Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 25
Lucilla seppellì Vero, poi toccò a Lucilla; Secunda seppellì Massimo, poi toccò a Secunda; Epitincano seppellì Diotimo, poi toccò a Epitincano; Antonino seppellì Faustina, poi toccò ad Antonino. Tutto è così: Celere seppellì Adriano, poi toccò a Celere. E quegli uomini acuti, o capaci di prevedere il futuro, o pieni di sé, dove sono? Uomini acuti, per esempio, come Carace, Demetrio il platonico, Eudemone e altri simili. Tutto effimero, morto da tempo: alcuni non sono stati ricordati neppure per un po', altri sono diventati leggenda, altri sono già svaniti anche dalle leggende. Ricorda dunque questo: o il tuo piccolo composto dovrà disperdersi, o il tuo piccolo soffio dovrà spegnersi, o trasferirsi ed essere collocato altrove.
Marco Aurelio · Pensieri, VIII, 25
Traduzione italiana di Cittadella dal greco, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Marco Aurelio, Pensieri, VIII, 25, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/marco-aurelio/pensieri/8/25