Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 2
A uno che si lamentava della stessa cosa Socrate disse: «Perché ti stupisci che i viaggi non ti servano a nulla, se porti in giro te stesso? Ti opprime la stessa causa che ti ha spinto via.» A che cosa può giovare la novità dei paesi? A che cosa conoscere città o luoghi? Questo sballottamento finisce nel nulla. Mi chiedi perché questa fuga non ti aiuti? Fuggi con te stesso. Bisogna deporre il peso dell'animo: prima di allora nessun luogo ti piacerà.
Seneca · Lettere a Lucilio, 28, 2
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 2, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/28/2