Marco Aurelio, Pensieri, I, 14

Da mio fratello Severo: l'amore per i familiari, per la verità e per la giustizia; l'aver conosciuto grazie a lui Trasea, Elvidio, Catone, Dione, Bruto, e l'essermi fatto l'immagine di uno Stato con leggi uguali per tutti, governato secondo l'uguaglianza e la pari libertà di parola, e di un regno che rispetti sopra ogni cosa la libertà dei sudditi;

e ancora da lui: la costanza e l'equilibrio nel rispetto per la filosofia; il fare del bene e il dare con generosità e con slancio; la speranza e la fiducia di essere amato dagli amici; la franchezza verso chi incorreva nella sua disapprovazione; e il fatto che i suoi amici non avevano bisogno di indovinare che cosa volesse o non volesse: era chiaro.

Marco Aurelio · Pensieri, I, 14

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, I, 14, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/1/14