Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 10
Ma per mettere fine alla lettera, ricevi ciò che mi è piaciuto oggi. Anche questo è colto nei giardini altrui: «Una povertà regolata dalla legge della natura è una grande ricchezza». E sai quali confini ci fissa quella legge della natura? Non avere fame, non avere sete, non avere freddo. Per scacciare la fame e la sete non è necessario fare anticamera alle porte dei superbi, né sopportare un sopracciglio severo e una cortesia che pure umilia; non è necessario sfidare i mari né seguire gli accampamenti: ciò che la natura richiede è facile da procurare e a portata di mano.
Seneca · Lettere a Lucilio, 4, 10
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 10, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/4/10