Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 13
Stavo già imprimendo il sigillo sulla lettera; devo riaprirla, perché ti arrivi con il solito regalino e porti con sé qualche frase splendida. Ed ecco che me ne viene in mente una, non so se più vera o più eloquente. «Di chi?», chiedi. Di Epicuro: continuo infatti a rivendicare come mio il bagaglio degli altri.
Seneca · Lettere a Lucilio, 22, 13
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 13, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/22/13