Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 8

A questo si aggiunga anche, perché la virtù sia perfetta, una vita uniforme e costante, in accordo con sé stessa in tutto; e questo non è possibile se non si possiede la conoscenza delle cose e l'arte con cui si conoscono le cose umane e divine. Questo è il bene supremo. Se lo afferri, cominci a essere compagno degli dèi, non supplice.

Seneca · Lettere a Lucilio, 31, 8

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/31/8