Epitteto, Manuale, 25

Qualcuno ti è stato preferito a un banchetto, o nei saluti, o quando si è trattato di chiamare qualcuno a dare consiglio? Se queste cose sono beni, devi rallegrarti che le abbia ottenute lui; se sono mali, non prendertela per non averle ottenute tu. Ricorda però che, se non fai le stesse cose degli altri per ottenere ciò che non dipende da noi, non puoi pretendere di ricevere quanto loro.

Come può infatti avere quanto gli altri chi non va a presentarsi alla porta di qualcuno, rispetto a chi ci va? Chi non lo scorta, rispetto a chi lo scorta? Chi non lo loda, rispetto a chi lo loda? Sarai dunque ingiusto e insaziabile se, senza pagare il prezzo con cui quelle cose si comprano, vorrai riceverle gratis.

Ma a quanto si vende la lattuga? Un obolo, poniamo. Se dunque uno paga l'obolo e prende la lattuga, mentre tu non paghi e non la prendi, non credere di avere meno di chi l'ha presa: come lui ha la lattuga, così tu hai l'obolo che non hai dato.

Lo stesso vale anche qui. Non sei stato invitato al banchetto di qualcuno? Non hai pagato a chi dava il banchetto il prezzo a cui vende la cena. La vende in cambio di lodi, la vende in cambio di attenzioni. Paga dunque il prezzo a cui si vende, se ti conviene. Ma se vuoi non pagare quello e ricevere questo, sei insaziabile e sciocco.

Non hai dunque niente al posto della cena? Certo che ce l'hai: non hai dovuto lodare chi non volevi lodare, non hai dovuto sopportare la gente alla sua porta.

Epitteto · Manuale, 25

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Epitteto, Manuale, 25, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/epitteto/manuale/25