Tema
La gratitudine
24 passi di Marco Aurelio e Seneca, nella traduzione italiana di Cittadella.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 1Da mio nonno Vero: la bontà d'animo e l'assenza di collera.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 2Dalla fama e dal ricordo di chi mi ha generato: il riserbo e la fermezza virile.
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 3Da mia madre: la devozione verso gli dèi, la generosità, e il trattenersi non solo dal fare il male ma anche dal concepirne il pensiero; e inoltre la…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 4Dal mio bisnonno: il non aver frequentato le scuole pubbliche, l'aver avuto buoni maestri in casa, e l'aver capito che per queste cose bisogna…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 5Dal mio educatore: il non essere diventato sostenitore né dei Verdi né degli Azzurri, né dei Parmulari né degli Scutari; la resistenza alla fatica e…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 6Da Diogneto: il non affannarsi per cose vane; il non credere a quello che raccontano ciarlatani e stregoni su incantesimi, cacciata dei demoni e cose…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 7Da Rustico: l'aver avuto l'impressione che il mio carattere avesse bisogno di essere corretto e curato; il non essermi lasciato trascinare…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 8Da Apollonio: la libertà, e una fermezza che senza esitazioni non lascia nulla al caso; il non guardare a nient'altro, neppure per un momento, se non…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 9Da Sesto: la benevolenza; l'esempio di una casa governata con autorità paterna; l'idea di vivere secondo natura; la dignità senza affettazione…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 10Da Alessandro il grammatico: il non fare rimproveri, e il non riprendere in modo offensivo chi si lascia sfuggire un barbarismo, un errore di…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 11Da Frontone: l'aver notato che cosa siano l'invidia, la doppiezza e l'ipocrisia di un tiranno, e che in generale questi che da noi sono chiamati…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 12Da Alessandro il platonico: il non dire spesso a qualcuno, né scrivere in una lettera senza necessità, «non ho tempo», e il non sottrarmi…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 13Da Catulo: il non trascurare un amico che muove qualche rimprovero, anche se lo fa senza ragione, ma cercare di riportarlo all'intesa di sempre; il…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 14Da mio fratello Severo: l'amore per i familiari, per la verità e per la giustizia; l'aver conosciuto grazie a lui Trasea, Elvidio, Catone, Dione…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 15Da Massimo: il dominio di sé e il non lasciarsi trascinare da nulla; il buon umore nelle malattie come in ogni altra circostanza; un carattere…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 16Da mio padre: la mitezza, e la fermezza incrollabile nelle decisioni prese dopo un attento esame; l'indifferenza alla vanagloria per i presunti onori…
- Marco Aurelio, Pensieri, I, 17Dagli dèi: l'aver avuto buoni nonni, buoni genitori, una buona sorella, buoni maestri, buoni familiari, parenti, amici, quasi tutti; e il non essermi…
- Marco Aurelio, Pensieri, II, 3Le opere degli dèi sono piene di provvidenza. Quelle della fortuna non avvengono senza la natura, né senza l'intreccio e la trama delle cose governate…
- Marco Aurelio, Pensieri, VII, 27Non pensare alle cose che non hai come se le avessi già, ma fra quelle che hai considera le più favorevoli e, a proposito di queste, ricorda quanto le…
- Marco Aurelio, Pensieri, XI, 25Socrate a Perdicca, sul perché non andava da lui: «Per non morire», disse, «della morte peggiore», cioè per non ricevere benefici senza poterli…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 1, 3Tutto, Lucilio, è di altri; solo il tempo è nostro. La natura ci ha messo in possesso di quest'unica cosa, fuggevole e sfuggente, da cui ci scaccia…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 15, 10Perciò, Lucilio, ricorda spesso quante cose hai raggiunto. Quando guardi quanti ti stanno davanti, pensa a quanti ti stanno dietro. Se vuoi essere…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 12E poi, se a qualcuno è toccato che la vecchiaia lo lasciasse andare dolcemente, non strappato alla vita all'improvviso ma portato via a poco a poco…
- Seneca, Lettere a Lucilio, 40, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ti ringrazio perché mi scrivi spesso: così ti mostri a me nell'unico modo che puoi. Non ricevo mai una tua lettera senza…