Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 11

Bisogna dunque rifugiarsi nella filosofia: questi studi, non dico presso i buoni, ma presso chi è cattivo in misura moderata, valgono come le bende sacre. Infatti l'eloquenza del foro e tutto ciò che smuove il popolo ha degli avversari; la filosofia, tranquilla e dedita alle sue occupazioni, non può essere disprezzata: tutte le arti le rendono onore, anche presso i peggiori. La malvagità non prenderà mai tanta forza, non si congiurerà mai tanto contro le virtù, che il nome della filosofia non resti venerabile e sacro. Del resto, la filosofia stessa va praticata con tranquillità e modestia.

Seneca · Lettere a Lucilio, 14, 11

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

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Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 11, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/14/11