Marco Aurelio, Pensieri, XI, 1

Le proprietà dell'anima razionale: vede se stessa, dà forma a se stessa, si rende come vuole, coglie da sé il frutto che porta (i frutti delle piante, e ciò che vi corrisponde negli animali, li colgono altri), raggiunge il proprio fine dovunque sopraggiunga il termine della vita. Non come nella danza, nella recitazione e in cose simili, dove l'intera azione resta incompiuta se qualcosa la interrompe; ma in ogni sua parte e in qualunque punto venga sorpresa, rende ciò che si era proposta pieno e senza mancanze, così da poter dire: «Ho ricevuto tutto ciò che è mio».

Inoltre percorre l'intero universo, il vuoto che lo circonda e la sua forma, si estende nell'infinità del tempo, abbraccia e comprende la rinascita periodica di tutte le cose, e vede che quelli dopo di noi non vedranno nulla di nuovo, e quelli prima di noi non hanno visto nulla di più, ma che in un certo senso un uomo di quarant'anni, se ha un minimo di intelligenza, ha visto tutto ciò che è stato e che sarà, perché tutto è uniforme. È proprio dell'anima razionale anche l'amore per il prossimo, la sincerità, il pudore e il non stimare nulla più di se stessa, il che è proprio anche della legge. Così, dunque, la retta ragione e la ragione della giustizia non differiscono in nulla.

Marco Aurelio · Pensieri, XI, 1

Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Marco Aurelio, Pensieri, XI, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/11/1