Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 12

E poi, se a qualcuno è toccato che la vecchiaia lo lasciasse andare dolcemente, non strappato alla vita all'improvviso ma portato via a poco a poco, oh, come deve ringraziare tutti gli dèi di essere stato condotto, sazio, al riposo necessario all'uomo e gradito a chi è stanco! Vedi alcuni che desiderano la morte, e più di quanto di solito si chieda la vita. Non so quali pensare che ci diano più coraggio, quelli che reclamano la morte o quelli che la aspettano allegri e tranquilli: il primo atteggiamento nasce a volte dalla rabbia e da un'indignazione improvvisa, questa serenità invece da un giudizio sicuro. C'è chi va incontro alla morte in preda all'ira; ma nessuno accoglie allegro la morte che arriva, se non chi si era preparato a lei da tempo.

Seneca · Lettere a Lucilio, 30, 12

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 30, 12, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/30/12