Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 13

Nessun altro è degno del dio se non chi ha disprezzato le ricchezze. Non ti proibisco di possederle, ma voglio fare in modo che tu le possieda senza paura; e lo otterrai in un solo modo: se ti convincerai che vivrai felice anche senza di loro, se le guarderai sempre come se stessero per andarsene.

Seneca · Lettere a Lucilio, 18, 13

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 13, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/18/13