Marco Aurelio, Pensieri, IX, 29

La sostanza del tutto è un torrente: trascina via tutto. Quanto sono meschini anche questi omuncoli che fanno politica e, come credono, agiscono da filosofi: pieni di moccio. Uomo, che cosa vuoi? Fai ciò che la natura ti chiede ora; muoviti, se ti è concesso, e non guardarti intorno per vedere se qualcuno lo saprà. Non sperare nella repubblica di Platone, ma accontentati se la cosa più piccola fa un passo avanti, e considera anche l'esito di questo come una piccola cosa. Chi cambierà, infatti, i loro principi? E senza un cambiamento dei principi, che cos'altro c'è se non la schiavitù di gente che geme e finge di obbedire? Vai ora e parlami di Alessandro, di Filippo e di Demetrio Falereo. Vedranno loro se hanno capito che cosa voleva la natura comune e se hanno educato se stessi; ma se hanno recitato una tragedia, nessuno mi ha condannato a imitarli. Semplice e modesta è l'opera della filosofia: non trascinarmi verso una boria solenne.

Marco Aurelio · Pensieri, IX, 29

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, IX, 29, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/9/29