Seneca · Lettere a Lucilio
Lettere a Lucilio, Lettera 28
10 passi nella traduzione italiana di Cittadella.
- Lettere a Lucilio, 28, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Credi che sia capitato soltanto a te, e te ne stupisci come di una cosa nuova, di non esserti scrollato di dosso la…
- Lettere a Lucilio, 28, 2A uno che si lamentava della stessa cosa Socrate disse: «Perché ti stupisci che i viaggi non ti servano a nulla, se porti in giro te stesso? Ti…
- Lettere a Lucilio, 28, 3Pensa che adesso il tuo stato sia come quello della profetessa che il nostro Virgilio mette in scena, ormai eccitata e invasata, e piena di uno…
- Lettere a Lucilio, 28, 4Ma quando avrai tolto quel male, ogni cambiamento di luogo diventerà piacevole; potrai essere cacciato nelle terre più lontane, essere sistemato in un…
- Lettere a Lucilio, 28, 5Se questo ti fosse chiaro, non ti stupiresti di non trarre alcun aiuto dalla varietà dei paesi in cui continui a trasferirti per noia dei precedenti…
- Lettere a Lucilio, 28, 6Può esserci qualcosa di più caotico del foro? Eppure anche lì si può vivere tranquilli, se è necessario. Ma se potessi organizzarmi a mio piacere…
- Lettere a Lucilio, 28, 7Non sono d'accordo con quelli che si gettano in mezzo ai flutti e, approvando una vita tumultuosa, lottano ogni giorno con grande animo contro le…
- Lettere a Lucilio, 28, 8«Trenta tiranni», dirai, «circondarono Socrate e non riuscirono a spezzarne l'animo.» Che importa quanti siano i padroni? La schiavitù è una sola. Chi…
- Lettere a Lucilio, 28, 9È ora di finire, ma prima devo pagare il pedaggio. «Il principio della salvezza è riconoscere il proprio errore.» Mi pare che Epicuro abbia detto…
- Lettere a Lucilio, 28, 10Alcuni si vantano dei loro vizi: credi che pensino a un rimedio quelli che contano i loro mali al posto delle virtù? Perciò, per quanto puoi, metti…