Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 8
Sono pochi quelli che ordinano sé stessi e le proprie cose secondo un piano; gli altri, come le cose che galleggiano sui fiumi, non vanno: sono trascinati. Di queste, alcune le trattiene un'onda più calma e le porta più dolcemente, altre le rapisce un'onda più violenta, altre la corrente che rallenta le deposita vicino alla riva, altre l'impeto del torrente le scaglia in mare. Perciò bisogna stabilire che cosa vogliamo, e perseverare.
Seneca · Lettere a Lucilio, 23, 8
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/23/8