Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 7
Gli attori di teatro, che imitano le passioni, che esprimono la paura e l'agitazione, che rappresentano la tristezza, imitano il pudore con questi segni: abbassano il volto, abbassano la voce, fissano gli occhi a terra e li tengono bassi. Il rossore non riescono a farselo venire: non lo si può né impedire né provocare. Contro queste cose la saggezza non promette nulla, non serve a nulla: sono padrone di sé, vengono senza essere chiamate, se ne vanno senza essere congedate.
Seneca · Lettere a Lucilio, 11, 7
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 11, 7, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/11/7