Marco Aurelio, Pensieri, III, 1
Non bisogna considerare soltanto che ogni giorno la vita si consuma e ne resta una parte più piccola; bisogna considerare anche questo: se uno vive più a lungo, non è affatto sicuro che la sua mente resterà ancora all'altezza di comprendere le cose e di quella contemplazione che porta alla conoscenza delle cose divine e umane. Se infatti comincia a vaneggiare, non gli verranno a mancare il respiro, la nutrizione, le impressioni, gli impulsi e tutte le altre funzioni di questo genere; ma il saper disporre di sé, il misurare con precisione ogni parte del dovere, l'analizzare con chiarezza ciò che si presenta, il valutare se sia ormai il momento di uscire dalla vita, e tutte le cose di questo genere che richiedono una ragione ben esercitata, si spengono prima. Bisogna quindi affrettarsi, non solo perché ci si avvicina ogni volta di più alla morte, ma anche perché la comprensione delle cose e la capacità di seguirle con attenzione si esauriscono prima.
Marco Aurelio · Pensieri, III, 1
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, III, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/3/1