto questo? Che cosa ti sconvolge? La…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 38Se ha sbagliato, il male è lì. Ma forse non ha sbagliato.
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 7Le parti del tutto, tutte quelle che per natura sono comprese nell'universo, devono per forza perire; e «perire» va inteso nel senso di…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 10Un ragnetto è fiero di aver catturato una mosca; un altro, un leprotto; un altro, un'acciuga con la rete; un altro, dei cinghialetti; un altro, degli…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 13Appena ti svegli, chiediti: «Ti importerà se un altro biasima ciò che è giusto e ben fatto?». Non importerà. Hai forse dimenticato che questi che si…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 19Che cosa sono quando mangiano, dormono, si accoppiano, vanno di corpo e tutto il resto; e poi che cosa sono quando fanno i padroni e si pavoneggiano…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 23Ti sia sempre chiaro che la campagna è tale e quale a questo luogo, e che qui tutto è uguale a ciò che c'è in cima a una montagna, sulla spiaggia o…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 26Ha lasciato il seme nel grembo e se n'è andato; poi un'altra causa lo prende, lavora e porta a compimento un bambino. Da che inizio, che risultato! Di…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 30Quando ti urta l'errore di qualcuno, passa subito a considerare in che cosa sbagli tu in modo simile: per esempio, giudicando un bene il denaro, il…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 35L'occhio sano deve vedere tutto ciò che è visibile e non dire: «Voglio il verde»; questo è da chi ha male agli occhi. E l'udito e l'olfatto sani…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 37Abituati, per quanto è possibile, davanti a qualunque cosa faccia qualcuno, a chiederti: «A che cosa mira costui con questo?». Ma comincia da te…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 2Disprezzerai il canto piacevole, la danza e il pancrazio se scomponi la melodia nelle singole note e, per ciascuna, ti chiedi se ne sei vinto: ti…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 3Com'è l'anima pronta, se deve ormai sciogliersi dal corpo, e spegnersi, o disperdersi, o restare unita! Ma questa prontezza deve venire da un giudizio…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 11Non sono le cose, il cui inseguimento e la cui fuga ti agitano, a venire verso di te; sei tu, in un certo senso, ad andare verso di loro. Lascia…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 12La sfera dell'anima conserva la sua forma quando non si protende verso qualcosa, non si contrae verso l'interno, non si disperde e non si accascia, ma…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 16Vivere nel modo più bello: questa capacità è nell'anima, se si resta indifferenti alle cose indifferenti. E si resterà indifferenti se si guarda…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 18Primo: qual è il mio rapporto con loro; e che siamo nati gli uni per gli altri; e che, sotto un altro aspetto, sono nato per stare alla loro testa…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 19Ci sono soprattutto quattro deviazioni della parte che guida da sorvegliare di continuo e, quando le scopri, da cancellare, dicendo per ciascuna così…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 23Socrate chiamava le opinioni della gente anche Lamie, spauracchi per bambini.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 32«Biasimeranno la virtù, parlando con parole dure.»
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 37«Bisogna trovare», disse, «un'arte dell'assenso, e nel campo degli impulsi custodire l'attenzione, perché siano con riserva, utili alla comunità…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 38«Non si lotta dunque», disse, «per una cosa qualsiasi, ma per essere pazzi o no.»
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 4Mi sono spesso stupito di come ciascuno ami se stesso più di tutti, eppure tenga in minor conto la propria opinione su di sé che quella degli altri…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 5Come mai gli dèi, che hanno ordinato tutto bene e con amore per gli uomini, hanno trascurato soltanto questo: che alcuni uomini, anche molto buoni…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 8Osserva le cause nude delle loro cortecce; gli scopi delle azioni; che cos'è il dolore; che cos'è il piacere; che cos'è la morte; che cos'è la fama…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 10Guarda le cose come sono, scomponendole in materia, causa, scopo.
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 12Non bisogna biasimare gli dèi: non sbagliano in nulla, né volontariamente né involontariamente; né gli uomini: non sbagliano in nulla se non…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 13Com'è ridicolo, e straniero, chi si stupisce di qualunque cosa accada nella vita!
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 16Davanti a chi ti ha dato l'impressione di aver sbagliato: «Ma che ne so io se questo è un errore?». E anche se ha sbagliato: si è condannato da solo…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 17Se non è tuo dovere, non farlo; se non è vero, non dirlo. Il tuo impulso, infatti, sia rivolto a questo: guardare sempre, in tutto, che cos'è proprio…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 22Che tutto è opinione, e l'opinione dipende da te. Eliminala dunque quando vuoi, e come per chi ha doppiato il promontorio, ecco la calma: tutto fermo…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 24Bisogna tenere pronte queste tre cose. Per ciò che fai: che non sia fatto a caso né diversamente da come avrebbe agito la Giustizia stessa; e per ciò…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 25Butta via l'opinione: sei salvo. Chi dunque ti impedisce di buttarla via?
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 28A chi chiede: «Dove hai visto gli dèi, o da dove hai capito che esistono, per venerarli così?». Prima di tutto, sono visibili anche agli occhi. E poi…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 29La salvezza della vita sta nel vedere ogni cosa da cima a fondo, che cos'è in sé, qual è la sua materia e qual è la sua causa; nel fare con tutta…
- Epitteto, Manuale, 1Delle cose che esistono, alcune dipendono da noi, altre non dipendono da noi. Dipendono da noi l'opinione, l'impulso, il desiderio, l'avversione e, in…
- Epitteto, Manuale, 5Gli uomini sono turbati non dalle cose, ma dai giudizi che danno sulle cose. Per esempio, la morte non è nulla di terribile (altrimenti sarebbe…
- Epitteto, Manuale, 6Non andare fiero di nessun pregio che non sia tuo. Se il cavallo, tutto fiero, dicesse «Sono bello», si potrebbe sopportare; ma tu, quando dici tutto…
- Epitteto, Manuale, 13Se vuoi fare progressi, accetta di passare per sciocco e stupido riguardo alle cose esterne; non voler sembrare di sapere qualcosa. E se ad alcuni…
- Epitteto, Manuale, 16Quando vedi qualcuno che piange in lutto, o perché il figlio è partito, o perché ha perduto i suoi beni, sta' attento che l'impressione non ti…
- Epitteto, Manuale, 18Quando un corvo gracchia un cattivo presagio, non lasciarti trascinare dall'impressione; ma fai subito una distinzione dentro di te e di': «Nessuno di…
- Epitteto, Manuale, 20Ricorda che non è chi ti insulta o ti picchia a offenderti, ma il giudizio che queste persone ti offendano. Quando dunque qualcuno ti irrita, sappi…
- Epitteto, Manuale, 25Qualcuno ti è stato preferito a un banchetto, o nei saluti, o quando si è trattato di chiamare qualcuno a dare consiglio? Se queste cose sono beni…
- Epitteto, Manuale, 26La volontà della natura si può capire dalle cose su cui non siamo in disaccordo tra noi. Per esempio, quando il giovane schiavo di un altro rompe il…
- Epitteto, Manuale, 27Come un bersaglio non si colloca per essere mancato, così nel mondo non esiste la natura del male.
- Epitteto, Manuale, 28Se qualcuno affidasse il tuo corpo al primo che incontra, ti indigneresti; e tu affidi la tua mente a chiunque capiti, così che, se ti insulta, ne…
- Epitteto, Manuale, 30I doveri si misurano in generale sulle relazioni. È tuo padre: ti è prescritto di prenderti cura di lui, di cedergli in tutto, di sopportarlo quando…
- Epitteto, Manuale, 31Sappi che, nella devozione verso gli dèi, la cosa più importante è questa: avere su di loro opinioni corrette, cioè che esistono e governano…
- Epitteto, Manuale, 34Quando ricevi l'impressione di un piacere, come per le altre impressioni, sta' in guardia per non lasciarti trascinare; lascia che la cosa ti aspetti…
- Epitteto, Manuale, 35Quando fai qualcosa dopo aver deciso che va fatto, non evitare mai di farti vedere mentre lo fai, anche se i più ne penseranno diversamente. Se…
- Epitteto, Manuale, 40Le donne, appena compiuti i quattordici anni, vengono chiamate «signore» dagli uomini. Così, vedendo che per loro non c'è altro se non andare a letto…
- Epitteto, Manuale, 42Quando qualcuno ti fa del male o parla male di te, ricorda che lo fa o lo dice perché pensa che sia suo dovere. Non è possibile dunque che segua ciò…
- Epitteto, Manuale, 43Ogni cosa ha due manici: uno da cui la si può portare, l'altro da cui non si può. Se tuo fratello ti fa torto, non prendere la cosa da questa parte…
- Epitteto, Manuale, 44Questi ragionamenti non sono validi: «Sono più ricco di te, dunque sono migliore di te»; «Sono più eloquente di te, dunque sono migliore di te»…
- Epitteto, Manuale, 45Qualcuno fa il bagno in fretta: non dire che lo fa male, ma in fretta. Qualcuno beve molto vino: non dire che beve male, ma molto. Prima di conoscere…
- Epitteto, Manuale, 49Quando qualcuno si dà arie perché sa capire e spiegare i libri di Crisippo, di' a te stesso: «Se Crisippo non avesse scritto in modo oscuro, costui…
- Epitteto, Manuale, 50Ai principi che ti sono stati proposti attieniti come a leggi, come se commettessi un'empietà a trasgredirli. E qualunque cosa si dica di te, non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Hai affidato a un tuo amico, come scrivi, delle lettere da consegnarmi; poi mi avverti di non mettere a parte…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 2Ma se consideri amico qualcuno di cui non ti fidi quanto di te stesso, sbagli di grosso e non conosci abbastanza la forza della vera amicizia. Tu…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 4Alcuni raccontano a chi capita cose da confidare solo agli amici, e scaricano in qualsiasi orecchio tutto ciò che li opprime. Altri invece hanno paura…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 12Queste parole, mio Lucilio, vanno riposte nell'animo, perché tu disprezzi il piacere che viene dall'approvazione dei più. Molti ti lodano. Hai forse…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 3La strada giusta, che ho conosciuto tardi e stanco di vagare, la indico agli altri. Grido: «Evitate tutto ciò che piace alla massa, tutto ciò che il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 8Può darsi che tu mi chieda perché riporto tante belle frasi di Epicuro piuttosto che dei nostri. Ma perché dovresti pensare che queste frasi siano di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 9Riporterò un suo verso che riguarda la filosofia, e proprio l'aspetto di cui ci occupavamo poco fa, in cui nega che le cose venute dal caso vadano…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 10Ricordo che tu hai espresso questo concetto non poco meglio e in modo più stringato: «Non è tuo ciò che la sorte ha fatto tuo». E non tralascerò…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 2Cadremmo in un equivoco se volessimo rendere in fretta con una sola parola apátheia e dire «impazienza». Si potrebbe infatti capire il contrario di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 9Sono queste le amicizie che la gente chiama di circostanza: chi è stato scelto per utilità piacerà finché sarà utile. Per questo una folla di amici…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 11Senza dubbio la passione degli innamorati ha qualcosa di simile all'amicizia: si potrebbe dire che è un'amicizia folle. Ma qualcuno ama forse per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 20Non credere che solo noi pronunciamo parole nobili: anche Epicuro, proprio lui che rimprovera Stilpone, ha detto una frase simile, che ti prego di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 21E perché tu sappia che questi pensieri sono di tutti, dettati evidentemente dalla natura, troverai in un poeta comico: «Non è felice chi non crede di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 22«E allora?», dici. «Se quel tale, ricco in modo vergognoso, e quell'altro, padrone di molti ma schiavo di molti di più, diranno di essere felici…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 11«L'ha detto Epicuro», dici. «Che hai a che fare tu con la roba altrui?» Ciò che è vero è mio. Continuerò a propinarti Epicuro, perché quelli che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 4Sono più le cose che ci spaventano di quelle che ci schiacciano, Lucilio, e soffriamo più spesso per l'opinione che per la realtà. Non ti parlo con il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 5Certe cose, dunque, ci tormentano più di quanto dovrebbero; certe ci tormentano prima del dovuto; certe ci tormentano quando non dovrebbero affatto. O…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 6Fammi questo favore: ogni volta che ti staranno intorno quelli che vogliono convincerti che sei infelice, pensa non a ciò che senti dire, ma a ciò che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 7«Come posso capire», dici, «se le cose che mi angosciano sono vane o vere?» Eccoti la regola: ci tormentiamo o per le cose presenti, o per quelle…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 8«Ma succederà». Prima di tutto esamina se ci siano prove sicure del male che verrà. Il più delle volte, infatti, soffriamo per dei sospetti, e ci…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 9Non so come, le cose vane ci turbano di più. Quelle vere hanno una loro misura; tutto ciò che viene dall'incerto è lasciato alle congetture e agli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 10Esaminiamo dunque la cosa con cura. È verosimile che accada qualche male: non per questo è subito vero. Quante cose sono arrivate senza che le…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 12Talvolta, senza che appaia nessun segno che annunci un male, l'animo si fabbrica immagini false: o stravolge in peggio una parola dal significato…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 13Soppesa dunque la speranza e la paura, e ogni volta che tutto sarà incerto, sta' dalla tua parte: credi a ciò che preferisci. Se la paura raccoglie…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 6Non c'è dunque da stupirsi se la paura più grande è quella di questo male, che è tanto vario e ha un apparato terribile. Infatti, come il torturatore…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 8Quando andavi in Sicilia, hai attraversato lo stretto. Un pilota avventato ha disprezzato le minacce del vento del sud (è questo il vento che agita il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 13Si può discutere se in quel tempo il saggio dovesse prendere parte alla vita pubblica. «Che cosa vuoi, Marco Catone? Ormai non si tratta più della…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 16Infine, in tutte le cose il saggio guarda all'intenzione, non all'esito. L'inizio è in nostro potere; sul risultato giudica la sorte, a cui non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 2Perciò con me non hai più bisogno di tante parole o di assicurazioni: capisco che hai fatto molti progressi. So da dove vengono le cose che scrivi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 9I desideri naturali hanno un limite; quelli che nascono da una falsa opinione non hanno dove fermarsi. Il falso infatti non ha confini. Chi percorre…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 12E non mi stupisco. Il difetto non sta nelle cose, ma nell'animo stesso. Ciò che ci aveva reso pesante la povertà ci ha reso pesante anche la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 2Se ti avessi qui, discuterei volentieri con te su che cosa pensi che si debba fare: se non cambiare nulla delle abitudini quotidiane o, per non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 5Perciò, per lasciar perdere le antiche definizioni della saggezza e abbracciare tutta la condotta della vita umana, posso accontentarmi di questa: che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 6Gli uomini dunque non sanno che cosa vogliono, se non nel momento in cui lo vogliono; nessuno ha deciso una volta per tutte che cosa volere o non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 11«Non so», dici, «come quest'uomo sopporterebbe la povertà, se ci cadesse». Nemmeno io so, Epicuro, se quel tuo povero disprezzerebbe le ricchezze, se…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Credi che i tuoi problemi vengano da quelle persone di cui mi avevi scritto? Il problema più grande ce l'hai con te…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 3Ti riporto l'esempio di Epicuro. Scriveva a Idomeneo, che allora era ministro di un potere inflessibile e maneggiava grandi affari, per richiamarlo da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 9Non c'è motivo di pensare che queste parole siano di Epicuro: sono di tutti. Quello che si fa di solito in senato, credo si debba fare anche in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ormai capisci che devi tirarti fuori da queste occupazioni di bella apparenza e dannose. Ma mi chiedi come puoi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 2Che cosa si fa di solito, che cosa si deve fare, lo si può prescrivere e mettere per iscritto in termini generali; un consiglio del genere si dà non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 10Si lamentano dell'ambizione come ci si lamenta di un'amante: cioè, se guardi il loro vero sentimento, non la odiano, ci litigano. Esamina a fondo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 2Se vuoi liberarti di ogni ansia, qualunque cosa tu tema che accada, immagina che accadrà comunque; e qualunque sia quel male, misuralo dentro di te e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 12E anche se la tua coscienza ti dà fiducia, tuttavia, poiché molte cose estranee alla causa hanno il loro peso, spera nell'esito più giusto e preparati…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 13Quello che vedi capitare ai bambini succede anche a noi, bambini un po' più grandi: se vedono in maschera le persone che amano, a cui sono abituati…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 14Perché mi mostri spade e fuochi e una folla di carnefici che ti freme intorno? Togli quella messinscena dietro cui ti nascondi e spaventi gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 18Non sono così sciocco da ripetere a questo punto la solita cantilena epicurea e dire che le paure degli inferi sono vane, che Issione non gira sulla…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 3E non c'è mai stato momento migliore per affrontarlo di questo, mentre si concede una pausa, mentre sembra uno che si è corretto. Questa sua tregua ha…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 5«Fa' tutto», dice, «come se Epicuro ti guardasse.» Senza dubbio è utile essersi imposti un custode e avere qualcuno a cui guardare, qualcuno che tu…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 3Crediamogli: si goda il suo bene. Mi invita a riflettere e a distinguere quanto di questa serenità e di questa moderazione dei costumi lo devo alla…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 6«Lascia da parte la stima degli uomini: è sempre incerta e si divide tra due partiti. Lascia da parte gli studi coltivati per tutta la vita: sarà la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 5Un altro genere di studi ammette aiuto. Ai nostri tempi Calvisio Sabino era ricco. Aveva il patrimonio di un liberto, e l'ingegno pure; non ho mai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 6Escogitò quindi questa scorciatoia: comprò a caro prezzo degli schiavi, uno che sapesse a memoria Omero, un altro Esiodo; inoltre ne assegnò uno a…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 7Satellio Quadrato, che dei ricchi sciocchi era il parassita e di conseguenza l'adulatore e, cosa che va con queste due, lo schernitore, gli consigliò…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 8Lo stesso Satellio cominciò a esortarlo a praticare la lotta, lui, un uomo malaticcio, pallido, gracile. Quando Sabino rispose: «E come posso? Vivo a…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 9È ora di finire, ma prima devo pagare il pedaggio. «Il principio della salvezza è riconoscere il proprio errore.» Mi pare che Epicuro abbia detto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 10Alcuni si vantano dei loro vizi: credi che pensino a un rimedio quelli che contano i loro mali al posto delle virtù? Perciò, per quanto puoi, metti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Mi chiedi del nostro Marcellino e vuoi sapere che cosa fa. Viene raramente da noi, per nessun altro motivo se non che ha…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 5Farà quello che fa di solito: chiamerà in aiuto quelle sue battute capaci di far ridere anche chi è in lutto, e scherzerà prima su sé stesso, poi su…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 10Se avessi un po' di pudore, mi avresti condonato l'ultima rata. Ma nemmeno io mi comporterò da spilorcio alla fine del mio debito: ti caccerò in mano…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 11«Chi l'ha detto?», chiedi, come se non sapessi a chi do ordini: Epicuro. Ma la stessa cosa te la grideranno tutti, da ogni scuola: Peripatetici…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 12Che cosa ti darà dunque quella filosofia tanto lodata, da preferire a tutte le arti e a tutte le cose? Questo, naturalmente: che tu preferisca piacere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 5Il nostro Basso mi sembrava accompagnare sé stesso alla tomba e comporsi per la sepoltura, vivere come se fosse sopravvissuto a sé stesso e sopportare…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 6È folle chi teme ciò che non subirà quanto chi teme ciò che non sentirà. O qualcuno crede possibile che si senta proprio ciò per cui non si sente più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 7So che queste cose sono state dette spesso e andranno dette spesso; ma non mi giovarono altrettanto né quando le leggevo, né quando le sentivo dire da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 9Perciò lo ascoltavo molto volentieri, come se pronunciasse una sentenza sulla morte e ne rivelasse la natura per averla osservata più da vicino…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 12E poi, se a qualcuno è toccato che la vecchiaia lo lasciasse andare dolcemente, non strappato alla vita all'improvviso ma portato via a poco a poco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 15Ascolto volentieri queste cose, Lucilio mio, non perché siano nuove, ma perché mi portano davanti alla realtà stessa. E allora? Non ho visto molti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 16Diceva anche che quel tormento lo sentiamo per colpa nostra, perché tremiamo quando crediamo che la morte ci sia vicina. Ma a chi non è vicina, pronta…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 17Se vorremo distinguere le cause della nostra paura, troveremo che alcune sono reali, altre lo sembrano soltanto. Non temiamo la morte, ma il pensiero…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 2Insomma, sarai saggio se ti chiuderai le orecchie; e non basta tapparle con la cera: serve un tampone più solido di quello che, si racconta, Ulisse…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 3Non sono beni quelli che costoro vogliono ammucchiare su di te; c'è un solo bene, causa e fondamento della vita felice: avere fiducia in sé stessi. Ma…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 6Che cos'è dunque il bene? La conoscenza delle cose. Che cos'è il male? L'ignoranza delle cose. L'uomo prudente ed esperto respingerà o sceglierà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Vorresti che anche a queste lettere, come alle precedenti, aggiungessi qualche frase dei nostri grandi. Non si sono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 2Di frasi del genere sono pieni i poemi, piene le opere di storia. Perciò non voglio che tu le creda di Epicuro: sono di tutti, e soprattutto nostre…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 33, 3Non c'è motivo, dunque, di pretendere estratti e frasi da ripetere: presso i nostri è continuo ciò che presso gli altri si estrae. Non abbiamo quindi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 2«Ma c'è chi la regge bene.» Sì, come il vino. Perciò non c'è motivo che costoro ti convincano che è felice chi è assediato da molti: si corre da lui…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 3Lo chiamavano felice: e allora? Lo era? Non mi preoccupa nemmeno il fatto che ad alcuni sembri di animo troppo ruvido e cupo. Aristone diceva di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 6Ma come per molte cose che non crederesti possibili basta averle conosciute, così questi che hanno fatto ginnastica con le parole basta e avanza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 9Farai bene, dunque, a non andare ad ascoltare questi che badano a quanto dicono, non a come lo dicono, e a preferire tu stesso, se è necessario…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 10Ti capiterà magari qualcuno di spirito grossolano come quello che a Vinicio, mentre tirava fuori le parole una per una come se le dettasse invece di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 11Penso però che certe cose si addicano più o meno anche a seconda dei popoli: nei Greci potresti tollerare questa libertà; noi, anche quando scriviamo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 13Ti distolgo da questa malattia tanto più perché non può capitarti se non smetti di provare vergogna: dovresti farti la faccia tosta e non ascoltare te…