Seneca · Lettere a Lucilio
Lettere a Lucilio, Lettera 12
11 passi nella traduzione italiana di Cittadella.
- Lettere a Lucilio, 12, 1Seneca saluta il suo Lucilio. Ovunque mi giri, vedo le prove della mia vecchiaia. Ero andato nella mia villa fuori città e mi lamentavo delle spese…
- Lettere a Lucilio, 12, 2Arrabbiato con lui, colgo la prima occasione per sfogarmi. «È evidente», dico, «che questi platani sono trascurati: non hanno foglie. Come sono nodosi…
- Lettere a Lucilio, 12, 3Voltandomi verso la porta, dico: «Chi è costui? Questo vecchio decrepito, messo giustamente vicino all'uscio? Guarda già verso fuori, infatti. Dove…
- Lettere a Lucilio, 12, 4Devo alla mia villa fuori città il fatto che la mia vecchiaia mi è apparsa ovunque mi voltassi. Abbracciamola e amiamola: è piena di piacere, se sai…
- Lettere a Lucilio, 12, 5Ogni piacere riserva per la fine ciò che ha di più dolce. L'età più dolce è quella già in discesa, ma non ancora in picchiata. E anche quella che sta…
- Lettere a Lucilio, 12, 6«È spiacevole», dici, «avere la morte davanti agli occhi». Prima di tutto, deve stare davanti agli occhi del vecchio quanto del giovane. Non veniamo…
- Lettere a Lucilio, 12, 7Per questo Eraclito, a cui l'oscurità del suo linguaggio procurò il soprannome, dice: «Un giorno è uguale a tutti». Ognuno l'ha inteso a modo suo. Uno…
- Lettere a Lucilio, 12, 8Perciò ogni giorno va ordinato come se chiudesse la fila, portando a compimento e colmando la vita. Pacuvio, che si fece sua la Siria per usucapione…
- Lettere a Lucilio, 12, 9Non c'era giorno in cui non celebrasse il proprio funerale. Quello che lui faceva per cattiva coscienza, facciamolo noi per buona coscienza, e quando…
- Lettere a Lucilio, 12, 10Ma ormai devo chiudere la lettera. «Così», dici, «mi arriverà senza nessun gruzzolo?» Non temere: porta con sé qualcosa. Perché ho detto qualcosa?…
- Lettere a Lucilio, 12, 11«L'ha detto Epicuro», dici. «Che hai a che fare tu con la roba altrui?» Ciò che è vero è mio. Continuerò a propinarti Epicuro, perché quelli che…