Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 17
Ora tendi la mano per l'obolo quotidiano. Ti riempirò la mano di un obolo d'oro, e poiché si è parlato di oro, senti come il suo uso e il suo godimento possano esserti più graditi. «Gode di più della ricchezza chi ha meno bisogno della ricchezza». «Dimmi l'autore», dici. Perché tu sappia quanto siamo generosi, ci siamo proposti di lodare le idee altrui: è di Epicuro, o di Metrodoro, o di qualcuno di quella bottega.
Seneca · Lettere a Lucilio, 14, 17
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 14, 17, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/14/17