Marco Aurelio, Pensieri, VI, 42

Tutti collaboriamo a un'unica opera, alcuni consapevolmente e con comprensione, altri senza rendersene conto: come, credo, Eraclito dice che anche chi dorme lavora e collabora a ciò che avviene nell'universo. Uno collabora in un modo, un altro in un altro; e collabora in abbondanza anche chi si lamenta e chi cerca di opporsi a ciò che accade e di distruggerlo: perché l'universo aveva bisogno anche di uno così. Resta dunque da capire tra chi ti metti. Chi governa il tutto si servirà comunque bene di te e ti accoglierà come una parte dei suoi collaboratori e aiutanti; ma tu bada a non diventare una parte come quel verso misero e ridicolo nel dramma, di cui parla Crisippo.

Marco Aurelio · Pensieri, VI, 42

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, VI, 42, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/6/42