Tema
La morte
184 passi di Marco Aurelio, Seneca ed Epitteto, nella traduzione italiana di Cittadella.
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 2Qualunque cosa io sia, sono un po' di carne, un soffio vitale e la parte che guida. Lascia stare i libri; non lasciarti più distrarre: non ti è…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 4Ricorda da quanto tempo rimandi queste cose, e quante volte hai ricevuto dagli dèi delle proroghe senza approfittarne. Ormai devi finalmente capire di…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 11Fa' ogni cosa, di' ogni cosa e pensa ogni cosa come uno che potrebbe già uscire dalla vita. Andarsene dagli uomini, se gli dèi esistono, non ha niente…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 12Come tutto svanisce in fretta: nell'universo i corpi stessi, nell'eternità il loro ricordo. Che cosa sono tutte le cose sensibili, e soprattutto…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 14Anche se tu dovessi vivere tremila anni, o trentamila, ricorda comunque che nessuno perde una vita diversa da quella che vive, né vive una vita…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 17Della vita umana, il tempo è un punto, la sostanza scorre, la percezione è oscura, la composizione di tutto il corpo marcisce facilmente, l'anima è…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 1Non bisogna considerare soltanto che ogni giorno la vita si consuma e ne resta una parte più piccola; bisogna considerare anche questo: se uno vive…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 3Ippocrate, che aveva guarito molte malattie, si ammalò anche lui e morì. I Caldei predissero la morte di molti, poi il destino colse anche loro…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 7Non considerare mai utile per te ciò che un giorno ti costringerà a tradire la parola data, ad abbandonare il pudore, a odiare qualcuno, a sospettare…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 10Getta via dunque tutto il resto e tieni soltanto queste poche cose; e ricorda anche che ognuno vive solo il presente, questo istante; il resto o è già…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 16Corpo, anima, mente. Al corpo appartengono le sensazioni, all'anima gli impulsi, alla mente i principi. Ricevere l'impronta delle impressioni è…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 5La morte è come la nascita, un mistero della natura: un'unione degli stessi elementi, uno scioglimento negli stessi. Non è affatto qualcosa di cui…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 6È naturale che queste cose, fatte da gente simile, avvengano così, per necessità; chi non lo vuole, vuole che il fico non abbia il suo lattice. E in…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 14Sei venuto all'esistenza come parte. Scomparirai in ciò che ti ha generato; o meglio, sarai riassorbito, attraverso la trasformazione, nella sua…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 15Molti granelli d'incenso sullo stesso altare: uno è caduto prima, un altro dopo; non fa nessuna differenza.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 17Non vivere come se dovessi vivere diecimila anni. L'inevitabile incombe su di te. Finché vivi, finché puoi, diventa buono.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 19Chi si agita per la fama dopo la morte non si rende conto che ciascuno di quelli che si ricorderanno di lui morirà prestissimo anche lui; e poi di…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 21Se le anime sopravvivono, come fa l'aria a contenerle dall'eternità? E come fa la terra a contenere i corpi di chi viene sepolto da tanto tempo? Come…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 32Pensa, per esempio, ai tempi di Vespasiano: vedrai tutte le stesse cose. Gente che si sposa, che alleva figli, che si ammala, che muore, che fa la…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 33Le parole un tempo comuni ora sono termini desueti; così anche i nomi di chi un tempo era celebrato sono ora, in un certo senso, termini desueti…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 35Tutto è effimero, sia chi ricorda sia chi viene ricordato.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 37Presto morirai, e ancora non sei semplice, né imperturbabile, né libero dal sospetto di poter essere danneggiato dall'esterno, né benevolo verso…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 41Sei una piccola anima che porta in giro un cadavere, come diceva Epitteto.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 43Il tempo è una sorta di fiume degli eventi, una corrente impetuosa: appena una cosa appare, è già stata portata via, e un'altra viene portata al suo…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 47Se uno degli dèi ti dicesse che morirai domani, o al massimo dopodomani, non daresti grande importanza al fatto che sia dopodomani piuttosto che…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 48Pensa continuamente a quanti medici sono morti, dopo aver aggrottato tante volte le sopracciglia sopra i malati; quanti astrologi, dopo aver predetto…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 50Un aiuto da profani, ma efficace, per disprezzare la morte è ripensare a quelli che si sono aggrappati alla vita con avidità. Che cosa hanno avuto più…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 4Cammino attraverso le cose secondo natura, finché cadrò e troverò riposo, esalando l'ultimo respiro in ciò da cui respiro ogni giorno, e cadendo su…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 33Tra pochissimo: cenere o scheletro, e un nome o neppure un nome; e il nome è un suono e un'eco. Le cose più apprezzate nella vita sono vuote, marce…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 2Non ti importi se fai ciò che si conviene avendo freddo o caldo, avendo sonno o avendo dormito abbastanza, mentre parlano male di te o ti lodano…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 4Tutte le cose che esistono cambieranno prestissimo: o evaporeranno, se la sostanza è unitaria, o si disperderanno.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 10O un intruglio, un groviglio e una dispersione, o unità, ordine e provvidenza. Se è vera la prima ipotesi, perché desidero restare in una mescolanza…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 15Alcune cose si affrettano a nascere, altre si affrettano a essere già passate, e di ciò che nasce una parte si è già spenta. Flussi e trasformazioni…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 24Alessandro il Macedone e il suo mulattiere, morti, sono finiti nello stesso stato: o sono stati riassorbiti nelle stesse ragioni seminali…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 28La morte è il riposo dall'urto delle sensazioni, dagli impulsi che ci tirano come marionette, dal girovagare del pensiero e dal servizio alla carne.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 36L'Asia, l'Europa: angoli dell'universo. Ogni mare: una goccia dell'universo. L'Athos: una zolla dell'universo. Tutto il tempo presente: un punto…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 47Pensa continuamente a uomini di ogni genere, di ogni professione e di ogni popolo, che sono morti; scendi così fino a Filistione, Febo e Origanione…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 56Quanti di quelli con cui sono entrato nel mondo se ne sono già andati.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 6Quanti, dopo essere stati molto celebrati, sono già finiti nell'oblio; e quanti li hanno celebrati sono scomparsi da tempo.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 10Tutto ciò che è materiale scompare molto presto nella sostanza del tutto; ogni causa è riassorbita molto presto nella ragione del tutto; e il ricordo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 19Attraverso la sostanza del tutto, come attraverso un torrente, passano tutti i corpi, uniti per natura al tutto e suoi collaboratori, come lo sono tra…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 21Presto dimenticherai tutto; presto tutti ti dimenticheranno.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 22È proprio dell'uomo amare anche chi sbaglia. E questo succede se ti viene in mente che sono tuoi parenti, che sbagliano per ignoranza e senza volerlo…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 23La natura del tutto, dalla sostanza del tutto come dalla cera, ora ha modellato un cavallino; poi lo ha fuso e ne ha usato la materia per un…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 32Sulla morte: o è dispersione, se ci sono gli atomi; o, se c'è unità, è estinzione o trasferimento.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 35«A una mente che possiede grandezza d'animo e la contemplazione di tutto il tempo e di tutta la sostanza, credi che la vita umana possa sembrare…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 40«Mietere la vita come una spiga carica di frutti: e che uno sia, l'altro no.»
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 44«Io a costui risponderei con un discorso giusto: non parli bene, amico, se credi che un uomo che valga anche poco debba calcolare il rischio di vivere…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 45«Così stanno davvero le cose, Ateniesi: dove uno si è posto da sé, ritenendo che fosse il posto migliore, o dove è stato posto da un comandante, lì, a…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 46«Ma, mio caro, guarda se la nobiltà e il bene non siano qualcosa di diverso dal salvare gli altri e dal salvarsi. Forse il vivere per un tempo più o…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 50E: «Ciò che è nato dalla terra torna alla terra, e ciò che è germogliato da un seme celeste ritorna alla volta del cielo». Oppure è lo scioglimento…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 51E: «Con cibi, bevande e incantesimi cercando di deviare la corrente per non morire». [...] «Il vento che soffia dagli dèi bisogna sopportarlo, nella…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 56Come se fossi già morto e avessi vissuto solo fino a questo momento, devi vivere il resto, come un di più, secondo natura.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 70Gli dèi, che sono immortali, non si irritano di dover per forza sopportare sempre, per un'eternità così lunga, malvagi così numerosi e di questa…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 2Per ogni azione chiediti: «Com'è per me questa azione? Me ne pentirò? Fra poco sarò morto e tutto sarà scomparso. Che cosa cerco di più, se ciò che…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 18Ciò che muore non cade fuori dall'universo. Qui rimane, qui si trasforma e si scioglie nei suoi elementi, che sono gli elementi dell'universo e anche…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 25Lucilla seppellì Vero, poi toccò a Lucilla; Secunda seppellì Massimo, poi toccò a Secunda; Epitincano seppellì Diotimo, poi toccò a Epitincano…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 31La corte di Augusto: la moglie, la figlia, i nipoti, i figliastri, la sorella, Agrippa, i parenti, i familiari, gli amici, Areo, Mecenate, i medici…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 37Siedono forse ancora accanto alla tomba di Vero Pantea o Pergamo? E accanto a quella di Adriano Cabria o Diotimo? Ridicolo. E se ci sedessero, quelli…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 47Se soffri per qualcosa di esterno, non è quella cosa a disturbarti, ma il tuo giudizio su di essa; e cancellarlo, subito, dipende da te. Se ti fa…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 58Chi teme la morte teme o di non sentire più nulla o di sentire in modo diverso. Ma se non avrai più sensazioni, non sentirai neppure alcun male; se…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 2Sarebbe da uomo più raffinato andarsene dagli uomini senza aver assaggiato la menzogna, l'ipocrisia in ogni sua forma, il lusso e la vanità. Ma…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 3Non disprezzare la morte, ma accoglila volentieri, perché anche questa è una delle cose che la natura vuole. Come essere giovani e invecchiare…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 14Tutte queste cose sono consuete per esperienza, effimere per durata, sordide per materia: tutto è ora come ai tempi di quelli che abbiamo sepolto.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 19Tutto è in trasformazione: anche tu sei in continua alterazione e, in un certo senso, in disfacimento; e così l'universo intero.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 21La fine di un'attività, la cessazione di un impulso o di un giudizio, è come una morte: nessun male. Passa ora alle età della vita, per esempio…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 24Collere e giochi di bambini, e «piccole anime che portano in giro cadaveri»: così ti colpirà con più evidenza la scena dell'evocazione dei morti.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 28Sono sempre gli stessi i cicli dell'universo, in alto e in basso, di eternità in eternità. E o la mente del tutto si muove per ogni singola cosa, e se…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 30Osserva dall'alto mandrie innumerevoli, riti innumerevoli, navigazioni di ogni genere, tra tempeste e bonacce, e la varietà di ciò che nasce, di ciò…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 33Tutto ciò che vedi andrà in rovina molto presto, e quelli che lo vedranno andare in rovina andranno in rovina molto presto anche loro; e chi muore…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 36Ciò che c'è di marcio nella materia che sta sotto ogni cosa: acqua, polvere, ossicini, sudiciume. O ancora: i marmi sono calli della terra, l'oro e…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 7Le parti del tutto, tutte quelle che per natura sono comprese nell'universo, devono per forza perire; e «perire» va inteso nel senso di…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 8Dopo esserti dato questi nomi: buono, rispettoso, sincero, assennato, concorde, magnanimo, bada di non farti mai chiamare con altri nomi; e se perdi…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 15Ciò che ti resta è poco. Vivi come su una montagna: non fa differenza essere lì o qui, se dovunque si vive nell'universo come in una città. Che gli…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 17Tieni sempre presente l'impressione di tutta l'eternità e di tutta la sostanza, e pensa che ogni cosa particolare, rispetto alla sostanza, è un…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 18Soffermandoti su ogni oggetto, pensalo già in via di dissoluzione e in trasformazione, come se stesse marcendo o disperdendosi, o, secondo la natura…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 22O vivi qui, e ormai ci sei abituato; o te ne vai, e lo volevi tu; o muori, e hai finito il tuo servizio. Oltre a questo non c'è niente. Fatti dunque…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 29In ogni singola cosa che fai, fermati e chiediti se la morte è terribile perché ti priva di questa.
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 31Quando vedi Satirione, pensa a Socratico, a Eutiche o a Imene; quando vedi Eufrate, pensa a Eutichione o a Silvano; quando vedi Alcifrone, pensa a…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 34A chi è impregnato dei veri principi basta anche la frase più breve e più comune per ricordarsi di non soffrire e di non temere, come: «Le foglie…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 36Nessuno è così fortunato che, quando muore, non ci sia accanto qualcuno contento del male che gli accade. Era un uomo virtuoso e saggio: alla fine non…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 3Com'è l'anima pronta, se deve ormai sciogliersi dal corpo, e spegnersi, o disperdersi, o restare unita! Ma questa prontezza deve venire da un giudizio…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 6Per prima cosa furono introdotte le tragedie, per ricordare ciò che accade: che queste cose sono fatte per accadere così, e che ciò che vi diverte…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 25Socrate a Perdicca, sul perché non andava da lui: «Per non morire», disse, «della morte peggiore», cioè per non ricevere benefici senza poterli…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 33Cercare un fico d'inverno è da pazzi: così è chi cerca il suo bambino quando non gli è più concesso.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 34Diceva Epitteto che, mentre baci il tuo bambino, devi dire fra te: «Domani forse morirai». «Ma sono parole di malaugurio.» «Niente è di malaugurio»…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 5Come mai gli dèi, che hanno ordinato tutto bene e con amore per gli uomini, hanno trascurato soltanto questo: che alcuni uomini, anche molto buoni…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 7Come bisogna essere, nel corpo e nell'anima, quando la morte ci coglie; la brevità della vita; l'immensità del tempo che sta dietro e davanti; la…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 21Che fra non molto non sarai nessuno, da nessuna parte, e così nessuna delle cose che ora vedi e nessuno di quelli che ora vivono: tutto è fatto per…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 23Una singola attività, qualunque sia, che cessa al momento giusto, non subisce alcun male per il fatto di essere cessata; né chi ha compiuto…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 27Ripensa continuamente a quelli che si sono indignati troppo per qualcosa, a quelli che sono saliti al culmine della gloria, delle sventure, delle…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 31Che cosa cerchi? Respirare? O sentire? Avere impulsi? Crescere? Poi finire? Usare la voce? Pensare? Quale di queste cose ti sembra degna di essere…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 34Lo stimolo più forte a disprezzare la morte è che anche quelli che giudicano il piacere un bene e il dolore un male l'hanno comunque disprezzata.
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 35Per chi l'unico bene è ciò che viene al momento giusto, per chi è lo stesso compiere più o meno azioni secondo la retta ragione, e per chi non fa…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 36Uomo, sei stato cittadino in questa grande città: che cosa ti importa se per cinque anni o per tre? Ciò che è conforme alle leggi è uguale per tutti…
- Epitteto, Manuale, 3Per ognuna delle cose che ti danno piacere, che ti sono utili o che ami, ricordati di dire a te stesso che cosa è, cominciando dalle più piccole. Se…
- Epitteto, Manuale, 5Gli uomini sono turbati non dalle cose, ma dai giudizi che danno sulle cose. Per esempio, la morte non è nulla di terribile (altrimenti sarebbe…
- Epitteto, Manuale, 7Durante un viaggio per mare, quando la nave è all'ancora, se scendi a prendere acqua, strada facendo puoi raccogliere anche una conchiglietta e una…
- Epitteto, Manuale, 11Non dire mai di nessuna cosa: «L'ho perduta», ma: «L'ho restituita». Il bambino è morto? È stato restituito. La moglie è morta? È stata restituita…
- Epitteto, Manuale, 14Se vuoi che i tuoi figli, tua moglie e i tuoi amici vivano per sempre, sei uno sciocco: vuoi che dipenda da te ciò che non dipende da te, e che sia…
- Epitteto, Manuale, 21La morte, l'esilio e tutte le cose che sembrano terribili tienile ogni giorno davanti agli occhi, ma soprattutto la morte: così non avrai mai un…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 1, 2Chi mi indicherai che dia un qualche valore al tempo, che sappia quanto vale un giorno, che capisca di morire ogni giorno? In questo infatti ci…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 2, 4«Ma io», dici, «ora voglio sfogliare questo libro, ora quello». Assaggiare molte cose è proprio di uno stomaco svogliato; e quando i cibi sono vari e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 3Tu continua soltanto a progredire: capirai che certe cose vanno temute di meno proprio perché fanno molta paura. Nessun male è grande se è l'ultimo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 4«È difficile», dici, «portare l'animo a disprezzare la vita». Non vedi per quali motivi futili la si disprezza? Uno si è impiccato davanti alla porta…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 5Medita ogni giorno su questo, per poter lasciare la vita con animo sereno: molti la abbracciano e la stringono come chi è trascinato da un torrente si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 7Sulla testa di Pompeo hanno deciso un ragazzino e un eunuco, su quella di Crasso un Parto crudele e arrogante; Gaio Cesare ordinò a Lepido di porgere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 8Pensa che sia un brigante sia un nemico possono avvicinarti la spada alla gola. Anche senza un potere più alto, non c'è schiavo che non abbia su di te…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 9Ma se per caso cadrai nelle mani dei nemici, il vincitore ordinerà che tu venga condotto via: certo, proprio là dove sei già condotto. Perché inganni…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 3Che cosa credi che io voglia dire? Torno più avido, più ambizioso, più dedito al lusso, anzi più crudele e più disumano, perché sono stato tra gli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 4La maggior parte della gente preferisce questo alle coppie del programma e a quelle chieste dal pubblico. E perché non dovrebbe preferirlo? Il ferro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 5«Ma quello ha commesso una rapina, ha ucciso un uomo». E allora? Poiché ha ucciso, ha meritato di subire questo; ma tu, disgraziato, che cosa hai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 10Per che cosa mi procuro un amico? Per avere qualcuno per cui poter morire, qualcuno da seguire in esilio, qualcuno alla cui morte io possa oppormi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 3Voltandomi verso la porta, dico: «Chi è costui? Questo vecchio decrepito, messo giustamente vicino all'uscio? Guarda già verso fuori, infatti. Dove…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 6«È spiacevole», dici, «avere la morte davanti agli occhi». Prima di tutto, deve stare davanti agli occhi del vecchio quanto del giovane. Non veniamo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 8Perciò ogni giorno va ordinato come se chiudesse la fila, portando a compimento e colmando la vita. Pacuvio, che si fece sua la Siria per usucapione…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 10Ma ormai devo chiudere la lettera. «Così», dici, «mi arriverà senza nessun gruzzolo?» Non temere: porta con sé qualcosa. Perché ho detto qualcosa?…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 14Ci spaventiamo per le cose dubbie come se fossero certe. Non rispettiamo la misura delle cose. Un piccolo dubbio si trasforma subito in paura. Mi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 11Fissa un limite che non vorresti superare nemmeno se potessi; se ne vadano una buona volta questi beni insidiosi, più belli per chi li spera che per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 4Ha forse mentito? Chi conoscerebbe Idomeneo, se Epicuro non lo avesse inciso nelle sue lettere? Tutti quei grandi signori e satrapi, e il re stesso da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 5Un abisso di tempo si stenderà sopra di noi; pochi ingegni alzeranno la testa e, pur destinati un giorno a sparire nello stesso silenzio, resisteranno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 14«Tutti escono dalla vita come se vi fossero appena entrati.» Prendi chi vuoi, un giovane, un vecchio, uno di mezza età: lo troverai ugualmente pauroso…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 16Ha raggiunto la saggezza chi morirà tranquillo come nasce; ora invece tremiamo quando il pericolo si avvicina, non ci reggono né l'animo né il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 17La causa è questa: siamo vuoti di ogni bene e soffriamo per la perdita della vita. Nessuna sua parte, infatti, si è depositata in noi: è passata oltre…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 4Credimi, la vera gioia è una cosa seria. O pensi forse che qualcuno disprezzi la morte, apra la porta di casa alla povertà, tenga a freno i piaceri…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 10«Perché?», chiedi; questa frase infatti ha bisogno di una spiegazione. Perché la loro vita è sempre incompiuta. E non può stare pronto alla morte chi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 11Non c'è motivo di pensare che siano pochi: sono quasi tutti. Alcuni, anzi, cominciano proprio quando bisogna smettere. Se questo ti sembra strano…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 3E non serve molto tempo per raccogliere esempi che ti diano forza: ogni epoca ne ha prodotti. In qualunque parte della storia, romana o straniera, tu…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 6«Sono storie ripetute fino alla nausea in tutte le scuole», dici; «adesso, quando si arriverà al disprezzo della morte, mi racconterai di Catone.» E…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 7E sguainata la spada, che fino a quel giorno aveva conservato pura da ogni strage, disse: «Non hai ottenuto nulla, Fortuna, opponendoti a tutti i miei…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 8Poi si inferse nel corpo una ferita mortale. I medici gli fasciarono la ferita; e lui, che aveva meno sangue, meno forze, ma lo stesso animo, ormai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 9Non accumulo ora questi esempi per esercitare il mio ingegno, ma per darti coraggio contro ciò che sembra più terribile. E ti darò coraggio più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 10Queste parole lo resero pari ai suoi antenati e non lasciarono interrompere la gloria che il destino aveva legato agli Scipioni in Africa. Fu molto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 11Non ti rimando ai libri di storia e non raccolgo da tutti i secoli quelli che hanno disprezzato la morte, che sono moltissimi. Guarda a questi nostri…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 15Rigira nell'animo queste cose, che hai sentito spesso e spesso hai detto. Ma dimostra con i fatti se le hai sentite davvero, se le hai dette davvero…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 18Non sono così sciocco da ripetere a questo punto la solita cantilena epicurea e dire che le paure degli inferi sono vane, che Issione non gira sulla…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 19Permettimi di citare qui un tuo verso, dopo averti però avvertito di considerare che queste cose non le hai scritte solo per gli altri, ma anche per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 20Ogni giorno, infatti, ci viene tolta una parte della vita, e anche quando cresciamo, la vita decresce. Abbiamo perso l'infanzia, poi la fanciullezza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 21Dopo aver descritto queste cose con lo stile che ti è solito, sempre grande ma mai così incisivo come quando presti le tue parole alla verità, hai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 22Vedo dove guardi: cerchi che cosa abbia infilato in questa lettera, quale detto coraggioso di qualcuno, quale precetto utile. Ti manderò qualcosa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 23E altrove dice ancora: «Che cosa c'è di così ridicolo come cercare la morte, quando ti sei reso la vita inquieta per paura della morte?» A queste puoi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 24Qualunque di questi pensieri tu mediti, rafforzerai l'animo a sopportare sia la morte sia la vita. Dobbiamo infatti essere ammoniti e rafforzati in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 25L'uomo forte e saggio non deve fuggire dalla vita, ma uscirne. E soprattutto si eviti anche quella passione che si è impadronita di molti: la voglia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 26Ad alcuni subentra la sazietà di fare e vedere sempre le stesse cose, e non odio ma disgusto della vita, in cui scivoliamo spinti proprio dalla…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Poco fa ti dicevo che avevo la vecchiaia in vista; ora temo di essermela lasciata alle spalle. A questi miei anni, o…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 4«Il danno più grande», dici, «è diminuire, consumarsi e, per usare la parola giusta, sciogliersi. Non veniamo infatti spinti e abbattuti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 5«Finora», dico, «non vale nulla ciò che abbiamo mostrato con i fatti o con le parole. Sono pegni leggeri e ingannevoli dell'animo, avvolti in molti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 6«Lascia da parte la stima degli uomini: è sempre incerta e si divide tra due partiti. Lascia da parte gli studi coltivati per tutta la vita: sarà la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 7Queste cose le dico a me stesso, ma pensa che le abbia dette anche a te. Sei più giovane: che importa? Gli anni non si contano. Non si sa in quale…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 8Volevo già smettere e la mano andava verso la chiusa; ma bisogna compiere il rito e dare a questa lettera la sua provvista per il viaggio. Non c'è…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 9Il senso è chiaro: è una cosa straordinaria imparare a fondo la morte. Forse pensi che sia superfluo imparare qualcosa che si userà una volta sola. È…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 10«Esercitati alla morte»: chi dice questo ci ordina di esercitarci alla libertà. Chi ha imparato a morire ha disimparato a essere schiavo; è al di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 2Grido a me stesso: «Conta i tuoi anni, e ti vergognerai di volere le stesse cose che volevi da ragazzo, di procurarti le stesse cose. Almeno questo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 9Mentre io mi preparo per lui, tu nel frattempo, che ne sei capace, che capisci da dove a dove sei arrivato e da questo intuisci fin dove arriverai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 2Come in una nave che imbarca acqua si può tappare una falla o due, ma quando comincia ad allentarsi e a cedere in molti punti non si può più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 3Il nostro Basso, tuttavia, è vivace d'animo. Questo dà la filosofia: essere allegri davanti alla morte, forti e lieti in qualunque stato si trovi il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 4È una grande cosa, Lucilio, e da imparare a lungo: quando arriva quell'ora inevitabile, andarsene con animo sereno. Gli altri generi di morte sono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 5Il nostro Basso mi sembrava accompagnare sé stesso alla tomba e comporsi per la sepoltura, vivere come se fosse sopravvissuto a sé stesso e sopportare…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 6È folle chi teme ciò che non subirà quanto chi teme ciò che non sentirà. O qualcuno crede possibile che si senta proprio ciò per cui non si sente più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 7So che queste cose sono state dette spesso e andranno dette spesso; ma non mi giovarono altrettanto né quando le leggevo, né quando le sentivo dire da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 8Ti dirò infatti che cosa penso: credo che si sia più coraggiosi nella morte stessa che quando le si sta intorno. La morte, quando è addosso, ha dato…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 9Perciò lo ascoltavo molto volentieri, come se pronunciasse una sentenza sulla morte e ne rivelasse la natura per averla osservata più da vicino…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 10Tra questi puoi contare Basso, che non ha voluto che ci ingannassimo. Dice che è stupido chi teme la morte quanto chi teme la vecchiaia. Come infatti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 11La morte ha una necessità giusta e invincibile. Chi può lamentarsi di trovarsi in una condizione in cui si trovano tutti? E il primo elemento della…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 12E poi, se a qualcuno è toccato che la vecchiaia lo lasciasse andare dolcemente, non strappato alla vita all'improvviso ma portato via a poco a poco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 13Ammetto dunque di essere andato a trovare più spesso, per più ragioni, quest'uomo a me caro, per sapere se lo avrei trovato ogni volta uguale, se con…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 14Diceva, seguendo i precetti di Epicuro, innanzitutto che sperava che in quell'ultimo respiro non ci fosse alcun dolore; se però ci fosse stato, c'era…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 15Ascolto volentieri queste cose, Lucilio mio, non perché siano nuove, ma perché mi portano davanti alla realtà stessa. E allora? Non ho visto molti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 16Diceva anche che quel tormento lo sentiamo per colpa nostra, perché tremiamo quando crediamo che la morte ci sia vicina. Ma a chi non è vicina, pronta…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 17Se vorremo distinguere le cause della nostra paura, troveremo che alcune sono reali, altre lo sembrano soltanto. Non temiamo la morte, ma il pensiero…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 18Ma devo temere che tu odi lettere così lunghe più della morte. Perciò la finisco qui. Tu però, per non temere mai la morte, pensaci sempre. Stammi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 35, 3Ma voglio rallegrarmi anche della realtà stessa. Dalle persone che amiamo ci arriva gioia anche quando sono lontane, ma è una gioia leggera ed…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 8A che cosa deve esercitarsi, dunque, il nostro amico? A ciò che serve contro tutte le armi, contro ogni genere di nemico: disprezzare la morte. Che la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 9Nessuno impara a stendersi con animo sereno, se sarà necessario, su un letto di rose; ci si irrobustisce piuttosto per non piegare la propria lealtà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 10E se ti tiene un desiderio così grande di una vita più lunga, pensa che nulla di ciò che sparisce dai nostri occhi e viene riposto nella natura delle…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 11Ma più avanti ti spiegherò con maggiore cura che tutte le cose che sembrano perire si trasformano. Chi è destinato a tornare deve uscire con animo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 12Infine chiuderò, dopo aver aggiunto solo questo: né i neonati, né i bambini, né chi ha perso il senno temono la morte, ed è vergognosissimo se la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 37, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Hai promesso di essere un uomo per bene, ed è il vincolo più forte che porta a una mente sana: hai prestato giuramento…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 37, 2A quelli che affittano le proprie braccia all'arena e mangiano e bevono ciò che dovranno restituire con il sangue, si fa garantire che sopporteranno…
- Seneca, La brevità della vita, 3Anche se tutti gli ingegni che abbiano mai brillato si trovassero d'accordo su quest'unico punto, non finirebbero mai di stupirsi abbastanza di questa…
- Seneca, La brevità della vita, 7Al primo posto, poi, metto quelli che non hanno tempo per niente se non per il vino e la lussuria: nessuno infatti è affaccendato in modo più…
- Seneca, La brevità della vita, 8Di solito mi stupisco quando vedo alcuni chiedere tempo e quelli a cui viene chiesto concederlo con la massima facilità. Entrambi guardano allo scopo…
- Seneca, La brevità della vita, 11Infine, vuoi sapere quanto poco vivono? Guarda quanto desiderano vivere a lungo. Vecchi decrepiti mendicano con le preghiere l'aggiunta di pochi anni…
- Seneca, La brevità della vita, 15Nessuno di loro ti costringerà a morire, tutti ti insegneranno a farlo; nessuno di loro consuma i tuoi anni, ciascuno ti dona i suoi; con nessuno di…