Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 2

Ecco la sua prova del fuoco: non può portare grande ardore alla gara l'atleta che non ha mai preso un livido; quello che ha visto il proprio sangue, quello a cui i denti hanno scricchiolato sotto un pugno, quello che, atterrato con uno sgambetto, ha retto su di sé tutto il corpo dell'avversario e, buttato a terra, non si è buttato giù, quello che ogni volta che è caduto si è rialzato più ostinato, scende a combattere con grande speranza.

Seneca · Lettere a Lucilio, 13, 2

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 2, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/13/2