Tema
Il desiderio
179 passi di Marco Aurelio, Seneca ed Epitteto, nella traduzione italiana di Cittadella.
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 10Da vero filosofo Teofrasto, confrontando le colpe come le si potrebbe confrontare in termini comuni, dice che quelle commesse per desiderio sono più…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 6Se nella vita umana trovi qualcosa di meglio della giustizia, della verità, della temperanza, del coraggio e, in una parola, di una mente contenta di…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 7Non considerare mai utile per te ciò che un giorno ti costringerà a tradire la parola data, ad abbandonare il pudore, a odiare qualcuno, a sospettare…
- Marco Aurelio, Pensieri, III, 14Non vagare più: non leggerai più i tuoi appunti, né le gesta degli antichi Romani e Greci, né gli estratti dai libri che avevi messo da parte per la…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 19Chi si agita per la fama dopo la morte non si rende conto che ciascuno di quelli che si ricorderanno di lui morirà prestissimo anche lui; e poi di…
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 38Osserva a fondo la parte che li guida, anche nei saggi: che cosa fuggono, che cosa inseguono.
- Marco Aurelio, Pensieri, IV, 50Un aiuto da profani, ma efficace, per disprezzare la morte è ripensare a quelli che si sono aggrappati alla vita con avidità. Che cosa hanno avuto più…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 9Non disgustarti, non scoraggiarti, non perderti d'animo se non riesci sempre a fare ogni cosa secondo principi giusti; ma, quando vieni respinto…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 12Che cosa siano le cose che ai più sembrano beni, puoi capirlo anche da qui. Se uno pensa a cose che sono beni veri, come la saggezza, la temperanza…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 15Non bisogna chiamare proprie dell'uomo quelle cose che non spettano all'uomo in quanto uomo. Non sono richieste all'uomo, la natura dell'uomo non le…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 34Puoi sempre vivere una vita che scorre bene, se sai anche prendere la strada giusta, cioè giudicare e agire seguendo una strada. Queste due cose sono…
- Marco Aurelio, Pensieri, V, 36Non lasciarti trascinare del tutto dall'impressione, ma aiuta gli altri secondo le tue possibilità e secondo ciò che meritano, anche se subiscono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 13Come quando, davanti alle pietanze e ai cibi del genere, ti fai l'impressione che questo è il cadavere di un pesce, questo il cadavere di un uccello o…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 14La maggior parte delle cose che la massa ammira si riducono alle più generiche, quelle tenute insieme da una coesione o da una natura: pietre, legno…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 16Non è degno di stima traspirare come le piante, né respirare come il bestiame e le belve, né ricevere l'impronta delle impressioni, né essere tirati…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 18Guarda che cosa fanno! Non vogliono lodare gli uomini che vivono nel loro stesso tempo e insieme a loro, mentre tengono molto a essere lodati dai…
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 34Che piaceri hanno goduto briganti, depravati, parricidi, tiranni!
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 51L'ambizioso considera suo bene l'attività di altri; chi ama il piacere, ciò che prova; chi ha senno, la propria azione.
- Marco Aurelio, Pensieri, VI, 59Che gente sono quelli a cui vogliono piacere, e per quali guadagni, e con quali azioni! Come presto l'eternità coprirà tutto, e quante cose ha già…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 3La vana smania di una parata, drammi sulla scena, greggi, mandrie, duelli con la lancia, un ossicino gettato ai cagnolini, una briciola nelle vasche…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 6Quanti, dopo essere stati molto celebrati, sono già finiti nell'oblio; e quanti li hanno celebrati sono scomparsi da tempo.
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 27Non pensare alle cose che non hai come se le avessi già, ma fra quelle che hai considera le più favorevoli e, a proposito di queste, ricorda quanto le…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 34Sulla fama: guarda le loro menti, come sono, che cosa fuggono e che cosa inseguono. E pensa che, come le dune, ammucchiandosi una sull'altra, coprono…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 73Quando tu hai fatto del bene e un altro lo ha ricevuto, perché cerchi una terza cosa oltre a queste, come gli sciocchi: anche la fama di aver fatto…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 1Anche questo ti aiuta a liberarti dalla vanagloria: non puoi più dire di aver vissuto da filosofo tutta la vita, o almeno quella dalla giovinezza in…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 3Alessandro, Gaio e Pompeo, che cosa sono rispetto a Diogene, Eraclito e Socrate? Questi videro le cose, le loro cause e la loro materia, e la loro…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 10Il pentimento è una specie di rimprovero che si rivolge a se stessi per aver trascurato qualcosa di utile. Ma l'utile deve essere qualcosa di buono, e…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 19Ogni cosa è nata per qualcosa: il cavallo, la vite. Perché ti stupisci? Anche il Sole dirà: «Sono nato per un compito», e così gli altri dèi. E tu…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 21Rivoltalo e guarda com'è, e come diventa quando invecchia, quando si ammala, quando si prostituisce. Ha vita breve chi loda e chi è lodato, chi…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 31La corte di Augusto: la moglie, la figlia, i nipoti, i figliastri, la sorella, Agrippa, i parenti, i familiari, gli amici, Areo, Mecenate, i medici…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 33Ricevi senza superbia, lascia andare senza resistenza.
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 39Nella costituzione dell'essere razionale non vedo una virtù che si ribelli contro la giustizia; contro il piacere, invece, la vedo: la padronanza di…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 44Ecco, regala a te stesso questo tempo. Quelli che inseguono piuttosto la fama dopo la morte non pensano che gli uomini di domani saranno tali e quali…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 52Chi non sa che cos'è l'universo, non sa dove si trova. Chi non sa per che cosa è nato, non sa chi è né che cos'è l'universo. E chi ha tralasciato…
- Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 53Vuoi essere lodato da un uomo che maledice se stesso tre volte all'ora? Vuoi piacere a un uomo che non piace a se stesso? Piace a se stesso chi si…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 7Cancella l'impressione; ferma l'impulso; spegni il desiderio; tieni in tuo potere la parte che ti guida.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 12Lavora, ma non come un disgraziato né per voler essere compatito o ammirato: devi volere una cosa sola, muoverti e fermarti come esige la ragione…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 14Tutte queste cose sono consuete per esperienza, effimere per durata, sordide per materia: tutto è ora come ai tempi di quelli che abbiamo sepolto.
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 30Osserva dall'alto mandrie innumerevoli, riti innumerevoli, navigazioni di ogni genere, tra tempeste e bonacce, e la varietà di ciò che nasce, di ciò…
- Marco Aurelio, Pensieri, IX, 40O gli dèi non possono nulla, o possono. Se non possono, perché preghi? Se possono, perché non preghi piuttosto che ti concedano di non temere nessuna…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 29In ogni singola cosa che fai, fermati e chiediti se la morte è terribile perché ti priva di questa.
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 34A chi è impregnato dei veri principi basta anche la frase più breve e più comune per ricordarsi di non soffrire e di non temere, come: «Le foglie…
- Marco Aurelio, Pensieri, X, 35L'occhio sano deve vedere tutto ciò che è visibile e non dire: «Voglio il verde»; questo è da chi ha male agli occhi. E l'udito e l'olfatto sani…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 2Disprezzerai il canto piacevole, la danza e il pancrazio se scomponi la melodia nelle singole note e, per ciascuna, ti chiedi se ne sei vinto: ti…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 11Non sono le cose, il cui inseguimento e la cui fuga ti agitano, a venire verso di te; sei tu, in un certo senso, ad andare verso di loro. Lascia…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 14Si disprezzano a vicenda e si fanno i complimenti a vicenda; vogliono prevalere uno sull'altro e si inchinano uno davanti all'altro.
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 37«Bisogna trovare», disse, «un'arte dell'assenso, e nel campo degli impulsi custodire l'attenzione, perché siano con riserva, utili alla comunità…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 2Il dio vede tutte le parti che guidano nude dei vasi materiali, delle cortecce e delle scorie. Con la sua sola intelligenza tocca soltanto ciò che da…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 27Ripensa continuamente a quelli che si sono indignati troppo per qualcosa, a quelli che sono saliti al culmine della gloria, delle sventure, delle…
- Marco Aurelio, Pensieri, XII, 31Che cosa cerchi? Respirare? O sentire? Avere impulsi? Crescere? Poi finire? Usare la voce? Pensare? Quale di queste cose ti sembra degna di essere…
- Epitteto, Manuale, 1Delle cose che esistono, alcune dipendono da noi, altre non dipendono da noi. Dipendono da noi l'opinione, l'impulso, il desiderio, l'avversione e, in…
- Epitteto, Manuale, 2Ricorda che il desiderio promette di ottenere ciò che desideri, e l'avversione promette di non incappare in ciò che eviti; e chi fallisce nel…
- Epitteto, Manuale, 3Per ognuna delle cose che ti danno piacere, che ti sono utili o che ami, ricordati di dire a te stesso che cosa è, cominciando dalle più piccole. Se…
- Epitteto, Manuale, 7Durante un viaggio per mare, quando la nave è all'ancora, se scendi a prendere acqua, strada facendo puoi raccogliere anche una conchiglietta e una…
- Epitteto, Manuale, 11Non dire mai di nessuna cosa: «L'ho perduta», ma: «L'ho restituita». Il bambino è morto? È stato restituito. La moglie è morta? È stata restituita…
- Epitteto, Manuale, 14Se vuoi che i tuoi figli, tua moglie e i tuoi amici vivano per sempre, sei uno sciocco: vuoi che dipenda da te ciò che non dipende da te, e che sia…
- Epitteto, Manuale, 15Ricorda che devi comportarti come a un banchetto. Ti arriva davanti un piatto che fa il giro della tavola: allunga la mano e servitene con garbo…
- Epitteto, Manuale, 19Puoi essere invincibile, se non scendi in nessuna gara in cui vincere non dipende da te. Sta' attento: quando vedi qualcuno che riceve più onori di…
- Epitteto, Manuale, 21La morte, l'esilio e tutte le cose che sembrano terribili tienile ogni giorno davanti agli occhi, ma soprattutto la morte: così non avrai mai un…
- Epitteto, Manuale, 25Qualcuno ti è stato preferito a un banchetto, o nei saluti, o quando si è trattato di chiamare qualcuno a dare consiglio? Se queste cose sono beni…
- Epitteto, Manuale, 29Di ogni impresa considera ciò che viene prima e ciò che viene dopo, e solo allora mettiti all'opera. Altrimenti all'inizio ci andrai con entusiasmo…
- Epitteto, Manuale, 34Quando ricevi l'impressione di un piacere, come per le altre impressioni, sta' in guardia per non lasciarti trascinare; lascia che la cosa ti aspetti…
- Epitteto, Manuale, 39Per ciascuno la misura dei beni è il corpo, come il piede lo è della scarpa. Se ti fermi a questo, manterrai la misura; se la oltrepassi, da quel…
- Epitteto, Manuale, 44Questi ragionamenti non sono validi: «Sono più ricco di te, dunque sono migliore di te»; «Sono più eloquente di te, dunque sono migliore di te»…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 1, 5E allora? Non considero povero chi si accontenta di quel poco, per quanto poco, che gli rimane. Quanto a te, però, preferisco che conservi ciò che è…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 2, 6«È una cosa onorevole», dice, «la povertà serena». Ma se è serena, non è povertà. Non è povero chi ha poco, ma chi desidera di più. Che importa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 10Ma per mettere fine alla lettera, ricevi ciò che mi è piaciuto oggi. Anche questo è colto nei giardini altrui: «Una povertà regolata dalla legge della…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 11Si suda per il superfluo. È il superfluo che consuma la toga, che ci costringe a invecchiare sotto la tenda, che ci scaraventa su spiagge straniere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 5Come desiderare cose raffinate è proprio del lusso, così fuggire quelle comuni e ottenibili con poca spesa è proprio della follia. La filosofia esige…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 6«E allora? Faremo le stesse cose che fanno gli altri? Non ci sarà nessuna differenza tra noi e loro?» Moltissima. Chi ci osserverà da vicino si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 5, 7Ma per condividere con te anche il piccolo guadagno di oggi, ho trovato nel nostro Ecatone che porre un limite ai desideri giova anche a curare la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 7Un solo esempio di lusso o di avidità fa molto male: un compagno di tavola raffinato a poco a poco ti snerva e ti rammollisce, un vicino ricco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 3La strada giusta, che ho conosciuto tardi e stanco di vagare, la indico agli altri. Grido: «Evitate tutto ciò che piace alla massa, tutto ciò che il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 4«Questa corsa porta verso i precipizi. Questa vita in alto finisce con la caduta. E poi non è nemmeno possibile resistere, quando la prosperità ha…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 5«Tenete dunque questa regola di vita sana e salutare: concedete al corpo solo quanto basta alla buona salute. Va trattato con una certa durezza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 9Riporterò un suo verso che riguarda la filosofia, e proprio l'aspetto di cui ci occupavamo poco fa, in cui nega che le cose venute dal caso vadano…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 7La differenza che c'è tra il contadino che miete e quello che semina c'è tra chi si è procurato un amico e chi se lo sta procurando. Il filosofo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 11Senza dubbio la passione degli innamorati ha qualcosa di simile all'amicizia: si potrebbe dire che è un'amicizia folle. Ma qualcuno ama forse per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 12«Ma ora», dici, «non si tratta di questo, se l'amicizia vada cercata per se stessa». Anzi, niente va dimostrato più di questo. Infatti, se va cercata…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 20Non credere che solo noi pronunciamo parole nobili: anche Epicuro, proprio lui che rimprovera Stilpone, ha detto una frase simile, che ti prego di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 9, 22«E allora?», dici. «Se quel tale, ricco in modo vergognoso, e quell'altro, padrone di molti ma schiavo di molti di più, diranno di essere felici…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 10, 5Ma per mandarti la lettera, secondo la mia abitudine, con qualche piccolo regalo, è vero ciò che ho trovato in Atenodoro: «Sappi che sarai libero da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 5Ogni piacere riserva per la fine ciò che ha di più dolce. L'età più dolce è quella già in discesa, ma non ancora in picchiata. E anche quella che sta…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 16Ma ormai concluderò la lettera, dopo averle impresso il suo sigillo, cioè dopo averle affidato qualche frase grandiosa da portarti. «Fra gli altri…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 17Guardati intorno, uno per uno: ti verranno in mente vecchi che proprio ora si preparano alla carriera politica, ai viaggi, agli affari. E che cosa c'è…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 9Dobbiamo dunque guardarci intorno per capire come metterci al sicuro dalla massa. Prima di tutto non desideriamo le stesse cose degli altri: tra…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 17Ora tendi la mano per l'obolo quotidiano. Ti riempirò la mano di un obolo d'oro, e poiché si è parlato di oro, senti come il suo uso e il suo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 18E che importa chi l'abbia detto? L'ha detto per tutti. Chi ha bisogno della ricchezza teme per lei. E nessuno gode di un bene che lo tiene in ansia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 9Ti ho tolto un bel po' di fatica; a questi favori si aggiungerà un piccolo compenso, e greco. Ecco un precetto notevole: «La vita stolta è ingrata e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 11Fissa un limite che non vorresti superare nemmeno se potessi; se ne vadano una buona volta questi beni insidiosi, più belli per chi li spera che per…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 7Fin dall'inizio, se ti conosco bene, ti guarderai intorno per vedere che regalino abbia portato questa lettera. Scuotila e lo troverai. Non c'è motivo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 8La natura desidera poco, l'opinione desidera l'infinito. Si accumuli pure su di te tutto ciò che avevano posseduto molti ricchi. La Fortuna ti spinga…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 9I desideri naturali hanno un limite; quelli che nascono da una falsa opinione non hanno dove fermarsi. Il falso infatti non ha confini. Chi percorre…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Butta via tutte queste cose, se sei saggio, anzi per diventarlo, e corri a tutta velocità e con tutte le forze verso una…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 2Quando dici questo, non sembri conoscere la forza e il potere del bene a cui stai pensando. L'insieme della cosa, cioè quanto giovi la filosofia, lo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 3Certo, è questo che cerchi e che vuoi ottenere con questo rinvio: non dover temere la povertà. E se invece fosse da desiderare? A molti le ricchezze…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 4È facile nutrire pochi stomaci, ben educati e che non desiderano altro che essere riempiti. La fame costa poco, il capriccio molto. La povertà si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 8È così. Quando avrai tutto, solo allora vorrai avere anche la saggezza? Sarà l'ultimo strumento della vita e, per così dire, un'aggiunta? Tu invece…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 10«Perché rimandi te stesso così a lungo? Aspetterai gli interessi di un prestito, o il guadagno di un commercio, o il testamento di un vecchio ricco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 11Potrei chiudere qui la lettera, se non ti avessi abituato male. Nessuno può salutare i re dei Parti senza un dono; a te non si può dire addio gratis…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 12E non mi stupisco. Il difetto non sta nelle cose, ma nell'animo stesso. Ciò che ci aveva reso pesante la povertà ci ha reso pesante anche la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 1Seneca saluta il suo Lucilio. È il mese di dicembre: la città suda più che mai. Al lusso pubblico è stato dato via libera. Tutto risuona di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 2Se ti avessi qui, discuterei volentieri con te su che cosa pensi che si debba fare: se non cambiare nulla delle abitudini quotidiane o, per non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 7Non pensare ora che io parli delle cene alla Timone, delle stanze dei poveri e di tutte le altre cose con cui il lusso gioca, per noia delle…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 9Quel maestro del piacere, Epicuro, aveva dei giorni stabiliti in cui placava la fame con parsimonia, per vedere se mancasse qualcosa al piacere pieno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 10Credi che con un vitto simile ci si sazi? Anzi, c'è anche piacere. E non quel piacere leggero, fugace e da rinnovare di continuo, ma stabile e sicuro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 12Comincia dunque, mio Lucilio, a seguire l'abitudine di questi uomini e fissa alcuni giorni in cui ritirarti dai tuoi beni e prendere confidenza con il…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 13Nessun altro è degno del dio se non chi ha disprezzato le ricchezze. Non ti proibisco di possederle, ma voglio fare in modo che tu le possieda senza…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 2C'è forse qualcosa di odioso in questo? Abbiamo vissuto tra le onde, moriamo in porto. Non ti consiglierei però di cercare fama dal tuo ritiro, che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 3Poi, chi ha davanti scelte ancora intatte e iniziali vedrà se vuole trascorrere la vita nell'ombra; per te questa libertà non c'è. Ti hanno portato in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 4Non puoi avere il buio: dovunque fuggirai, ti seguirà molta della luce di prima. La quiete puoi rivendicarla senza l'odio di nessuno, senza rimpianto…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 5Magari ti fosse toccato di invecchiare entro i limiti della tua condizione di nascita, e la Fortuna non ti avesse spinto in alto mare! Una prosperità…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 6Quale sarà la fine? Che cosa aspetti? Di non avere più nulla da desiderare? Quel momento non verrà mai. Come diciamo che esiste una catena di cause di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 7Se ti ritirerai a vita privata, tutto sarà più piccolo, ma ti riempirà a sufficienza; ora invece moltissime cose ammassate da ogni parte non ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 8«Come ne uscirò?», dici. In qualunque modo. Pensa quante cose hai tentato avventatamente per il denaro, quante con fatica per una carica; bisogna…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 9Voglio riferirti qui un detto di Mecenate, che disse la verità proprio sulla vetta: «L'altezza stessa fulmina le cime». Se chiedi in quale libro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 19, 11Questo non ti capiterà, se non ti ritiri; altrimenti avrai commensali che il nomenclatore avrà selezionato tra la folla di chi viene a salutarti. Ma…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Se stai bene e ti ritieni degno di diventare finalmente padrone di te, ne sono felice. Sarà infatti un mio vanto, se ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 5Perciò, per lasciar perdere le antiche definizioni della saggezza e abbracciare tutta la condotta della vita umana, posso accontentarmi di questa: che…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 7«Che ne sarà», dici, «di questa folla di familiari, senza il patrimonio di famiglia?» Questa folla, quando smetterai di nutrirla tu, si nutrirà da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 8Verso questo, dunque, tendano i tuoi pensieri, di questo prenditi cura, questo desidera, dispensando Dio da tutti gli altri voti: di accontentarti di…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 10«E allora? Non si possono disprezzare le ricchezze quando le si ha in grembo?» Perché no? Anzi, ha un animo grandissimo chi, vedendosele riversate…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 13Ritengo dunque necessario ciò che, come ti ho scritto, i grandi uomini hanno fatto spesso: inserire alcuni giorni in cui allenarci alla povertà vera…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Credi che i tuoi problemi vengano da quelle persone di cui mi avevi scritto? Il problema più grande ce l'hai con te…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 2Ti sbagli, Lucilio: da questa vita a quella si sale. La differenza che c'è tra il riflesso e la luce, dato che la luce ha una sua fonte sicura e…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 3Ti riporto l'esempio di Epicuro. Scriveva a Idomeneo, che allora era ministro di un potere inflessibile e maneggiava grandi affari, per richiamarlo da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 4Ha forse mentito? Chi conoscerebbe Idomeneo, se Epicuro non lo avesse inciso nelle sue lettere? Tutti quei grandi signori e satrapi, e il re stesso da…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 5Un abisso di tempo si stenderà sopra di noi; pochi ingegni alzeranno la testa e, pur destinati un giorno a sparire nello stesso silenzio, resisteranno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 6Tutti quelli che la sorte ha portato alla ribalta, tutti quelli che sono stati membra e parti del potere di un altro, hanno goduto di favore e hanno…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 7Perché Idomeneo non sia entrato gratis nella mia lettera, la pagherà lui di tasca sua. È a lui che Epicuro scrisse quella celebre massima con cui lo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 8Questa massima è troppo chiara per aver bisogno di essere interpretata, e troppo efficace per aver bisogno di aiuto. Ti avverto di una sola cosa: non…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 10Quando arriverai ai suoi giardinetti e leggerai la scritta sopra i giardinetti, «Ospite, qui starai bene; qui il bene supremo è il piacere», ti verrà…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 11Ti parlo di quei desideri che non si lasciano consolare, ai quali bisogna dare qualcosa perché smettano. Quanto a quelli straordinari, che si possono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 4Nel frattempo, ed è la prima cosa, non impelagarti di più. Accontentati degli affari in cui sei sceso o, come preferisci far credere, in cui sei…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 8Queste cose te le diranno, se la perseveranza varrà la pena, se non si dovrà fare o subire nulla di indegno di un uomo per bene; altrimenti non si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 9Del resto, Lucilio mio, è facile sfuggire alle occupazioni, se disprezzi i compensi delle occupazioni. Sono questi che ci trattengono e ci frenano: «E…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 10Si lamentano dell'ambizione come ci si lamenta di un'amante: cioè, se guardi il loro vero sentimento, non la odiano, ci litigano. Esamina a fondo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 11È così, Lucilio: pochi sono trattenuti dalla schiavitù, molti di più si tengono stretta la schiavitù. Ma se hai in animo di deporla, se la libertà ti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 12Ma se tergiversi per calcolare quanto portarti dietro e con quanto denaro attrezzare il tuo ritiro, non troverai mai l'uscita. Nessuno si salva a…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 15«Nessuno», dice, «esce dalla vita diverso da chi è appena nato.» È falso: moriamo peggiori di come nasciamo. Questo è un difetto nostro, non della…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Pensi che ti scriverò di quanto sia stato clemente con noi l'inverno, che è stato mite e breve, di quanto sia avara la…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 2È arrivato in cima chi sa di che cosa godere, chi non ha messo la propria felicità nel potere di altri; è inquieto e insicuro di sé chi è stuzzicato…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 3Prima di tutto, Lucilio mio, fa' questo: impara a gioire. Pensi ora che ti tolga molti piaceri, io che allontano i beni del caso e ritengo che si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 5Le miniere povere danno il loro frutto in superficie; le più ricche sono quelle la cui vena è nascosta in profondità e ripagherà sempre più…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 23, 6Fa', ti prego, carissimo Lucilio, l'unica cosa che può renderti felice: fa' a pezzi e calpesta queste cose che brillano da fuori, che ti vengono…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 22Vedo dove guardi: cerchi che cosa abbia infilato in questa lettera, quale detto coraggioso di qualcuno, quale precetto utile. Ti manderò qualcosa…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 24Qualunque di questi pensieri tu mediti, rafforzerai l'animo a sopportare sia la morte sia la vita. Dobbiamo infatti essere ammoniti e rafforzati in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 25L'uomo forte e saggio non deve fuggire dalla vita, ma uscirne. E soprattutto si eviti anche quella passione che si è impadronita di molti: la voglia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 26Ad alcuni subentra la sazietà di fare e vedere sempre le stesse cose, e non odio ma disgusto della vita, in cui scivoliamo spinti proprio dalla…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 4Tu, come già fai, mostrati forte per noi e riduci i bagagli. Nulla di ciò che abbiamo è necessario. Torniamo alla legge della natura: le ricchezze…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 2Grido a me stesso: «Conta i tuoi anni, e ti vergognerai di volere le stesse cose che volevi da ragazzo, di procurarti le stesse cose. Almeno questo…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 5Un altro genere di studi ammette aiuto. Ai nostri tempi Calvisio Sabino era ricco. Aveva il patrimonio di un liberto, e l'ingegno pure; non ho mai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 6Escogitò quindi questa scorciatoia: comprò a caro prezzo degli schiavi, uno che sapesse a memoria Omero, un altro Esiodo; inoltre ne assegnò uno a…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 7Satellio Quadrato, che dei ricchi sciocchi era il parassita e di conseguenza l'adulatore e, cosa che va con queste due, lo schernitore, gli consigliò…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 8Lo stesso Satellio cominciò a esortarlo a praticare la lotta, lui, un uomo malaticcio, pallido, gracile. Quando Sabino rispose: «E come posso? Vivo a…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 27, 9Ma prendi ormai quello che ti devo, e stammi bene. «La ricchezza è la povertà regolata secondo la legge della natura.» Epicuro lo dice spesso, ora in…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 5Se questo ti fosse chiaro, non ti stupiresti di non trarre alcun aiuto dalla varietà dei paesi in cui continui a trasferirti per noia dei precedenti…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Riconosco il mio Lucilio: comincia a mostrarsi quello che aveva promesso. Segui quello slancio dell'animo con cui andavi…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 2Insomma, sarai saggio se ti chiuderai le orecchie; e non basta tapparle con la cera: serve un tampone più solido di quello che, si racconta, Ulisse…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 31, 10Ma non sarà il denaro a renderti pari a un dio: un dio non possiede nulla. Non la toga pretesta: un dio è nudo. Non la fama, né il metterti in mostra…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 2Questo è salutare: non frequentare chi è diverso da te e desidera cose diverse. Ho fiducia, certo, che tu non possa essere distolto e che rimarrai…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 4Oh, quando vedrai il momento in cui saprai che il tempo non ti riguarda, in cui sarai sereno e calmo, e incurante del domani perché pienamente sazio…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Esorta il tuo amico a disprezzare con grande animo quelli che lo rimproverano perché ha cercato l'ombra e il ritiro…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 10E se ti tiene un desiderio così grande di una vita più lunga, pensa che nulla di ciò che sparisce dai nostri occhi e viene riposto nella natura delle…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 37, 5Non mi troverai nessuno che sappia come ha cominciato a volere ciò che vuole: non ci è stato portato da una decisione, ci è stato scagliato da un…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 2Scriverò dunque ciò che vuoi, ma a modo mio; nel frattempo hai molti autori i cui scritti forse bastano a metterti ordine in testa. Prendi in mano…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 4È proprio di un grande animo disprezzare le grandezze e preferire le cose moderate a quelle eccessive. Le prime infatti sono utili e danno vita; le…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 5Quale nemico è mai stato così oltraggioso con qualcuno come lo sono con certuni i loro stessi piaceri? La loro sfrenatezza e la loro folle smania si…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 39, 6Il necessario lo misura l'utilità; il superfluo, a che cosa lo riduci? Così affondano nei piaceri, di cui, una volta diventati abitudine, non possono…
- Seneca, La brevità della vita, 1La maggior parte degli uomini, Paolino, si lamenta della malevolenza della natura: perché nasciamo per un tempo breve, perché lo spazio di tempo che…
- Seneca, La brevità della vita, 2Perché ci lamentiamo della natura? Si è comportata con generosità: la vita, se sai usarla, è lunga. Uno è posseduto da un'avidità insaziabile; un…
- Seneca, La brevità della vita, 3Anche se tutti gli ingegni che abbiano mai brillato si trovassero d'accordo su quest'unico punto, non finirebbero mai di stupirsi abbastanza di questa…
- Seneca, La brevità della vita, 4Vedrai che agli uomini più potenti, saliti più in alto, sfuggono parole con cui si augurano il ritiro, lo lodano, lo antepongono a tutti i loro beni…
- Seneca, La brevità della vita, 6Livio Druso, uomo energico e impetuoso, dopo aver proposto nuove leggi e rimesso in moto i mali dei Gracchi, circondato da un'enorme folla venuta da…
- Seneca, La brevità della vita, 11Infine, vuoi sapere quanto poco vivono? Guarda quanto desiderano vivere a lungo. Vecchi decrepiti mendicano con le preghiere l'aggiunta di pochi anni…
- Seneca, La brevità della vita, 12Forse mi chiedi chi chiamo affaccendati? Non devi pensare che io intenda soltanto quelli che solo i cani sguinzagliati alla fine riescono a cacciare…
- Seneca, La brevità della vita, 16Brevissima e piena di ansia è la vita di quelli che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: quando arrivano alla fine…
- Seneca, La brevità della vita, 17I loro stessi piaceri sono trepidanti e turbati da paure di ogni tipo, e proprio nel momento della massima esultanza si insinua un pensiero ansioso…
- Seneca, La brevità della vita, 20La condizione di tutti gli affaccendati è infelice, ma la più infelice è quella di chi non fatica nemmeno per occupazioni proprie: dorme seguendo il…