Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 2

Ma se consideri amico qualcuno di cui non ti fidi quanto di te stesso, sbagli di grosso e non conosci abbastanza la forza della vera amicizia. Tu invece decidi ogni cosa insieme all'amico, ma prima decidi su di lui. Dopo che è nata l'amicizia bisogna fidarsi, prima bisogna giudicare. Mescolano i doveri a rovescio quelli che, contro i precetti di Teofrasto, giudicano quando hanno già cominciato ad amare, e non amano quando hanno già giudicato. Pensa a lungo se accogliere qualcuno come amico. Quando hai deciso di farlo, accoglilo con tutto il cuore; parla con lui con la stessa franchezza con cui parli con te stesso.

Seneca · Lettere a Lucilio, 3, 2

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 3, 2, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/3/2