Marco Aurelio, Pensieri, IX, 28

Sono sempre gli stessi i cicli dell'universo, in alto e in basso, di eternità in eternità. E o la mente del tutto si muove per ogni singola cosa, e se è così accetta ciò verso cui si muove; oppure si è mossa una volta per tutte, e il resto viene per conseguenza: e allora perché ti tormenti? In un certo senso, infatti, sono atomi o particelle indivisibili. Insomma: se c'è un dio, tutto va bene; se c'è il caso, tu non agire a caso.

Presto la terra coprirà tutti noi; poi anch'essa si trasformerà, e quelle cose si trasformeranno all'infinito, e ancora quelle all'infinito. Chi pensa alle ondate di trasformazioni e mutamenti che si susseguono, e alla loro velocità, disprezzerà tutto ciò che è mortale.

Marco Aurelio · Pensieri, IX, 28

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, IX, 28, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/9/28