Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 31

La corte di Augusto: la moglie, la figlia, i nipoti, i figliastri, la sorella, Agrippa, i parenti, i familiari, gli amici, Areo, Mecenate, i medici, gli addetti ai sacrifici: morte di un'intera corte. Poi passa alle altre [...], non alla morte di un uomo alla volta: per esempio a quella dei Pompei. E anche quella scritta incisa sulle tombe: «Ultimo della sua stirpe». Rifletti su quanto si sono affannati i loro antenati per lasciare un erede, e poi era inevitabile che qualcuno fosse l'ultimo: ecco di nuovo la morte di un'intera stirpe.

Marco Aurelio · Pensieri, VIII, 31

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 31, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/8/31