Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 1

Seneca saluta il suo Lucilio. Quanto ai nostri due amici, bisogna procedere per strade diverse: i vizi dell'uno vanno corretti, quelli dell'altro spezzati. Userò tutta la mia franchezza. Non lo amo, se non lo ferisco. «E allora?», dici. «Pensi di tenere sotto la tua tutela un pupillo di quarant'anni? Guarda la sua età, ormai dura e intrattabile. Non lo si può riformare: si plasmano le cose tenere.»

Seneca · Lettere a Lucilio, 25, 1

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 25, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/25/1