Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 50
Il cetriolo è amaro? Buttalo. Ci sono rovi sulla strada? Scansali. Basta così; non aggiungere: «E perché queste cose esistono nell'universo?». Ti farai deridere da uno studioso della natura, come ti farebbero ridere dietro un falegname e un calzolaio se li rimproverassi perché nella loro bottega vedi trucioli e ritagli delle cose che fabbricano. Eppure loro hanno dove buttarli; la natura del tutto, invece, non ha niente fuori di sé. Ma la meraviglia della sua arte è questa: delimitata in se stessa, trasforma in sé tutto ciò che al suo interno sembra guastarsi, invecchiare ed essere inutile, e da queste stesse cose ne fa di nuovo altre giovani, così da non avere bisogno di sostanza dall'esterno né di un posto dove gettare ciò che è marcio. Le bastano dunque il suo spazio, la sua materia e la sua arte.
Marco Aurelio · Pensieri, VIII, 50
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 50, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/8/50