Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 10

Alcuni si vantano dei loro vizi: credi che pensino a un rimedio quelli che contano i loro mali al posto delle virtù? Perciò, per quanto puoi, metti sotto accusa te stesso, indaga su di te; fa' prima la parte dell'accusatore, poi quella del giudice, e solo alla fine quella di chi chiede clemenza. Qualche volta prenditela con te stesso. Stammi bene.

Seneca · Lettere a Lucilio, 28, 10

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 28, 10, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/28/10