Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 10
Poi, secondo un antico precetto, bisogna stare attenti a evitare tre cose: l'odio, l'invidia, il disprezzo. Come riuscirci, lo mostrerà solo la saggezza. È infatti un equilibrio difficile, e c'è da temere che la paura dell'invidia ci spinga nel disprezzo e che, mentre non vogliamo calpestare gli altri, sembriamo noi calpestabili. A molti il fatto di poter essere temuti ha dato motivi di temere. Ritiriamoci da ogni parte: essere disprezzati non fa meno danno che essere ammirati.
Seneca · Lettere a Lucilio, 14, 10
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 10, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/14/10