Marco Aurelio, Pensieri, VI, 47
Pensa continuamente a uomini di ogni genere, di ogni professione e di ogni popolo, che sono morti; scendi così fino a Filistione, Febo e Origanione. Passa ora agli altri gruppi: là dobbiamo trasferirci anche noi, dove ci sono tanti oratori abilissimi, tanti filosofi venerabili, Eraclito, Pitagora, Socrate; tanti eroi prima, e tanti generali e tiranni dopo; e oltre a loro Eudosso, Ipparco, Archimede, altre nature acute, magnanime, laboriose, scaltre, arroganti, che si sono fatte beffe della stessa vita umana, mortale ed effimera, come Menippo e tutti quelli come lui. Di tutti questi pensa che giacciono da tempo. Che cosa c'è dunque di terribile per loro? E che dire di quelli di cui non si fa più neppure il nome? Una sola cosa, qui, ha grande valore: trascorrere la vita nella verità e nella giustizia, benevoli verso i bugiardi e gli ingiusti.
Marco Aurelio · Pensieri, VI, 47
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, VI, 47, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/6/47