Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 2
Non so se otterrò qualcosa. Preferisco che mi manchi il successo piuttosto che la lealtà. E non perdere la speranza che anche i malati di lunga data possano guarire, se tieni testa alla loro intemperanza, se li costringi a fare e a sopportare molte cose contro voglia. Neppure sull'altro ho abbastanza fiducia, se non per il fatto che arrossisce ancora quando sbaglia. Bisogna alimentare questo pudore: finché durerà nel suo animo, ci sarà un po' di posto per una buona speranza. Con questo veterano penso si debba procedere con più riguardo, perché non arrivi a disperare di sé.
Seneca · Lettere a Lucilio, 25, 2
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 2, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/25/2