Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 3

Voltandomi verso la porta, dico: «Chi è costui? Questo vecchio decrepito, messo giustamente vicino all'uscio? Guarda già verso fuori, infatti. Dove l'hai trovato? Che gusto c'era a raccogliere il morto di un altro?» E quello: «Non mi riconosci?», dice. «Sono Felicione, a cui portavi sempre le statuine. Sono il figlio del fattore Filosito, il tuo cocco». «Questo qui», dico, «delira proprio. È diventato un bambinetto, il mio cocco? Può darsi benissimo: proprio adesso gli cadono i denti».

Seneca · Lettere a Lucilio, 12, 3

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 12, 3, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/12/3