Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 11
Non ti rimando ai libri di storia e non raccolgo da tutti i secoli quelli che hanno disprezzato la morte, che sono moltissimi. Guarda a questi nostri tempi, di cui deploriamo la fiacchezza e la mollezza: ti offriranno uomini di ogni ceto, di ogni condizione, di ogni età, che hanno troncato i loro mali con la morte. Credimi, Lucilio: la morte è così poco da temere che grazie a lei non c'è nulla da temere. Ascolta dunque tranquillo le minacce del tuo nemico.
Seneca · Lettere a Lucilio, 24, 11
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 11, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/24/11